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Cesenatico, a cura di www.cesenatico.it
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Sette immagini dalla Nove Colli 2018, la più impegnativa gara di Romagna!
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Emilia Romagna

Romagna

Sede di svariate GranFondo e patria di ciclisti famosi - a partire da Davide Cassani e Marco Pantani - ma soprattutto di tanti appassionati delle due ruote, la Romagna è nota al mondo per la sua frequentatissima Riviera.
Ma qualche chilometro verso l'entroterra questa terra generosa propone interessanti e poco frequentati rilievi, prima collinari poi montuosi, dove sbizzarrirsi alla ricerca di luoghi dal particolare fascino naturale o ricchi di testimonianze storiche.
Per un'ulteriore selezione di itinerari da pedalare tra Rimini, l'entroterra romagnolo e la Bassa suggeriamo:
- ABC Rimini;
- Riviera di Rimini;
- Adria Coast;
- Pedalando in Romagna

Prima degli itinerari, una menzione speciale per la NoveColli, dal 1971 sulle strade tra Cesenatico e la montagna romagnola: clicca qui per aprire in pop-up una pagina dedicata ai due percorsi 
E poi, uno sguardo alla Granfondo del Sale, ogni aprile a Cervia.
Granfondo del Sale, il sito web
Granfondo del Sale, percorso breve (pop-up)
Granfondo del Sale, percorso medio (pop-up)
Granfondo del Sale, percorso lungo (pop-up)


TRA SAN LEO E SAN MARINO
Un percorso impegnativo per distanza e dislivello sulle strade che vedono allenarsi molti tra i professionisti. La Romagna, si diceva poco sopra, è terra che ha dato i natali a grandi atleti come Marco Pantani o Davide Cassani ed ancora oggi è una fucina di appassionati.
Questo itinerario che, nella sua versione più estesa, si compone di due anelli può prendere le mosse da ponte Verucchio: si percorre la SS258 per pochi chilometri prima di svoltare a sinistra lungo la SP22 verso San Leo. La salita inizialmente dolce si fa più impegnativa fino alle porte di San Leo, un abitato castellato di indubbio impatto scenico.
La salita si fa più pedalabile e, dopo un morbido valico collinare già in territorio marchigiano, scende su Villagrande, sede del comune di Montecopiolo. Da qui si può scendere subito verso Carpegna oppure pedalare sulla salita che segnò la prima settimana del Giro d'Italia 2014: Eremo di Madonna del Faggio. Una salita decisa, che alterna strappi severi a tratti più pedalabili ma senza concedere davvero tregua. E' comunque una salita breve: in totale sette chilometri dal bivio, a quota 832 mslm, fino all'arrivo, a 1281 mslm (clicca per l'altimetria, valida dal km 11).
Ritornati a Montecopiolo si azzera il contachilometri.
Si scende a Carpegna (km 9.5) da dove si riprende a salire in direzione di Pennabilli: un tratto tortuoso ed impegnativo, lungo circa 12 km.
Raggiunto lo scenografico paese, di nuovo in Romagna, si inizia a ritornare verso il punto di partenza. In circa 22 km, davvero severi e caratterizzati dalla risalita fino a Pugliano, si rientra a San Leo.
La pedalata può concludersi rientrando a Ponte Verucchio oppure si può procedere verso San Marino, cumulando ulteriore dislivello.
Per raggiungere la città del Titano si scende comunque verso Ponte Verucchio ma si prende poi una piccola provinciale sulla destra che conduce dapprima in salita verso Pieve Corena e poi in veloce discesa verso il territorio della Repubblica di San Marino.
Visitata la città-stato è il momento di rientrare a Ponte Verucchio. Per via Ca' dei Lunghi e Strada di San Michele si raggiunge la SP32 che porta al punto di partenza della pedalata (km 12).
In totale, compresa la salita all'Eremo sopra Montecopiolo, si sarà pedalato per 110 km con un dislivello complessivo di circa tremila metri.

