
quarta ed ultima giornata, tra le rive del fiume e le vivaci colline moreniche bavaresi
L'ultima tappa della nostra ciclovacanza tra Austria e Germania, lungo le rive dell'Inn, si è conclusa a Wasserburg ed è stata una chiusura davvero diversa da quanto accaduto nei giorni precedenti.
Inizialmente, infatti, siamo rimasti accanto al fiume che, oltre Rosenheim, è affiancato da una serie infinita di stagni e laghetti, frutto della rinaturalizzazione di diverse cave di sabbia e ghiaia. Tantissimi, in questi primi chilometri, gli avvisamenti di volatili e piccoli roditori.
In vista di Rott Am Inn il paesaggio ha iniziato a cambiare. La pianura ha lasciato spazio a morbide colline boscose che, una volta raggiunta Griesstätt abbiamo iniziato ad attraversare.
Ma andiamo per ordine.
Dopo una diga (circa 13.5 km dopo Rosenheim), si lasciano le rive dell'Inn (la pista sembra proseguire ma in realtà non è così) e si pedala su una piccola provinciale in direzione di Rott dove però non si arriva riprendendo le indicazioni ciclabili che invitano a svoltare a destra, verso nord.
Si pedala ora tra campi e boschi, ad una certa distanza dal fiume che si re-incontra poco dopo, superandolo con un ponte che annuncia la prima asperità di giornata (km 18). E' l'ultimo affaccio sul fiume Inn: lo si rivedrà solo all'arrivo. Il corso dell'Inn, infatti, poco si presta ad essere affiancato da una ciclabile in questo settore dove le acque scorrono tra ripide pendici boscose.
Con un primo strappo di poche centinaia di metri (con 60 metri di dislivello) si arriva a Griesstätt, centro rurale caratterizzato da una imponente chiesa parrocchiale. Qui si seguono le indicazioni ciclabili e si capisce come saranno i chilometri successivi: un alternarsi di saliscendi con dislivelli trascurabili ma caratterizzati da secche salite e veloci discese.
La prima discesa riporta accanto alla statale (sempre su ciclabile) e apre la vista sull'Abbazia di Altenhohenau. Neanche il tempo di godersi la discesa che si torna a salire verso Laiming (rampa breve per superare circa trenta metri di dislivello).
Saliscendi poi in direzione di Kerschdorf, Freiham fino ad arrivare alle porte di Wasserburg am Inn.
Qui, per ridurre il dislivello di giornata, abbiamo ignorato le indicazioni per i ciclisti pedalando su un (brutto) pezzo di statale in direzione dello Schöne Aussicht, ovvero il "punto panoramico", che si trova circa 80 metri più in alto della città. Al km 28 circa, quindi, abbiamo attraversato la St2092 e raggiunto località Bachmehring abbiamo preso la Wasserburgerstrasse e successivamente la Salzburgerstrasse fino ad un parchetto dove si apre il panorama sulla città.
Onestamente sono stati i due chilometri peggiori della vacanza tra zone industriali e traffico, ma la vista su Wasserburg am Inn, con il centro storico su una penisola disegnata dal corso del fiume Inn, ha meritato davvero lo sforzo.
Perché li abbiamo fatti? Come anticipato, l'alternativa sarebbe stata scendere in città, lungo le rive dell'Inn, per poi risalire al punto panoramico affrontando di nuovo un secco strappo in salita che Giulio avrebbe mal digerito. Il nostro percorso arrivava già più o meno in quota ed abbiamo deciso di evitare una fatica in più!
Dallo Schöne Aussicht (letteralmente, "la bella vista") siamo scesi rapidamente nel centro storico riprendendo le indicazioni ciclabili: solo 1.2 km dal punto panoramico, una discesa rapida e divertente.
Scenografico ma incredibilmente trafficato il ponte (anche questo un Inn-Brücke, come quello che diede il nome ad Innsbruck) che conduce nel centro di Wasserburg dove, finalmente, ci siamo potuti rilassare godendoci la fine della cicloavventura!
