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alla scoperta di questo paese della Valpolicella,
alle porte della Lessinia
Sabato, complice la giornata di sole, siamo andati a scaldare le gambe nelle colline tra Valpolicella e Lessinia.
Dove la pianura finisce ed iniziano i primi rilievi veronesi sorge Fumane, piccolo centro abitato immerso tra boschi e vigneti, impreziosito dalla splendida Villa della Torre in caratteristico marmo locale.
FUMANE, UN PO' DI STORIA
La storia di Fumane affonda le sue radici nella Preistoria più remota, come testimonia il Riparo Solinas, universalmente noto come Grotta di Fumane. Questo sito archeologico, scoperto nel 1964, è considerato uno dei più rilevanti d'Europa per la sua eccezionale stratigrafia, che documenta il passaggio dall'Uomo di Neanderthal all'Homo Sapiens dell'Aurignaziano. Tra i reperti più preziosi rinvenuti nella grotta spicca la cosiddetta pietra dello Sciamano, una delle pitture rupestri più antiche del continente risalente a circa 38.000 anni fa.
Nel corso dei secoli il territorio ha vissuto fasi storiche cruciali, passando dal dominio della Repubblica di Venezia, iniziato nel XV secolo, alle turbolenze dell'epoca napoleonica. Con la caduta della Serenissima nel 1796, il Vicariato della Valpolicella venne soppresso e, dopo il Congresso di Vienna del 1815, il comune passò stabilmente sotto il controllo dell'Impero Austro-ungarico. Nonostante i mutamenti politici, Fumane riuscì a mantenere una certa continuità amministrativa grazie alla sua posizione geografica.
L'Ottocento fu un periodo particolarmente complesso per la popolazione locale. Mentre i prodotti agricoli d'eccellenza come vino e seta erano destinati al mercato estero, i contadini vivevano in condizioni di estrema povertà, falcidiati da carestie ed epidemie di colera e pellagra. Proprio a seguito di una grave epidemia di peronospora che minacciò i raccolti nel 1859, la comunità eresse il santuario della Madonna delle Salette come offerta votiva. In epoca militare, tra il 1880 e il 1885, venne costruito Forte Masua per integrare il sistema difensivo del Regio Esercito Italiano. Tale forte esiste ancora oggi anche se è in condizioni di degrado strutturale.
Nel XX secolo il comune ha assunto l'assetto territoriale attuale.
Nel 1929, tramite regio decreto, venne infatti aggregato a Fumane il territorio del soppresso comune di Breonio, includendo così le frazioni di Molina e Gorgusello. Molina, in particolare, conserva ancora oggi la fisionomia di un antico villaggio di pietra, storicamente legato alla presenza di numerosi mulini e alla ricchezza delle sue acque superficiali che alimentano il celebre parco delle cascate.
COSA VEDERE A FUMANE
Una delle attrazioni principali è sicuramente la Villa della Torre.
Oggi sede di una struttura ricettiva, la villa è un esempio di architettura rinascimentale mirabilmente inserita tra i vigneti e sopravvissuta - anche panoramicamente - allo sviluppo economico del Novecento. La vista migliore sulla villa si ha dalla strada che sale verso Mazzurega.
Villa Della Torre, nota ancora oggi nel dialetto locale come el palasso, sorge su un’area dalla storia millenaria che affonda le radici in un antico castrum medievale situato sul Monte della Fumana. La configurazione attuale è il risultato di una straordinaria sintesi umanistica avvenuta nel Cinquecento, quando la famiglia Della Torre trasformò la precedente residenza dei Maffei in un capolavoro architettonico unico nel suo genere. Sotto l'impulso intellettuale di Giulio e Francesco Della Torre, e grazie al probabile contributo di maestri assoluti come Giulio Romano e Michele Sanmicheli, la villa fu concepita non come semplice azienda agricola, ma come luogo d'elezione per la pace dello spirito, seguendo i canoni della latinità classica.
L'originalità dell'edificio risiede nella sua struttura, che ricalca fedelmente il modello della domus antiqua romana. Per comprendere l'organizzazione degli spazi, occorre considerare lo sviluppo lungo un asse mediano che crea un'unica, suggestiva prospettiva. Sfruttando il lieve declivio del terreno, si articola la costruzione su piani scalari: partendo dal primo cortile, si procede verso il peristilio porticato, vero cuore della dimora, per poi attraversare la peschiera e accedere al giardino e al ninfeo inferiore.
Oltre al rigore architettonico, Villa Della Torre racchiude un profondo significato allegorico legato al percorso dell'anima. L'itinerario suggerito all'interno della proprietà rappresenta un'ascesa morale: si parte dal punto più basso, la Grotta, simbolo dell'illusione e dell'oscurità, per elevarsi progressivamente verso il Tempietto, che domina la struttura rappresentando la luce e la trascendenza. Questa combinazione di bellezza e filosofia rese la villa una meta ambita per ospiti illustri, tra cui la celebre poetessa cortigiana Veronica Franco, che qui organizzò memorabili banchetti in onore dei dogi di Venezia.
Altre ville di rilievo, nel territorio di Fumane, sono Villa Selle, Villa Ravignani Guarenti e Villa Ravignani, Bajetta, Antonietti.
LA VALLE DI FUMANE
La valle di Fumane - che si apre a nord del paese - è percorsa da alcuni torrenti (chiamati in dialetto "progni") che confluiscono nel Progno di Fumane. La sorgente più elevata si trova a sud-est del monte Loffa (a circa 1000 m.s.l.m.) nella valle di Gravazzo. Scendendo di poco, altre piccole sorgenti alimentano il corso d'acqua, che dopo poco si ingrossa presentandosi come un torrente di portata discreta che sgorga verso valle, attraversando suggestivi e intricati passaggi, come le cascate di Molina cui abbiamo dedicato questa pagina: www.cicloweb.net/guide/g-veneto/nsmolina.htm
LE CHIESE DI FUMANE E DINTORNI
In territorio comunale meritano una visita la chiesa parrocchiale della frazione di Cavalo, risalente al XV secolo ma ricavata su un edificio ancora più antico, ed il più recente Santuario della Madonna de le Salette che fu costruito nel 1864 come voto per scongiurare una malattia dei vigneti che stava pregiudicando le coltivazioni.
Questo edificio sacro è incastonato nelle rocce sopra l'abitato che guarda in simbolica posizione di dominio.
Nel capoluogo si trova anche una chiesa di origine antichissima, Santa Maria del Degnano, dalle linee molto semplici, tipiche del romanico.
Oltre Molina si arriva poi a Breonio, dove si trova la dismessa chiesa di San Marziale che abbiamo raccontato in questa pagina: www.cicloweb.net/news/san-marziale-a-breonio-la-curiosit%C3%A0-di-una-chiesa-sfortunata
Per conoscere i percorsi più belli da fare in bicicletta e mountain bike in Lessinia e Valpolicella si può visitare questo link: www.cicloweb.net/bicicletta/b-veneto/newlessinia.htm mentre questa pagina è dedicata alle passeggiate da fare in Lessinia: www.cicloweb.net/trekking/t-veneto/trekkinglessinia.htm
Infine questa pagina è dedicata alla storia ed alla cultura della Lessinia: www.cicloweb.net/guide/g-veneto/nslessinia.htm