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Il lago di Braies (scorri la gallery!)
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Il castello di Brunico
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A Dobbiaco
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Tra Pederù e rifugio Fanes
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Fodara Vdla
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Tra Pederù e rifugio Fanes
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Tra Pederù e rifugio Fanes
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In vetta al Plan de Corones
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La salita a Plan de Corones
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Uno dei cartelloni dedicati agli eroi del Giro d'Italia
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Lienz, in Austria
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Due scorci di Pieve di Marebbe
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Val Pusteria, in autunno
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Qualche scatto di San Candido
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Alto Adige

Attorno al Plan de Corones

Partendo da Brunico si può andare verso oriente - lungo un percorso ciclabile ben segnalato e paesaggisticamente suggestivo che porta fino a Lienz, nel Tirolo Orientale - oppure verso occidente - scendendo in direzione di Bressanone.
Un'esperienza particolare - che richiede poca fatica, ma offre un elevato grado di soddisfazione - è l'escursione in bicicletta da Brunico a Campo Tures con una visita al locale castello ed una breve puntata alle cascate di Riva.

Gli amanti della mtb possono scegliere invece fra una miriade di bellissime strade forestali e sentieri. 

FACILE ITINERARIO ATTORNO A VALDAORA
Grado di difficoltà: facile
Dislivello: ca. 150 m
Lunghezza del percorso: 25 km
Fondo stradale: in parte asfalto, in parte nei campi
Punto di partenza: Valdaora di Sotto
Possibilità di ristoro: a Riscone
Itinerario: Prima del sottopassaggio ferroviario di Valdaora di Sotto si gira a sinistra. Per la strada asfaltata si raggiunge dopo circa dieci chilometri Riscone.
Duecento metri dopo l'hotel Royal all'altezza del maso Kappler si gira a destra per i campi di Riscone e si segue la strada poderale fino allo stadio del ghiaccio a Brunico. Allo stadio del ghiaccio si segue la via per far ritorno a Valdaora accanto al Rienza, passando per la gola del Rienza, attraversando due tunnel, si raggiunge l'area della centrale elettrica, si prosegue per la zona sportiva di Perca, Rioliccio, passando per la strada poderale fino alla cava di ghiaia a Valdaora di Sotto.


ATTORNO A BRUNICO
Grado di difficoltà: medio
Tempo di percorrenza ca. 4 ore
Dislivello: 725 m
Lunghezza del percorso: 26 km
Partenza presso il palatennis a Brunico, per una pista ciclabile lungo il torrente Rienza si raggiunge la strada provinciale della val Pusteria a Perca. Si attraversa la strada principale e per una strada asfaltata si sale ad Ameto.
Lì si gira a sinistra (segnavia 4a e 5) e si raggiunge per un sentiero nel bosco e fra i prati (ripida discesa!) la località di S. Giorgio. Si attraversa il paese fino al maso Talacker per una strada poderale (segnavia 17a) e lungo il limitare del bosco si raggiungono Grimaldo e poi Falzes. Alla zona sportiva di Falzes si gira a sinistra a seguire il segnavia per Fassina e Campolino per raggiungere poi San Lorenzo.
In paese, dopo il sottopassaggio ferroviario, una strada porta infine nuovamente a Brunico.