PERTICARA E PASSO LE CROCI
Da Savignano sul Rubicone, nei pressi di Cesena, si incomincia a salire con pendenze variabili e mai severe fino ai 293 mslm di Novafeltria, km 30. In questo paese incomincia il tratto più duro della salita che porta a Perticara, km 40, a 655 metri di altitudine. Le pendenze non superano il 12% ma si fanno senza dubbio sentire.
Cinque chilometri  per arrivare al Barbotto e salire su uno strappo di quattro chilometri che sale ai 607 mslm del passo Le Croci.
La discesa è veloce e porta a Bulgaria (km 30 di discesa) dove si prende la strada statale che porta a Savignano sul Rubicone in circa sei chilometri.

BARBOTTO E PASSO LE CROCI
Per attaccare il Barbotto è necessario risalire la valle del Savio e giungere dopo 29 km, di puro riscaldamento, da Cesena a Mercato Saraceno. Da Mercato Saraceno - l'antica Forum Saraceni che già nel 1223 era un fiorente centro di scambi commerciali di proprietà di Saraceno degli Onesti - incomincia l'ascesa al Barbotto, il più temuto strappo della Romagna, simbolo della Nove Colli. La pendenza di questi sei chilometri scarsi, che elevano l'altitudine da 134 a 515 metri di quota, è progressivamente più severa: l'ultimo chilometro è al 15% con strappi al 18%.
Dopo il Barbotto si continua a salire per circa quattro chilometri (ma meno duri) per valicare il passo Le Croci a 607 metri di altitudine. Cinque chilometri di discesa verso Montegello (440 mslm) e poi una nuova salita (circa tre chilometri, al 10%) a Stringara, 509 mslm. Le asperità si concludono proprio a Stringara dove cominciano diciannove chilometri di discesa verso Savignano sul Rubicone (attraverso Sogliano e Borghi) ed altri quattordici chilometri di sostanziale pianura verso Cesena.
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ATTORNO A BORELLO E MONTEVECCHIO
Da Montevecchio, centro sulla strada statale 71 che dalla Romagna conduce verso Umbria e Lazio, si muove verso il vicinissimo centro abitato di Borello e di lì si incomincia a salire con decisione verso Osteria di Piavola (km 8, 120 mslm), Linaro (205 mslm, km 10) e Ranchio (km 15 circa, 300 mslm) paesi progressivamente più alti e che anticipano i 644 metri di quota di Monte Finocchio (km 20), punto di scollinamento.
In discesa si rientra rapidamente a Montevecchio (km 25 dal Monte) passando per Sarsina e Mercato Saraceno.

MONTE CAVALLO
Da Borello (70 mslm), nei pressi di Montevecchio sulla SS71, si sale in circa cinque chilometri a Monte Cavallo (480 mslm). Come suggeriscono i dati relativi alla distanza ed al dislivello le pendenze di questo breve strappo sono significative.
In circa quindici chilometri si scende a Meldola dove incominciano dieci chilometri di salita (meno dura della precedente) che portano a Polenta, 330 metri di quota. E' il momento di rientrare a Borello: da Polenta si scende a Bracciano e Torre del Moro (discesa di una decina di chilometri). Di lì lungo la SS71 si percorrono gli otto chilometri che mancano per arrivare a Borello.

DA CESENATICO A RONCOFREDDO
Roncofreddo è il vertice dei cinquantacinque chilometri di questo itinerario che da Cesenatico porta tra i primi rilievi appenninici della Romagna per poi rientrare sulla costa. Si esce dal centro balneare in direzione Sala, paese che si raggiunge dopo sei chilometri (10 mslm). Si prosegue svoltando a sinistra verso Savignano: dopo aver attraversato Gatteo e Sant'Angelo si giunge nel paese di Savignano (km 13, 32 mslm). Al semaforo si svolta a destra per la SS 9 Via Emilia e dopo due chilometri si incontra la chiesetta di San Giovanni. Continuare per 200 metri e poi svoltare a sinistra verso Crocetta-Longiano. La salita, facile, porta a Longiano (km 19,5 170 mslm) e prosegue seguendo la direzione Roncofreddo sino al punto più alto dell'itinerario (314 mslm) che si raggiunge al km 25.
Si attraversa il borgo proseguendo, già in discesa, per Santa Paola (km 27) e superato questo abitato si volta a destra verso Montiano (km 35, 150 mslm). Attraversato il paese segue una rapida discesa sino alla Via Emilia che si segue alla volta di Ruffio. Da qui seguendo le indicazioni per Sala e poi per Cesenatico si ritorna al punto di partenza (km 55).

