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Scenari appenninici
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Agazzano
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Castell'Arquato
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Attorno a Pianello val Tidone
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Il castello di Vigoleno
Emilia Romagna

Colli piacentini

I vivaci colli piacentini offrono verdi boschi, tranquilli castagneti e strade senza traffico dove allenarsi e divertirsi per gran parte dell'anno. Difficilmente infatti le strade vengono rese inaccessibili dalla neve e sino alla fine dell'autunno possono essere teatro di uscite anche impegnative rese gradevoli dalle temperature non troppo basse.
Nelle valli, dalla val Trebbia alla val d'Arda, alla val Tidone, si nascondono anche gioielli architettonici e borghi ricchi di storia e tradizione: un esempio sono i resti romani di Veleia nei pressi della Val d'Arda o Castell'Arquato.
Altri percorsi qui: http://www.cartesplora.it/ oppure scaricando il file PDF a cura della Provincia di Piacenza clic.
E ancora:
- Piacenza Turismo;
- Emilia Romagna Bike.


VELEIA ROMANA
A pochi chilometri da Piacenza si trova il paese di Carpaneto dal quale parte questo interessante itinerario circolare che va a sfiorare luoghi di significativo interesse come Gropparello e Castell'Arquato, ma soprattutto Veleia Romana, un sito dove tra boschi e torrenti si celano resti - ancora ben conservati - di una cittadina romana.
Da Carpaneto le pendenze della SP10 si fanno via via più significative e, con frequenti pause di intensità, si passa dai cento metri di altitudine ai seicento circa dove è situata Veleia: la lunghezza del percorso è di ventidue chilometri. Lungo il tragitto si passa nei pressi di Gropparello, paese dove ha sede un interessante castello medievale (km 12.5).
Attraverso Rustigazzo si scende sino a Lugagnano Val d'Arda (229 mslm, 15 km da Veleia) e poi in piano sino al bel borgo di Castell'Arquato (km 20, 224 mslm) dove si potrà ammirare il celebre borgo castellato.
Giunti a Castell'Arquato si fa veloce rientro al punto di partenza percorrendo i dodici chilometri di strada che conducono a Carpaneto attraverso Vigolo Marchesi. L'itinerario misura in totale 54 chilometri: l'impegno è concentrato nel tratto centrale, quando alla salita si alternano severi saliscendi prima di tornare a pedalare in pianura.
Itinerario di difficoltà medio-alta.


TERME DI BACEDESCO E SALSOMAGGIORE
I primi colli dell'Appennino Parmense sono sede di vari stabilimenti termali di varia fama. Salsomaggiore Terme - prossima al confine con la provincia di Piacenza - è la sede più famosa di queste terme ed offre, oltre a possibilità di relax e cura, l'opportunità di percorrere belle strade in bicicletta.
Da "Salso" si pedala verso ovest per circa sedici chilometri molto vivaci tra salitelle, falsopiani e breve discese che portano sino alla valle dell'Ongina, provincia di Piacenza, nei pressi di Bacedasco, altra sede di stabilimenti termali.
Prima di arrivarci, si attraversano i paesi di Scipione (260 mslm) e Vigoleno (360 mslm), quest'ultimo al culmine di un severo tratto in salita. Il paese è dominato da un bel castello medioevale che dona un tocco di prestigio ad un tranquillo borgo di campagna, che nasconde bene la sua prossimità alla trafficata via Emilia.
A Bacedasco Basso si prende un'altra strada verso Vigoleno che stavolta però non si raggiunge andando a riprendere invece il percorso dell'andata che riporta a Salsomaggiore. I chilometri percorsi, privi dunque di ascese impegnative o comunque prolungate, sono dunque ventisette circa.
Itinerario di difficoltà medio-alta.
Clicca per una mappa d'insieme, tratta da www.openstreetmap.org e da questo link scarica la mappa GPS, su cartografia www.openstreetmap.org

PASSO PENICE
Il passo Penice separa le province di Pavia e Piacenza ed è una meta ideale per un'escursione: asfalto perfetto e traffico quasi nullo, salvo la domenica, quando incombono rombanti motociclette. I km dai 272 mslmdi Bobbio, in Val Trebbia, ai 1145 mslm del Passo sono 12.5 per un impegno notevole e sostanzialmente costante. La strada presenta qualche tratto all'ombra dei castagni che coprono i colli circostanti ma per gran parte è esposta al sole. L'itinerario offre splendidi panorami sui colli piacentini ed, al traguardo, sui pendii dell'Oltrepò Pavese.
Itinerario difficile.
Clicca per una mappa della salita, tratta da www.openstreetmap.org