LA SALITA AL PLAN DE CORONES
Grado di difficoltà: difficile
Tempo di percorrenza ca. 6 ore
Dislivello: 1450 m
Lunghezza del percorso: 44 km
Si parte a Riscone dalla stazione a valle della cabinovia. Qui la strada conduce a Santo Stefano di Sebato e prosegue poi per una strada forestale (segnavia 12a) fino a San Martino.
Un'altra strada forestale con leggere salite e discese (segnavia 12a e poi 12) conduce fino a Maria di Sares e poi al casale di Plaiken fin poco prima di Pieve di Marebbe ai casali Blei de Fora e Frena.
Di lì (1449 mslm) inizia la salita piuttosto ripida (segnavia 2) che, passando per il monte di Riscone (con due brevi passaggi in cui si deve spingere la bici!), porta in cima al Plan de Corones (2275 mslm).
La salita è ricompensata da un fantastico panorama sulle montagne circostanti delle Dolomiti e delle Alpi Aurine: la vetta, perno del sistema sciistico Plan de Corones, è ricca di rifugi e punti di ristoro.
Si scende poi ripidamente fino al rifugio Sorafurcia presso il quale si devia poi a sinistra per una strada forestale che raggiunge il rifugio Pracken.
Per un'altra forestale (segnavia 2) si prosegue quindi per Valdaora di Sotto. Presso il sottopassaggio ferroviario si piega a sinistra e, per un'ultima pista forestale, si fa ritorno a Riscone.
Un'altra ascesa parte dal passo della Furcia (1740 mslm), raggiungibile con severo impegno da San Vigilio di Marebbe (vedi altimetria da Longega - San Vigilio di Marebbe) o da Valdaora (clicca per l'altimetria dalla val Pusteria). Si tratta di un percorso su un fondo speciale realizzato per alcune tappe del Giro d'Italia che si sono concluse su questa vetta.
Dal passo Furcia la salita misura sei chilometri per un totale di 550 metri di dislivello: una serie di tornanti aiuta a superare le durissime pendenze dell'ascesa che comunque, a parte un tratto a due chilometri dalla fine, non scendono mai sotto l'11-12%. Ogni tornante è dedicato ad un campione del passato, una figura che ha segnato la storia del Giro.


FANES E SENNES
Lunghezza del percorso: 60 Km
Tempo di percorrenza: 6-7 ore
Dislivello: 1700 m
Itinerario: Per la strada asfaltata da Al Plan/San Vigilio di Marebbe fino al rifugio Pederü.
Dal Pederü si sale, si passa dal lago di Piciodel, fino al rifugio Fanes e quindi al passo di Limo. Passando per il lago di Limo, si procede in discesa - sconnessa - fino a Gran Fanes.
Si percorre la valle di Fanes (la strada è in parte sassosa) fino al fondovalle di Cortina d'Ampezzo (località Fiames).
Lungo il torrente Boite si prosegue quindi fino alla strada principale e fino al bivio per Ra Stua (in corrispondenza di un tornante a destra si stacca sulla sinistra la piccola stradina).
Un piccolo nastro asfaltato sale ripidamente fino al rifugio Ra Stua e si prosegue per la val Salata fino al rifugio Sennes (per qualche tratto bisogna spingere la bicicletta). Da Sennes si scende, passando per Fodara Vedla, a Pederü (attenzione, discesa davvero ripida!) e si fa ritorno a Al Plan/San Vigilio.
E' lo stesso percorso descritto in questa pagina , a partire però da Cortina d'Ampezzo, proprio al di là delle Dolomiti di Fanes (clic).


HERZLAM
Grado di difficoltà: difficile
Tempo di percorrenza 1h30'
Dislivello: 890 m
Lunghezza del percorso: 19.2 km
Itinerario: partenza da Riscone alla stazione a valle della cabinovia. Direzione est passando per la pensione Hochgruber.
Mantenere la destra e salire ripidamente fino ad una sbarra e quindi avanti fino alla Herzlalm (malga Herz).
A sinistra fino alla stazione intermedia. Su una strada forestale si scende fino al punto di partenza.


VAL FOJADORA - BRAIES
Grado di difficoltà: difficile
Tempo di percorrenza: ca. 7 ore
Dislivello: 1800 m
Lunghezza del percorso: 53 km
Itinerario: da Monguelfo per Saller oppure per la nuova pista ciclabile lungo il lago artificiale a Valdaora di Sopra. Avanti per Gassl e Bagni di Pervalle e salita al passo Furcia (1759 mslm).
Discesa per la strada forestale a Miara. Poco sotto inizia la difficile salita di 7 km attraverso la valle di Fojadöra fino al passo Croce (2283 mslm).
Si prosegue per Tabia di Colli Alti e poi difficile trail nella valle di Foresta e prosecuzione per il lago di Braies e Monguelfo.


