
il racconto della tappa da Kufstein a Rosenheim, con il superamento del confine
Terza tappa ed altri quaranta chilometri (circa) per andare da Kufstein a Rosenheim: anche oggi il protagonista è stato il fiume Inn, a tratti più simile ad un canale che ad un fiume, con le sue acque cariche di limo glaciale e sedimenti rocciosi, caratterizzate da quel colore particolare che ci ha accompagnati dalla partenza all'arrivo dell'intera esperienza.
Il colore non è un dato causale perchè il finale di tappa a Rosenheim ha regalato un curioso confronto con le più limpide e chiare acque del fiume Mangfall che confluisce nell'Inn proprio nei pressi della città tedesca.
Altra curiosità di giornata: il superamento del confine. Ci eravamo attrezzati per una foto ricordo a cavallo della linea tra Austria e Germania ma invece il confine è stato superato in modo quasi inconsapevole. A Zollhaus, infatti, abbiamo percorso un (relativamente) nuovo ponte in legno che ci ha portati in Germania senza nessun segnale a comunicarcelo.
Se, invece, fossimo rimasti ancora un po' sulla destra orografica avremmo trovato la segnaletica di frontiera qualche chilometro più a nord.
Non c'è stato niente di programmato, abbiamo seguito l'istinto perché tutti i percorsi, poi, convergono verso un unico obiettivo.
Poco male, però, perché la giornata è trascorsa comunque bene, all'insegna del sole, di temperature ideali per pedalare e di un percorso facile facile, acceso solo dalla salita a Neubeuern, una deviazione per andare a scoprire una tipica cittadina bavarese con le facciate delle case dipinte e dominata da un castello.
I primi chilometri oltre Kufstein sono stati abbastanza vari, con rettilinei alternati a tratti più vivaci, passaggi tra boschi e prati con l'Inn che qua e là si allargava in qualche lanca o alimentava alcuni stagni dove cigni ed altri volatili hanno catturato la nostra attenzione. E' stato piacevole ammirare come i rilievi delle Alpi e Prealpi austriache si siano ammorbiditi fino a scemare in un contesto pianeggiante.
La pista ciclabile si è allontanata dall'Inn in particolare nei primi chilometri mentre oltre il confine è tornata ad accostarsi al fiume, passando su fondo sterrato e diventando, oltre un certo tratto, un po' monotona.
La monotonia, però, è durata solo una decina di chilometri perché a Nussdorf abbiamo superato nuovamente il corso dell'Inn e ritrovato sia l'asfalto sia un paesaggio più vario, tra colline e fattorie.
La sosta a Neubeuern
Neubeuern è stata la perla di giornata, conquistata con un breve ma intenso Gran Premio della Montagna che ci ha fatto guadagnare 30-40 metri di quota in mezzo chilometro.
Se avesse fatto più caldo, tuttavia, ci saremmo arrivati un'oretta dopo perché le acque del Neubeurer See (o Badesee Neubeuern) pur se artificiale sembravano davvero invitanti!
Il paese ha ricevuto in passato il titolo di uno dei villaggi più belli della Germania, e basta metterci piede per capire immediatamente il perché.
L'elemento che salta subito all'occhio passeggiando per il centro storico, in particolare nella splendida piazza del mercato (Marktplatz), è la ricchezza delle facciate delle case. Molti edifici sono decorati con la tecnica dei Lüftlmalerei, i tipici affreschi bavaresi che raffigurano scene religiose, di vita quotidiana o motivi geometrici, arricchiti da balconi in legno traboccanti di gerani colorati. L'accesso alla piazza principale avviene attraverso due storiche porte ad arco che accentuano l'atmosfera medievale e protetta del paese.
A dominare il panorama dall'alto di una collina c'è lo Schloss Neubeuern, il castello del villaggio. Fondato originariamente nel XII secolo come fortezza, è stato modificato e ricostruito nel corso del tempo, assumendo uno stile rinascimentale. Oggi il castello non è liberamente visitabile all'interno perché ospita un collegio privato, ma la sua imponente figura contribuisce a rendere lo skyline del borgo incredibilmente unico.
La storia di Neubeuern è strettamente legata al fiume Inn e all'antica tradizione della navigazione fluviale e del commercio della pietra. Per secoli, i maestri costruttori e i barcaioli locali hanno trasportato merci lungo il fiume, una ricchezza storica che si può approfondire visitando il piccolo museo locale o osservando i monumenti dedicati proprio a questa antica professione.
Dopo una partita a scacchi nei giardini della piazza principale, siamo tornati in sella e siamo ripartiti con una velocissima quanto breve discesa che ha ricondotto lungo l'Inn che abbiamo seguito per un'altra dozzina di chilometri molto vari, alcuni più piatti accanto ad un fiume che sembrava un canale navigabile, altri molto più vivaci, all'ombra di un bosco insolitamente folto, vario e rigoglioso per essere alle porte di una città come Rosenheim.
Quasi all'improvviso, alla fine, abbiamo raggiunto il parco Mangfall di Rosenheim, dove, dopo aver osservato la confluenza del fiume Mangfall nell'Inn e giocato a calcio con alcuni ragazzini tedeschi, abbiamo raggiunto il centro città.
Due parole su Rosenheim, sede della terza tappa!
Rosenheim è una cittadina di circa sessantamila abitanti, più piccola della nostra Cremona, per dire, imperniata su Max-Josefs-Platz, una splendida piazza pedonale circondata da palazzi d'epoca dalle facciate color pastello, realizzati nel tipico stile Inn-Salzach. Questa particolare architettura prevede tetti nascosti dietro alte facciate decorative che si uniscono l'una all'altra, creando un effetto scenografico unico. Camminando sotto i portici o sedendosi a uno dei tanti caffè all'aperto, si percepisce un'aria quasi mediterranea che le è valsa spesso il soprannome di "città più italiana della Germania".
Poco distante si incontra il Mittertor, la porta medievale che rappresenta l'edificio più antico della città. Un tempo faceva parte delle fortificazioni e fungeva da dogana, mentre oggi ospita il museo cittadino (Städtisches Museum), perfetto per ripercorrere la storia locale, segnata per secoli dal redditizio commercio del sale e dalla navigazione fluviale.
Curioso anche il parco Salingarten, che, dal 1987, è stato trasformato in un vero e proprio giardino delle sculture all'aperto. Passeggiando tra i suoi viali si incontra una collezione di grandi sculture in bronzo e opere plastiche realizzate da importanti scultori della regione di Rosenheim e della Baviera, tra cui spiccano sia figure umane e animali (come la celebre installazione Passanten di Erika Maria Lankes o Mensch und Pferd di Heinrich Kirchner) sia composizioni dalle forme più astratte.
Il viaggio, durato quattro giorni e svoltosi in compagnia di Giulio, 9 anni, è stato raccontato in queste pagine, dedicate ognuna ad una tappa (clicca per aprire le varie descrizioni):
- da Innsbruck a Jenbach;
- da Jenbach a Kufstein;
- da Kufstein a Rosenheim, in Germania;
- da Rosenheim a Wasserburg am Inn.
La descrizione cicloturistica del percorso è qui: www.cicloweb.net/ispira/ispira/itinerari103.htm mentre cliccando questo link, www.cicloweb.net/guide/g-non-solo-nord-italia/nsinnradweg.htm, si possono approfondire i dettagli delle località incontrate lungo l'intero percorso.