PASSO PELIZZONE, da Fiorenzuola
Da Fiorenzuola d'Arda (PC) si scaldano i muscoli dirigendosi verso Castell'Arquato. La strada è pianeggiante e misura 10 km. Giunti a Castell'Arquato il consiglio è di passare per il famoso Castello e poi proseguire, sempre in falsopiano, verso Lugagnano Val d'Arda (km 15, 229 mslm). Attenzione: girare per Vernasca in centro al paese, non alla grande rotonda in prossimità di un benzinaio. Da Lugagnano Val d'Arda la salita si fa seria: i primi cinque chilometri verso Vernasca (430 mslm, km 20) sono caratterizzati da numerosi tornanti che rendono più sopportabile una pendenza non eccessiva ma rispettabile. I venti chilometri residui alternano tratti di salita (prevalenti) a tratti di respiro in discesa o falsopiano ed elevano ulteriormente la quota sino ai 1030 metri di Passo Pellizzone. Per la discesa è possibile deviare verso Morfasso (630 mslm) poco dopo il passo o verso Castelletto  poco dopo il bivio di Luneto (dove si scende a sinistra evitando di voltare a destra verso Pellegrino Parmense). Tornare a Lugagnano passando per Morfasso o Castelletto permette di lambire le coste del lago artificiale di Mignano, tornando in Val d'Arda invece che pedalare sui colli come all'andata.
Itinerario difficile.
Clicca per una mappa del percorso, tratta da www.openstreetmap.org

VALLE DELLA VERSA
L'itinerario parte da Castel San Giovanni (74 mslm), centro abitato di discrete dimensioni prossimo al confine tra le province di Pavia e Piacenza.
Dalla prossimità del centro del paese si prende la strada per Creta. In poche centinaia di metri si esce da Castel San Giovanni e si incomincia a salire verso i colli. La salita che porta a Creta, intervallata da brevi discese, non è mai dura ma è costante nella sua pendenza intorno al 3-4%. Giunti a Creta si prosegue in direzione di Vicobarone, ignorando dunque la deviazioni verso destra e sinistra. In saliscendi si arriva ai piedi di Vicobarone (11.5 km, 400 mslm), frazione di Ziano Piacentino: l'ulitmo tratto è uno strappo lungo quasi due chilometri.
Scorci affascinanti lungo la strada tra Creta e Vicobarone: vigneti e boschi spontanei si alternano nello scenario della collina emiliana.
Nel centro della frazione si individuano agevolmente le frecce per Santa Maria della Versa e si incomincia a scendere dal colle attraversando i caratteristici vigneti di queste zone. In discesa si attraversa il confine regionale e poco dopo si riprende a salire in direzione di Torrone, frazione di Santa Maria della Versa, al km 17 dell'itinerario e posta a circa 400 metri di altitudine. Giunti in centro alla frazione si prende a sinistra, nuovamente in discesa, stavolta quasi una picchiata, verso Santa Maria della Versa che si raggiunge al km 20. Ammirato il bel centro "terra della vite e del vino", si volta la bici per fare ritorno a Torrone (km 23). Una volta giunti a Torrone si volta a sinistra verso Rovescala: due chilometri di discesa prima di risalire leggermente verso Rovescala (km 26).
Si esce dal paese ancora in discesa ignorando le deviazioni sulla destra ed in prossimità di un incrocio per Luzzano posto in una serie di tornanti si sale invece lungo un durissimo strappo che porta a Mondonico, piccola frazione di San Damiano al Colle. Finita la salita, si scende verso una strada statale che imboccata verso destra porta sulla SS 10 Padana Inferiore da prendere verso destra per fare rientro, al km 39 a Castel San Giovanni.
Itinerario difficile.
Clicca per una mappa d'insieme, tratta da www.openstreetmap.org e da questo link scarica la mappa GPS, su cartografia www.openstreetmap.org e ricavata su http://www.mapslow.eu/it, con Licenza Creative Commons.