LA PISTA CICLABILE DA DOBBIACO LIENZ
Sono ormai "uniti" da tempo due splendidi percorsi ciclabili che hanno nella loro semplicità la chiave del successo. Dislivello contenuto, panorami splendidi, strade chiuse al traffico o vie consortili frequentate solo da trattori: l'ideale per pedalare in tutta tranquillità.
Da Bressanone e la val d'Isarco si parte verso la val Pusteria, nello specifico verso Rio Pusteria, a 763 metri di quota.
Si passa per Vandoies di Sotto e di Sopra, Chienes, Casteldarne e San Lorenzo fino a Brunico (835 mslm), vera "capitale" della valle, caratterizzata da un grazioso centro storico e da un panoramico castello, sede del Mountain Museum di Reinhold Messner.
Questa prima tappa è quasi pianeggiante, lunga 27 km.
Da Brunico si prosegue per Perca, Valdaora di Sotto, di Mezzo e di Sopra, per Novale, Villabassa e Dobbiaco, un'altra delle perle pusteresi a 1241 mslm, finché si arriva a San Candido (1174 mslm).
Questo secondo tratto intermedio misura 34 km.
Dal paese di San Candido (1175 mslm), ormai prossimo al confine politico e già oltre lo spartiacque fisico, ha inizio il percorso ciclabile per Lienz (671 mslm), in Austria, cinquecento metri di quota più in basso.
La lunga discesa misura quarantaquattro chilometri ed è adatta pressochè a tutti - come il resto del percorso - considerando anche la possibilità di rientrare in treno (con vagone per le bici).
A Versciaco si prende il sottopassaggio della statale, si supera il confine e si arriva ad Arnbach, già in Austria, dove si attraversa una strada trafficata. Si procede lungo il fiume Drava.
Arrivati a Lienz dove termina la ciclabile, si ritorna in treno.
Descritta la pista rimangono poche parole per raccontare i panorami: la verde val Pusteria offre un ambiente bucolico ed agreste in cui pedalare rilassati mentre qua e là si aprono incantevoli viste sulle montagne di Anterselva e sulle Dolomiti di Sesto. In poche parole, un'esperienza da fare in primavera, in estate ed anche in autunno! Per le famiglie quasi una vacanza di più giorni sui pedali, per chi è allenato un facile percorso di un centinaio di chilometri!

Una serie di altimetrie da www.salite.ch a complemento degli itinerari da pedalare tra le montagne della val Pusteria e della val Badia, lungo le panoramiche pendici del Plan de Corones - Kronplatz.
Passo della Furcia, da Longega e San Vigilio
Passo della Furcia, da Valdaora
Passo delle Erbe, da San Martino


In Val Pusteria, in mezzo alla natura, ci sono i 3 hotel del gruppo Winkler: il Lanerhof è un hotel specializzato in momenti di morbido relax nelle suite con idromassaggio, in vacanze rigeneranti nella piscina coperta ed esterna e cucina internazionale; è la casa madre dei tre hotel, la prima a nascere; l’hotel Winkler si trova a Santo Stefano, dove l'avvolgente fascino alpino e camere da sogno si mescolano con tutto il meglio del wellness e del beauty, preludio a serate di gala con atmosfere speciali; e il nuovissimo Sonnenhof, con i suoi 5000 metri quadrati di giardino, l'infinity-outdoorpool, il lago naturale, il parco giochi, le suite per famiglie, le suite con idromassaggio privato, sauna finlandese e cabina infrarossi, le sale da pranzo e terrazze panoramiche, la sala riposo "Mystic", per un trattamento extralusso. Tre hotel ma un'unica filosofia che fa dei Winkler “un unicum“ sulle Dolomiti: la filosofia del wellness (che prevede una scelta tra 150 trattamenti, tra cui anche quelli fisioterapeutici), di quel profondo benessere che nasce dal profondo contatto con la natura, dalla cucina sana e legata ad antiche tradizioni, dai paesaggi mozzafiato, dalle discipline come Qi Gong, Yoga, Ayurveda, dallo sport, dai sentimenti e dall'amore con cui si prende cura di sé e delle persone che ci sono vicine.
Maggiori informazioni su http://www.winklerhotels.com/it/hotel-dolomiti/1-0.html

In collaborazione con
Consorzio Turistico Kronplatz
www.kronplatz.com



La cartografia è fornita da Kompass
Carta K57 Brunico Dobbiaco
www.kompass-italia.com

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