SAN MARINO
Si parte da San Mauro a Mare: all'incrocio tra l'Adriatica e la Strada Provinciale 10 si pedala in direzione San Mauro Pascoli. Al km 6, prima del cavalcavia sulla A14, si gira a sinistra per Villa Torbonia dove, km 7, si gira a destra. Al km 11.5 si attraversa la Via Emilia proseguendo per Sant'Arcangelo. Giunti a Sant'Arcangelo di Romagna si entra nell'abitato e si prende a destra in direzione Ponte Uso, al km 16 all'incrocio si pedala per Ponte Verrucchio e dopo circa due chilometri si gira ancora, stavolta a destra, per Ponte Verrucchio.
Al km 24.5 si è a Ponte Verrucchio (116 mslm) e dopo il ponte sul Marecchia si gira a destra: un chilometro e si prende la statale 258 (Marecchiese), un altro chilometro e si gira a sinistra per San Martino. Al km 28, a Gualdicciolo, si passa il confine iniziando la salita. Un tratto piano è al km 31.5 ma poi si riprende subito a salire.
Al km 34 si incrocia la superstrada da prendere verso destra fino ad arrivare, dopo un chilometro, ad un tratto in pavè (525 mslm). Al km 37 si entra in San Marino (630 mslm) e, nei pressi della Porta San Francesco, si volta la bici: discesa!
Al km 40 si lascia la superstrada e dopo 500 metri si gira a destra per Ventoso (412 mslm).
Veloce discesa con un tratto al 18% (km 42). Al km 45 si giunge ad un bivio (210 mslm) dove ci si immette sulla Provinciale 3 e la si segue sino al km 52.5 dove si gira a sinistra per scendere a Sant'Ermete (km 55.5) e rientrare a Sant'Arcangelo (59.5 km). Difronte all'arco si gira a destra e ci si porta sulla Via Emilia, si prende a sinistra sino all'incrocio per Bellaria (indicazione per San Mauro Mare, km 61.5). A destra per Bellaria fino a Villa Torlonia (km 66) dove si gira a sinistra e poi subito dopo a destra ancora per Bellaria (km 71).
All'incrocio con l'Adriatica si prende a sinistra e si rientra in due chilometri a San Mauro a Mare.
Altimetria dell'ascesa a San Marino, da Ponte Verucchio, grazie a www.salite.ch
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PUGLIANO
Canonica è un centro della pianura romagnola, nei pressi di Sant'Arcangelo di Romagna, da cui parte questo itinerario di 72 chilometri. Apice è la scalata al Pugliano (787 mslm, km 30).
Da Canonica (SP 88 attraversare e proseguire sino alle indicazioni per Ponte Verrucchio) si scaldano le gambe per una decina di chilometri per arrivare a Ponte Verrucchio (116 mslm, km 10.5). Si supera il ponte sul Marecchia e si gira a destra, per immettersi dopo un chilometro sulla SS 258 Marecchiese. La Marecchiese si lascia dopo sei chilometri a bivio San Leo girando a sinistra e proseguendo in falsopiano. Dopo quattro chilometri di falsopiano la salita si fa più intensa fino ad entrare in San Leo (km 26, mslm 589). Il paese viene attraversato e proseguendo in salita si scollina presso la Madonna di Pugliano (km 30, 787 mslm).
E' il momento della discesa, una dozzina di chilometri di varia pendenza (anche il 17%), fino a Novafeltria (km 43) dove però si arriva in leggera salita. La discesa prosegue meno pendente sino a Ponte Verrucchio (km 61) per poi rientrare a Canonica, dopo settantadue chilometri di pedalate.