PRATO BARBIERI, VALLE DEL CHERO E I PRIMI COLLI PIACENTINI
Da Carpaneto, nella pianura pedemontana piacentina, si percorre la SP14 per svariati chilometri ignorando le numerose deviazioni verso la val d’Arda o le piccole frazioni rurali che vivacizzano i primi rilievi collinari.
Poco prima del km 15 la SP14 compie una brusca svolta a sinistra, in direzione di Morfasso e Veleia: l’itinerario circolare prosegue invece diritto. Seguire la direzione della SP14, invece, porterebbe direttamente verso Prato Barbieri in 17.5 km: sarà la via che questo itinerario seguirà, invece, in discesa.
Tornando al bivio si prosegue dunque diritto per altri mille metri quando ad un nuovo bivio si prende la direzione di destra (Gropparello, Magnani, Groppovisdomo) superando il corso del torrente Chero ed iniziando a salire con più decisione.
In un paio di chilometri si raggiunge il bivio con la SP10 che abbrevia la salita verso Groppovisdomo e Prato Barbieri: l’itinerario, invece, ricalca le tracce della GF della Coppa Piacentina e prosegue in direzione di Gropparello (frequenti scritte sull’asfalto, “Perini”). A Gropparello si segnala un bel castello di origini anteriori all’anno Mille: prima i vescovi di Piacenza, poi diverse famiglie nobiliari misero mano a questo forte realizzato ove sorgeva un castrum romano. La sua posizione è richiamata dalla radice celtica del nome: Gropparello da “grop”, ovvero ostacolo di roccia. Ed in effetti l’antico castello sorge proprio in vetta ad uno sperone roccioso alto quasi cento metri.
Attraversando il paese – guidati dalle citate scritte “Perini” (fino al 2018) – si prende a pedalare a mezza costa passando per Banzola, Carini, Montechino e scendendo infine a Groppovisdomo. E’ una discesa breve perché si torna presto a salire sulla SP10 fino a scollinare a Prato Barbieri.
Qui si ignorano le indicazioni per Bettola (a destra) e si prosegue diritto. Dopo poche centinaia di metri la strada prosegue verso Morfasso: il percorso invece scende verso Carpaneto e riprende la SP14 da seguire fino al punto di partenza, che si raggiungerà dopo quasi 70 km. Lungo la discesa si incontrano nuove indicazioni per la “Perini”: svoltando verso Morfasso si abbandona il percorso breve della GF della Coppa Piacentina e si intraprendono invece le prime mosse del percorso lungo e medio che torneranno a Carpaneto solo dopo aver toccato la val d’Arda, la valle dell’Ongina e sfiorato la valle dello Stirone.
Non è una salita agevole quella che da Carpaneto porta a Prato Barbieri ma, allo stesso tempo, non è nemmeno così proibitiva. Tornanti, frequenti saliscendi ed uno sviluppo chilometrico elevato rendono questo itinerario un piacevole percorso collinare.

Clicca per una mappa d'insieme, tratta da www.openstreetmap.org, per individuare Prato Barbieri nella collina piacentina.

TRA NIBBIANO E ZAVATTARELLO
Da Nibbiano (284 mslm), in Val Tidone, si prende a salire verso Pecorara: la salita è impegnativa anche se non proibitiva e porta in quattro chilometri ai 430 mslm del piccolo paese agricolo.
Oltre Pecorara la strada continua a salire immersa in boschi di castagni sempre più fitti sino a scollinare (a circa 1000 mslm) e scendere qualche chilometro verso la strada del passo Penice. Questa strada si incrocia al km 22: mancano ora 5.5 km di salita prima di scollinare sul valico che segna il confine tra le province di Pavia e Piacenza.
La discesa del Penice conduce a Varzi (km 16), centro turistico da cui parte la breve ma intensa salita di Pietragavina. Una tortuosa e vivace discesa conduce a Zavattarello.
(per arrivare a Zavattarello direttamente dal Penice ci sarebbero due alternative:
- scendere due chilometri prima del passo Penice seguendo le indicazioni;
- arrivare al passo e deviare per Zavattarello dalla strada che conduce a Varzi).
Giunti a Zavattarello secondo una di queste tre varianti (Pietragavina o le due lungo la salita al Penice) dopo una discesa di circa dieci chilometri si pedala ancora per un falsopiano (tendente alla discesa) di ulteriori dieci chilometri prima di rientrare a Nibbiano.
L'asfalto è discreto in generale, particolarmente sconnesso invece nel tratto tra Nibbiano e l'incrocio con la strada del Penice.
Clicca per una mappa della prima settentrionale del percorso (partenza ed arrivo), tratta da www.openstreetmap.org e la parte centrale, sempre tratta da www.openstreetmap.org

