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Pedalando sulle montagne della val di Fleres (scorri la gallery!)
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Caprette in val di Fleres (foto Feuerstein)
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Cascate nella verde val di Fleres (foto Feuerstein)
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Al pascolo in val di Fleres (foto Feuerstein)
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Vipiteno, Castel Pietra, poco fuori le mura
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Verso il passo Monte Giovo
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Fioriture di erioforo (foto Feuerstein)
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Nuvole basse attorno a Vipiteno
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Nel centro di Vipiteno
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Escursionismo in val di Fleres (foto Feuerstein)
Alto Adige

Vipiteno e dintorni

Vipiteno, l'ultimo grande centro sulla strada tra Bolzano ed il Brennero, è una porta aperta verso alcune valle laterali ricche di spunti escursionistici e punto di partenza per impegnative ascese verso valichi poco noti ma molto selettivi. Chi ama pedalare, in mountain bike o su strada, troverà pane per i suoi denti!


PASSO SANTICOLO
In mountain bike, oltre 1230 metri di dislivello. Partenza dal borgo di Jaggl a Fleres. Sulla strada forestale si sale in direzione delle malghe Aussergigglberger e Innergigglberger. Dopo quest'ultima si prosegue sulla strada forestale fino a poco al di sotto del passo del Santicolo. Si svolta a destra e si segue il crinale sotto il monte San Lorenzo. Al di sotto del passo del Cambio si prosegue fino all'incrocio per il Giogo della Croce, dove si prende a destra e sul sentiero 2 si raggiunge malga Wechselalm. Dopo averla oltrepassata, si segue la strada fino all'incrocio con quella che scende ad Aussergigglberg.
Ritorno al punto di partenza lungo il medesimo percorso.
Itinerario gentilmente offerto da www.feuerstein.info


TOUR PANORAMICO DI FLERES
Tour circolare da S. Antonio a Colle Isarco e ritorno. Il percorso ricompensa con magnifici panorami sul Tribulaun di Geschnitz e di Fleres. Incantevoli strade forestali con brevi trail si alternano a lunghi downhill.
Dislivello: 730 metri
Itinerario gentilmente offerto da www.feuerstein.info


IN VAL RIDANNA
Dal parcheggio dello skilift Ridanna si prende un viottolo che attraversa il bosco e porta sino ad un Hotel. Da qui si prosegue su strada poco trafficata lungo il rio Ridanna fino a Masseria e più avanti sino al Museo Provinciale delle Miniere di Monteneve. Ritorno lungo lo stesso percorso.
Undici chilometri senza dislivello significativo.


RIO MARETA
Un itinerario di media difficoltà, per mountain bike.
Dal parcheggio della funivia di monte Cavallo si procede sulla statale per Bolzano per circa un chilometro (attenzione al traffico).
Giunti al semaforo si svolta a destra per piazza Fuori Porta e quindi avanti sino alla chiesa parrocchiale.
Dalla parrocchiale parte la ciclabile che sulla sinistra del Rio Mareta porta fino a Campi di sotto e poi a Mareta.


MALGA PRANTNER ED OLTRE
Malga Prantner è posizionata a mezza costa, sul pendio orientale della val d'Isarco. Da qui si gode di una fantastica vista sul Tribulaun di Fleres e sulle vette delle Alpi che segnano il confine con la val Passiria.
Per arrivarci è necessario mettere in conto una severa salita che su asfalto corre da Vipiteno fino a Flaines e Smudres mentre poco dopo il rifugio Braunhof il fondo si fa sterrato e prosegue su pendenze significative ma mai proibitive fino alla malga Prantner.
In tutto undici chilometri per passare dai 946 metri di quota del fondovalle fino ai 1818 metri della malga. Il dislivello totale sfiora i 900 metri.
Si può disegnare un percorso circolare di circa 27 chilometri: si sale ancora un po' verso malga Riedbergalm. In dolce saliscendi si raggiungono i 1868 metri del rifugio Cima Gallina, ai piedi dell'omonima cima, dove un tempo erano presenti impianti di risalita. Dal rifugio si scende lungo la strada forestale fino a Colle Isarco e poi lungo al pista ciclabile dell’Alta Valle Isarco fino a Vipiteno. 
Nella mappa Kompass evidenziati i tre punti intermedi: Pranter, Riedberg e Cima Gallina.



PASSO PENNES, da Vipiteno
Ad oltre 2200 metri di quota si apre nelle creste d'alta quota un valico: è passo Pennes, confine tra la val Sarentino ed il bacino della val d'Isarco. La salita da Vipiteno è lunga poco più di quattordici chilometri e colma un dislivello di quasi milletrecento metri.
La pendenza media è dunque abbastanza elevata: regolare l'andamento del percorso che dal km 4 si assesta su una media dell'8-9% per larga parte dello sviluppo.
Due eccezioni: il km 11 e lo strappo finale quando le pendenze medie per chilometro superano il 10%.
I primi quattro chilometri sono invece più vari e regalano un primo chilometro "morbido", seguito da una bella impennata fino al km 3 ed un km 4 con pendenze inferiori al 7%.
E' un itinerario che porta a conoscere un Sud Tirolo diverso, senza profili dolomitici e grandi flussi turistici, ma piuttosto aspro, selvaggio e, specie in quota, dominato da vette tondeggianti, rocce e grandi spazi, più tipici del Tirolo austriaco.
Una traccia del percorso tratta da www.openstreetmap.org cliccando questo link (apre pagina in pop-up).
Sul sito www.salite.ch l'altimetria dell'ascesa al passo partendo da Vipiteno. Il profilo altimetrico del versante di Bolzano - val Sarentino è dettagliato su questa pagina.


