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Vigoleno

Posto al termine di tre brevi salite – due impegnative, una molto blanda – Vigoleno è posto in una posizione ideale per chi voglia allenarsi a breve distanza dalle città di pianura.
Oltre al fascino del paesaggio, contrassegnato da boschi spontanei e vigneti, Vigoleno è un borgo fortificato, distrutto e ricostruito più volte nel Medioevo ma arrivato in ottimo stato ai nostri giorni: l’accesso avviene tramite la medesima porta che, nei secoli, ha visto passare dame e cavalieri, soldati e mercanti.
Le mura merlate sono percorse da un camminamento di ronda che apre superbe viste sull’Appennino e sulla pianura e custodiscono il borgo medievale.
Imponente il mastio mentre all’interno si trovano la romanica chiesa di San Giorgio (di origine duecentesca ma profondamente rivisitata nel corso dei secoli e ristrutturata nel Novecento), l’Oratorio di Santa Maria delle Grazie (secentesco) e la fontana cinquecentesca.

A breve distanza da Vigoleno, si trova Castell’Arquato, città d’arte e borgo medievale fortificato. Più famosa del borgo vicino, Castell’Arquato ebbe un ruolo significativo nella storia medievale di questo territorio tanto che nella sua piazza principale si affacciano la Rocca Viscontea (trecentesca), la Collegiata di Santa Maria (risalente al XII secolo) e il Palazzo del Podestà, di fine Duecento.
Curiosità: a volere questo palazzo fu Alberto Scotti, lo stesso che si adoperò anche per la fortificazione della vicina Vigoleno. La famiglia Scotti – che mantenne la proprietà del castello di Vigoleno fino agli inizi del Novecento - fu una delle più importanti casate guelfe del territorio piacentino: la ricchezza le derivava dal commercio in panni e spezie, dal porto di Genova fino a Francia, Olanda ed Inghilterra.
Ma a Castell’Arquato è tutto il centro a meritare una passeggiata, dall’ingresso fino ad arrivare sulla sommità della collina, dove la citata piazza offre anche una bella vista sulla valle dell’Arda.
Per pedalare in zona, visita la nostra pagina: www.cicloweb.net/bicicletta/b-emilia/newpiacenza.htm

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