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La "capitale" dei passi

Un lettore straniero ci ha scritto per chiederci dove soggiornare per poter fare il maggior numero di passi alpini in bicicletta senza doversi spostare con l'auto o con i mezzi... ne è nata una riflessione curiosa, è stato uno spunto davvero interessante. E voi... vi siete mai chiesti quale sia il luogo più comodo per partire alla conquista di un bel numero di passi alpini? 

Le alternative sono molte e quelle di maggior successo si concentrano nelle Alpi centro-orientali. In Piemonte, infatti, le valli sono spesso chiuse ed i valichi percorribili in bicicletta non sono che uno o due per valle (quando non nessuno!): pochi passi, ma buoni, si direbbe. Colle dell'Agnello, Izoard, Fauniera, Lombarda, ... strade che hanno scritto la storia del ciclismo, salite interminabili, altitudini elevate, paesaggi lunari. Poche, però, le opportunità per farli partendo dalla stessa località.
La Valle d'Aosta sconta la medesima situazione e le salite si concludono spesso alla testata di valli chiuse da cime alte ben più di tremila metri: Cervinia, Gressoney, ..
In Lombardia le cose iniziano a cambiare: Chiavenna, ad esempio, offre la possibilità di conquistare Spluga e Maloja; Bormio è un'ottima candidata. La capitale della montagna valtellinese, infatti, si trova ai piedi di Foscagno, Stelvio (e Giogo di Santa Maria) e Gavia e, ponendo il punto di partenza un po' più a valle, magari a Sondalo, non sono troppo distanti nemmeno le salite al passo Bernina (in territorio elvetico) o ad Aprica e Mortirolo.
In Alto Adige la val Badia apre le porte dei passi Campolongo, Gardena, Valparola (Falzarego) e delle Erbe. Vipiteno offre Vizze, Pennes, Brennero e Monte Giovo. Da San Leonardo in Passiria i passi sono due, pur se di gran qualità: Rombo e Monte Giovo.
In Veneto, Cortina d'Ampezzo si trova ai piedi di Giau, Falzarego, Cimabanche e Tre Croci; in val Fiorentina e nell'Agordino i passi raggiungibili in bicicletta sono numerosi. Meno numerose le opportunità nel Friuli Venezia Giulia.
La scelta è difficile e prescinde da una valutazione qualitativa.
A livello numerico, come "capitale dei passi", dopo una competizione "all'ultimo valico" con Bormio ed i suoi dintorni (che propongono un numero di passi appena inferiore, pur se più impegnativi), pensiamo che il titolo possa andare a Moena e Predazzo: da qui, spostandosi di pochi chilometri, si raggiungono i punti di partenza di svariati passi alpini. Da nord a sud contiamo passo Sella, passo Pordoi, passo Fedaia, passo Costalunga (e volendo il Nigra), passo San Pellegrino, passo Valles e passo Rolle. Pedalando un po' lungo il fondovalle dell'Avisio ci si avvicina a Cavalese da cui partono le salite ai passi Lavazè e Manghen.
In Trentino anche il Primiero ha le sue opportunità: si sale al Gobbera ed al Rolle, senza dimenticare il Cereda.
Alla val di Fassa ed alla val di Fiemme abbiamo dedicato numerose pagine, quelle cicloturistiche sono raggiungibili cliccando sui link sotto:
- pedalate in val di Fassa
- pedalate in val di Fiemme

PS: esiste anche questa pagina (clic) che racconta i più importanti passi (o meglio le più celebri salite) della provincia di Trento.

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