PASSO MONTE GIOVO
Oltre 2000 metri di quota, esattamente 2094 metri sul livello del mare, per questo passo meno noto ma davvero impegnativo e molto panoramico.
Da Casateia, località alle porte della val Ridanna, 970 metri di altitudine, si sale per quindici chilometri con pendenze regolari e mai proibitive.
La pendenza massima, infatti, è dell'11%, la media del 7,5% (dislivello 1030 metri). Il percorso offre panorami bellissimi sia sulle vallate altoatesine che si arriva a dominare sia verso le cime che le dominano: come attorno al Pennes, è un Alto Adige insolito, fatto di grandi ed ampi vedute, meno "verticale" rispetto all'area dolomitica e meno roccioso e glaciale rispetto ai gruppi dell'Ortles o di Tessa, poco distanti.
La salita al passo, da questo versante, è la terza che incontrano i partecipanti alla Oetztaler Radmarathon, la "maratona" ciclistica che preso il via da Solden, nella valle di Oetz, vi fa ritorno dopo aver valicato Kuhtai, Brennero, appunto passo Monte Giovo ed infine il passo del Rombo. Segnaliamo una pessima condizione del manto stradale sulla discesa verso San Leonardo in Passiria (agosto 2019) mentre sul versante di Vipiteno le condizioni sono decisamente migliori.
Sul sito www.salite.ch l'altimetria dell'ascesa al passo partendo da San Leonardo in Passiria. Il versante di Vipiteno è dettagliato su questa pagina.
Una traccia del percorso tratta da www.openstreetmap.org cliccando questo link (apre pagina in pop-up).


GIOGO DI VIZZE
Da Vipiteno al passo i chilometri sono trentadue ma la fatica si concentra in 4+10 km ovvero dal km 5 al 9 e dal 23 fino all'arrivo. Si parte infatti dai 946 metri di quota della cittadina per addentrarsi in val di Vizze lungo la SP508: le pendenze salgono progressivamente fino ad impennarsi al quinto chilometro.
Dopo quattro chilometri difficili (al km 9 si arriva a 1380 mslm) la strada spiana e regala 13-14 chilometri su pendenze trascurabili alternando saliscendi e falsopiani: in questo tratto, fino a San Giacomo, si guadagnano poco più di cento metri di quota.
Da qui si torna a fare sul serio: gli ultimi dieci chilometri portano dai 1530 metri di Stein fino ai 2249 metri del passo nei pressi del quale sorge il più antico rifugio a gestione privata dell'Alto Adige Sudtirol. 
Dopo il bivio per Stein (ovvero lungo gli ultimi nove chilometri) il fondo è sterrato e richiede una mountain bike o quantomeno una gravel.
La strada del passo Vizze faceva parte del percorso della SS508 che raggiungeva questo valico partendo da Bolzano: l'arteria, quindi, superava due valichi alti più di duemila metri, il Pennes (2215 mslm tra Sarentino e Vipiteno) ed appunto il passo Vizze (2275 mslm). L'itinerario nasceva come un'alternativa alla val d'Isarco ed era stata pensata, negli anni Trenta, come accesso ad un fronte potenzialmente caldo.
Sono anche tante le curiosità legate al rifugio Passo di Vizze. Innanzitutto è il più antico a gestione privata a trovarsi in Alto Adige - Sudtirol: la famiglia Volgger, infatti, è la quinta generazione di discendenti del fondatore, Alois Rainer (1888). Il rifugio rimase chiuso durante le due guerre mondiali ma nemmeno in tempo di pace visse in tranquillità: fu infatti occupato dai militari italiani che intendevano presidiare un'area dove il terrorismo separatista altoatesino era abbastanza attivo. Nel 1966, infatti, si registrò un attentato mortale con distruzione della struttura originaria in legno, ricostruita solo nel 1971. Anche il già citato rifugio Gran Pilastro, sempre in val di Vizze, venne distrutto negli anni Sessanta: non si capì se per una valanga o per un atto terroristico.
Nel 1992 il rifugio Val di Vizze divenne uno dei primi a collegarsi alla rete fognaria!
L'altimetria, grazie a www.salite.ch
Nella mappa Kompass il finale della salita al passo.


Cliccando sui seguenti link è possibile scaricare alcune guide a cura di www.valleisarco.info:
Diverse escursioni in mtb (documento word) - mtb, difficoltà varie
da Vipiteno a Bressanone (documento word) - strada/mtb, medio
da Villandro a Barbiano (documento word) - strada, difficile
Altri itinerari su: valleisarco.net e eisacktal.info.

Clicca i link per scoprire, su www.cicloweb.net:
- le passeggiate in Alto Adige - Sudtirol
- le pedalate e le escursioni in mountain bike in Alto Adige - Sudtirol
- le guide di www.cicloweb.net alle località ed alle vallate dell'Alto Adige Sudtirol

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