BORGHI FORTIFICATI
Questo bell'itinerario propone tre salite, di diversi impegno e lunghezza: la prima misura quattro km, la seconda tre km e l'ultima solo 1.5 km.
Si parte dallo storico borgo di Castell'Arquato (dieci chilometri a sud di Fiorenzuola d'Arda) in direzione di Lugagnano Val d'Arda: questi cinque chilometri sono l'ideale per scaldarsi in vista della salita a Vernasca.
A Lugagnano infatti si gira a sinistra (in centro al paese, non fuori alla grande rotonda dove si trova un benzinaio) e dopo una discesa verso il ponte sull'Arda si incominciano a percorrere i quattro chilometri di tornanti (dislivello di 250 metri). Tra le vigne e qualche bosco spontaneo si arriva in vista del piccolo comune: poco prima, però, al km 9.4, si gira a sinistra (in tornante) in direzione di Alseno e Fidenza.
La discesa è molto veloce e transita per alcuni piccoli abitati: si supera un primo incrocio per Vigoleno (*1) e solo al secondo (km 17.4) si gira a destra per affrontare la dura salita verso il borgo fortificato di Vigoleno.
La salita misura tre chilometri, seguiti da un chilometro scarso di pianura e seguiti da un altro strappo finale. Arrivati al cospetto delle mura di Vigoleno (dislivello di circa duecento metri) si prosegue diritto scendendo verso l'incrocio (*1) che si raggiunge al km 25.3: si continua diritto, di nuovo in salita lungo una piccola stradina che costeggia nei suoi primi metri una trattoria. L'ultima salita misura 1500 metri e supera un dislivello di circa cento metri: alla fine della salita si gira a sinistra e, dopo qualche decina di metri in falsopiano, si incomincia la rapida discesa verso il borgo di Castell'Arquato (km 30).
Motivi di interesse del percorso sono senz'altro i panorami dolci ed affascinanti dei primi colli appenninici ed i caratteristici borghi storici di Castell'Arquato e Vigoleno. In autunno, Lugagnano è sede di importanti manifestazioni legata alla castagna.
Itinerario di difficoltà medio-alta.
Clicca per una mappa d'insieme, tratta da www.openstreetmap.org

PASSO PELIZZONE, da Alseno
Il passo Pellizzone separa le province di Parma e Piacenza e si trova ad una quota di 1031 metri. La strada da Alseno si rincongiunge all'itinerario che parte da Fiorenzuola nel paese di Vernasca ed anche a livello altimetrico le due vie non differiscono di molto. I primi chilometri sono di falsopiano o leggera salita e conducono da Alseno sino a Castelnuovo Fogliani ed il gruppetto di case che costituisce l'abitato Franchini. I chilometri tra Alseno, 80 mslm, e Vernasca, 460 mslm, sono 16.5: i primi sono appunto di facile percorrimento mentre gli ultimi sette-otto presentano tratti di salita seria sempre più frequenti sino ai cinque chilometri finali decisamente impegnativi. A Vernasca si continua in salita - con qualche momento di tregua - anche se dopo sei chilometri la strada regalerà qualche chilometro di respiro prima di riprendere a salire, sempre con pendenze alterne, sino al passo (km 37.5, dislivello in salita di circa 1000 metri).
Itinerario difficile. Simile, come detto, l'itinerario che parte da Fiorenzuola e prevede una quindicina di chilometri di falsopiano fino a Lugagnano e poi una moderata salita fino a Vernasca, descritta negli itinerari precedenti.
Clicca per una mappa del percorso, tratta da www.openstreetmap.org

TERME E CASTELLI
Partendo da Salsomaggiore (160 mslm), in provincia di Parma, si scende leggermente in direzione di Fidenza, svoltando per San Nicomede dove si arriva al km 6. Da San Nicomede incomincia una salita abbastanza dolce che porta ai 260 mslm di Scipione Ponte in un paio di chilometri.
Da Scipione Ponte (km 9) si scende a Castelnuovo Fogliani (100 mslm, km 15).
Usciti dal paese, dominato da una rocca prestigiosa, si svolta a destra per Piacenza e poi subito a sinistra per Villa San Lorenzo. Una decina di chilometri mancano allora a Castell'Arquato (225 mslm, km 27) dove si arriva pedalando in un impercettibile falsopiano.
Ammirato il borgo storico, si volta la bici per rientrare al punto di partenza. Riattraversato il ponte sull'Arda si trova l'indicazione per Bacedasco Alto dove si giunge in sei chilometri. Da Bacedasco Alto si scende rapidamente a Bacedasco Basso (1.5 km da Bacedasco Alto). Si gira a destra e dopo qualche chilometro si svolta a sinistra, attesi da uno strappo di cinque chilometri che porta a Vigoleno (357 mslm, km 40).
Discesa rapida al Parco dello Stirone e nuova, più breve, salita a Scipione da dove mancano quattro chilometri per rientrare a Salsomaggiore (totale km 48).
Itinerario di difficoltà medio-alta.
Clicca per una mappa d'insieme, tratta da www.openstreetmap.org e da questo link scarica la mappa GPS, su cartografia www.openstreetmap.org e ricavata su http://www.mapslow.eu/it, con Licenza Creative Commons.

Grazie al sito www.salite.ch, una serie di altimetrie per chi vuole conoscere i dettagli di alcune salite piacentine.
- passo della Crocetta, da Pecorara;
- Prato Barbieri, da Bettola;
- Prato Barbieri, da Magnani;
- passo del Cerro, da Bettola;
- passo del Cerro, da Perino;
- passo del Pelizzone, da Lugagnano.
- passo Brallo, da Ponte Organasco

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