MONTE FUMAIOLO
Da Verghereto (812 mslm) si pedala in direzione di Montecoronaro che si raggiunge dopo 3.5 km di leggera salita, si scende poi verso Le Ville (km 5, 815 mslm). Si lascia la SS3bis e si gira a sinistra incominciando la salita pressochè ininterrotta verso Balze, km 12.5, 1096 mslm, e giungendo ai piedi degli ultimi tre chilometri di dura salita (l'ultimo al 20%) che portano al Monte Fumaiolo, a quota 1348 mslm (km 15.5). Rapida discesa verso Riofreddo (23.5 km, 790 mslm) e poi Alfero (25.5 km, 670 mslm). Di nuovo si sale per 2.5 km sino al passo Incisa (km 28, 822 mslm), per poi scendere ad Acquapartita e poi (al bivio a sinistra) San Piero dove si gira a sinistra per Bagno di Romagna, km 40.5 (491 mslm).
Gli ultimi nove chilometri salgono sino a Verghereto (812 mslm, km 50).
Apri la mappa del percorso in pop-up, a cura della provincia di Forlì Cesena

PASSO LA CALLA
Cinquantasei chilometri di salita, da falsopiano a dura ascesa, portano da Meldola al passo la Calla, da 58 a 1298 metri di altitudine.
A Meldola si seguono le indicazioni per Santa Sofia e ci si immette sulla SS 310 per percorrere venti chilometri ondulati. Si attraversano Civitella (219 mslm, km 20), Galeata (235 mslm, km 23) e Santa Sofia (257 mslm, km 29.5).
Proprio quest'ultimo paese segna l'inizio della salita vera e propria: la salita è lunga (quasi trenta chilometri) ma regolare tra boschi e tornanti. Il km 56 segna l'arrivo al passo, confine con la Toscana.
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PIEVE DI RIVOSCHIO, BERTINORO E POLENTA
Si ripercorrono le strade della Nove Colli! Da Fratta Terme (49 mslm) si sale con pendenze leggere per dieci chilometri sino al bivio Teodorano: fino a Meldola (km 5) è un facile saliscendi, in paese di seguono le indicazioni per Borello-Pieve di Rivoschio.
Dopo i dieci chilometri che portano al bivio Teodorano (come detto in saliscendi e con tratti di salita non molto pendente) la strada si fa più severa per cinque chilometri. Il duro chilometro finale che porta a Pieve di Rivoschio (400 mslm, km 25) è preceduto da un tratto in discesa.
La discesa verso San Romano è breve (3.5 km) ma pendente ed insidiosa (dislivello di 270 metri, dai 400 ai 130 del paese). Passato il piccolo borgo ci si immette sulla provinciale per Borello (a sinistra). Si arriva a Borello (km 37), lo si oltrepassa proseguendo per San Vittore (km 43) e Settecrociari (40 mslm, km 46.5), dove si arriva al km 46.5
Si prende a sinistra per Bertinoro e la strada si impenna al 10%. Seguono saliscendi ed al bivio per Polenta (50.5 km) si prende a sinistra una salita molto dura con strappi al 15%.
Giunti a Polenta, km 55 - 305 mslm, si prosegue per Fratta Terme (49 mslm) con una rapida discesa di cinque chilometri.
In totale dunque sesssanta chilometri.
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CIOLA
Un altro valico attraversato dalla Nove Colli!
Da Borello (a pochi chilometri da Cesena in direzione sudovest) si prende in salita, alternata comunque a discese e pianure, verso Linaro: nove chilometri e duecento metri di dislivello.
A Linaro si prende a sinistra per Ciola prima di affrontare la rampa che porta in paese: la strada è in salita ma offre un tratto di respiro nel finale appena prima dell'ultimo strappo. Da Ciola, km 16 - 531 mslm, si scende rapidamente verso Mercato Saraceno (km 25) dove ci si immette nella vecchia SS 71 (dir. Cesena) e si rientra a Borello (km 38).
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Vi consigliamo di scaricare questi due PDF, dedicati alla provincia di Rimini
- itinerari su strada in provincia di Rimini
- itinerari in mountain bike in provincia di Rimini

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