In realtà, però, non era davvero finita. La stazione, infatti, si trova in località Reithmering e quindi abbiamo dovuto pedalare altri quattro chilometri, con circa ottanta metri di dislivello in salita, per raggiungere i binari che ci hanno consentito di prendere dapprima un regionale fino a Rosenheim e poi un RailJet con cui siamo rientrati a Rovereto (in ritardo di un'ora e trentacinque minuti!).
L'ultima giornata si è chiusa con circa 35 km di pedalate con un dislivello complessivo di circa 300 metri: il cambio a Rosenheim ci ha consentito di rivedere il centro della città, fermandoci per un momento di relax gustando una birra fresca ed un gelato di qualità .... italiana!
Vale però la pena chiudere la pagina con due parole su Wasserburg am Inn nonostante sia letteralmente assediata dal traffico!
E' una delle cittadine più straordinarie della Baviera, un gioiello urbanistico la cui storia e conformazione sono indissolubilmente legate all'acqua. Il centro storico sorge infatti su una penisola quasi perfetta, circondata per tre lati da un profondo meandro del fiume Inn, che nel corso dei secoli ha funto da formidabile fossato naturale. Questa posizione unica si ammira al meglio dal già citato Schöne Aussicht, il punto panoramico sopraelevato che offre una vista da cartolina sui tetti colorati racchiusi dall'abbraccio argenteo del fiume.
La storia di Wasserburg inizia ufficialmente nel XII secolo, quando i conti di Wasserburg costruirono un castello sulla penisola per controllare i traffici fluviali. Il vero boom arrivò nei secoli successivi grazie al commercio del sale, l'oro bianco dell'epoca, che viaggiava lungo l'Inn dalle miniere di Hallein e Berchtesgaden verso i mercati del nord. Wasserburg divenne un porto fluviale strategico e un florido centro doganale. La ricchezza accumulata dai mercanti si riflette ancora oggi nell'architettura monumentale del centro, miracolosamente scampato alle distruzioni della Seconda Guerra Mondiale.
Una passeggiata per Wasserburg è un viaggio nel tempo. Il centro è fortemente caratterizzato dallo stile Inn-Salzach, tipico di questa regione: case alte e strette con facciate decorate, tetti nascosti da alti frontoni orizzontali e suggestivi portici al piano terra. Passeggiando per la Marienplatz si respira l'atmosfera medievale, dominata dal trecentesco Rathaus (il municipio), celebre per la sua splendida facciata affrescata e le sale storiche interne. A pochi passi si erge la parrocchiale di St. Jakob, un'imponente chiesa gotica in mattoni rossi che custodisce un monumentale pulpito barocco in legno.
Da non perdere è la visita al Burg, il castello che domina lo sperone della penisola, oggi in parte adibito a uffici ma circondato da un borgo fortificato di grande fascino.
Per accedere al cuore della città si attraversa la celebre Rote Turm (la Torre Rossa), l'antica porta fortificata orientale che accoglie i visitatori oltre il ponte principale. Infine, per comprendere appieno il legame tra la città e la sua linfa vitale, si consiglia una passeggiata lungo la sponda del fiume, la cosiddetta Inn-Insel, dove un tempo attraccavano i barconi dei mercanti e dove oggi ci si può rilassare guardando scorrere l'acqua che ha fatto la fortuna di questa perla bavarese.
Il viaggio, durato quattro giorni e svoltosi in compagnia di Giulio, 9 anni, è stato raccontato in queste pagine, dedicate ognuna ad una tappa (clicca per aprire le varie descrizioni):
- da Innsbruck a Jenbach;
- da Jenbach a Kufstein;
- da Kufstein a Rosenheim, in Germania;
- da Rosenheim a Wasserburg am Inn.
La descrizione cicloturistica del percorso è qui: www.cicloweb.net/ispira/ispira/itinerari103.htm mentre cliccando questo link, www.cicloweb.net/guide/g-non-solo-nord-italia/nsinnradweg.htm, si possono approfondire i dettagli delle località incontrate lungo l'intero percorso.