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Crampiolo, Alpe Devero
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Alpe Veglia
Piemonte

Parco Naturale Veglia Devero

Il Parco Naturale Veglia Devero si estende nel Verbano Cusio Ossola, ai confini con la Svizzera. Siamo nel Piemonte settentrionale, terra dove un tempo le attività principali erano l’agricoltura e la pastorizia. Proprio tali attività hanno lasciato un’eredità di alpeggi e nuclei rurali che caratterizzano, insieme al paesaggio, le zone tutelate di Veglia e Devero. Queste ultime altro non sono che antichi alpeggi dai quali poter partire alla conquista di vette ambiziose o, più semplicemente, laghi scenografici. Non mancano, infine, itinerari più tranquilli per faticare di meno.

La scelta è davvero difficile: sono molti gli itinerari da provare. Proponiamo due percorsi, uno per area, invitando chi legge, comunque, ad esplorare questi territori e magari prendersi più giorni per completare la traversata del Parco, da nord a sud o viceversa.

DEVERO: CRAMPIOLO E NON SOLO
Un itinerario breve e facilmente percorribile consente un approccio alla natura del Parco, permettendo di cogliere le peculiarità geologiche, morfologiche e botaniche del territorio. Alla località Ai Ponti, porta del Devero, si arriva comodamente in auto da Baceno: comodamente solo perché non si fa fatica, ma la strada è angusta ed abbastanza dissestata. Si inizia a camminare seguendo le preziose e precise indicazioni. La lettura dell'ambiente e della storia del Parco è facilitata da alcuni pannelli esplicativi dislocati lungo il percorso. Partendo dalla piana di Devero (come detto, località Ai Ponti) si segue il Vallaro, ovvero la valletta alla base del Pizzo Strange, fino a Crampiolo. In seguito si prosegue sino alla diga del lago di Codelago (detto anche Lago di Devero sulle carte). Il dislivello superato è di 220 metri, tra i 1636 mslm di Devero ed il 1856 mslm del lago. Da considerare una deviazione al lago Azzurro, o delle Streghe: un romantico specchio d'acqua, soprattutto d'autunno, a due passi da Crampiolo. Ancora più affascinante, in particolare in autunno, la salita ai laghi di Sangiatto: distano circa 45’ da Crampiolo e richiedono una salita su sentiero abbastanza impegnativo, colmando circa duecento metri di dislivello.
Visita la pagina dedicata all'autunno al Devero (clicca!)


ALPE VEGLIA
Anche l’Alpe Veglia è una base molto comoda per camminare verso laghetti alpini, vette o passi di antico transito. Ben diverso, però, è l’accesso all’alpeggio. L’auto, infatti, si lascia poco dopo San Domenico. Dal piccolo abitato di Nembro si sale poi a piedi su pendenze sostenute lungo una mulattiera cementata. Si prende quota rapidamente, tra nere rocce slavate da secoli di erosione. Decine di metri più in basso il corso del torrente. Quasi all'improvviso lo scenario cambia radicalmente. Si svolta verso sinistra, ci si immerge in un bel bosco e si giunge nei pressi dell'alpeggio. Un caratteristico ponte segna l'ingresso alla spettacolare piana dell'Alpe Veglia i cui morbidi contorni contrastano con l'asprezza dei primi passi dell'escursione. Dall'alpeggio si può poi proseguire verso diverse suggestivi laghetti, imperdibili durante l'autunno, o semplicemente divagare nella piana, alla ricerca dei più suggestivi scorci disegnati dal Monte Leone che si staglia su borghi dall'antica storia (Cianciavero ed Aione su tutti).


Cliccando questo link si scarica un opuscolo a cura della locale associazione turistica per altri percorsi di trekking in zona.

In collaborazione con
Parco Naturale Veglia Devero
www.parcovegliadevero.it

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