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Morena glaciale ai piedi del Monte Rosa (scorri la gallery!)
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Pecetto, frazione di partenza di numerose escursioni
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Monte Rosa
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Monte Rosa dal Belvedere
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Al rifugio Zamboni Zappa
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Cappella nei pressi del rifugio Zamboni Zappa
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Tipica edilizia walser tra le montagne di Macugnaga
Piemonte

Ai piedi del Monte Rosa

Chiunque cerchi una località dove il trekking incontra la storia e la maestosità delle alte vette trova in Macugnaga la destinazione ideale. Situata alla testata della Valle Anzasca, una laterale della Val d'Ossola, in Piemonte, questa perla alpina è l'unica base escursionistica che permette di ammirare da vicino la parete est del Monte Rosa, l'unica di tipo "himalayano" nelle Alpi per altezza e verticalità.
Scegliere Macugnaga per le proprie vacanze in montagna significa immergersi in un'atmosfera sospesa nel tempo, tra antichi villaggi Walser e sentieri che hanno fatto la storia dell'alpinismo.
 

ALLA CAPANNA SELLA
Una difficile escursione porta alla Capanna Sella, partendo da Pecetto.
La capanna, nota anche come “nido d’aquila”, si trova a 3029 m su un contrafforte roccioso del Nuovo Weissthor a sinistra della grande seraccata del ghiacciaio di Roffel. La prima costruzione risale al 1891. Dal 12 dicembre 2018 il rifugio è diventato di unica proprietà della sezione C.A.I. Macugnaga. Non è custodita.
Si parte dal piazzale di Pecetto e, attraversati i casolari, ci si inoltra per i prati ed i campicelli verso la grande croce di legno.
Continuando a camminare si passa tra boschi e radure fino a raggiungere un ponticello: attraversandolo si giunge sull'altra riva e ci si alza sino alla sommità di una cascata.
Superato il torrente si raggiungono i pascoli che precedono Roffelstafel. Si continua sul sentiero di destra e si attraversa - spesso - un lenzuolo di neve da attraversare con prudenza. Ci si mette su uno sperone lungo il quale si raggiunge il rifugio Sella, a 3029 metri di quota.
Si tratta di un'escursione impegnativa sia per il dislivello (che supera i 1600 metri) sia per il tipo di sentiero incontrato nella seconda parte.
Clicca per aprire una mappa Kompass.

 

FACILE GITA AL LAGO DELLE FATE
Più facile, invece, raggiungere il lago delle Fate. Da Borca si scende al ponte sull'Anza e poi ad un nucleo di abitazioni tipiche, località Spiss, in posizione panoramica sulla cascata della Guia. Il lago delle Fate si raggiunge con due itinerari:
- sulla destra della cascata ci si innalza al di sopra dei dirupi, quasi lambendo la solitaria Motta,
- sulla sinistra del torrente si oltrepassa un ponte in pietra e si prende quota in un ampio prato, sino ad incrociare una strada militare in val Quarazza.
(verificare la percorribilità dopo alcuni eventi franosi)
 


(Monte Rosa dal rifugio Zamboni Zappa)
 

AI PIEDI DEL MONTE ROSA FINO AL RIFUGIO ZAMBONI ZAPPA
Il sentiero verso il Belvedere parte da Pecetto e si distende nel lariceto che ricopre, parzialmente, le pietraie alluvionali. Si raggiungono i rami del torrente Anza e ci si immette nel verde dei prati che precedono il fontanone, scarico del ghiacciaio.
Si continua la salita sulla sinistra per una valletta che conduce alla stazione intermedia della seggiovia. Nei pressi staccano il sentiero pianeggiante per i Burki e quello che rimonta il rado bosco portandosi sul ciglio di una conca morenica.
Risalendo la conca si accede al Belvedere. Da qui si può arrivare al rifugio Zamboni Zappa o al lago delle Locce, avvicinandosi al ghiacciaio del Monte Rosa che, maestoso, domina la scena. Il rifugio si trova a 2070 metri di quota, nella conca dell’Alpe Pedriola che è attraversata da un sinuoso torrente e bastionata dalle morene del ghiacciaio. La presenza di enormi massi erratici è indice dello sviluppo raggiunto dai ghiacciai nell’era quaternaria. Il rifugio dista circa 45' dal Belvedere, 2h30' da Pecetto.
Attorno al Belvedere si snoda anche il sentiero naturalistico del monte Rosa.
Questo itinerario permette di conoscere l'eccezionale ricchezza della montagna, dal ghiacciaio agli alpeggi. Si sviluppa dapprima ai piedi del Monte Rosa, poi sul versante sinistro orografico della testata della valle Anzasca.
Partendo dal Belvedere, si svolge quasi tutto in piano e in discesa; alcuni tratti sono attrezzati per renderlo percorribile a tutti. Dal Belvedere si attraversa il ghiacciaio lungo un itinerario segnalato. Raggiunta l'Alpe Fillar, si piega a destra in una valletta fresca e verdeggiante (camosci).
Quindi si attraversa un nevaio formato dalle valanghe per arrivare all'Alpe Roffelstaffel, dove è stato operato un restauro conservativo. Inizia quindi la discesa su Pecetto, che procede lungo le vecchie scalinate costruite dagli alpigiani che sfruttavano alpeggi oggi abbandonati; nella parte inferiore vi è la concreta possibilità di vedere alcuni stambecchi.
Raggiunta la sponda sinistra dell'Anza, si prosegue per Pecetto seguendo la comoda strada che scende dal Burki. Si consiglia di percorrere l'itinerario al ritmo necessario per dedicare tutta l'attenzione alla varietà dell'ambiente che ci circonda. Il sentiero naturalistico può essere percorso anche nella direzione opposta, ossia salendo da Pecetto fino al bivio soprastante la gola di Roffel, dove (lasciando a destra l'itinerario per la capanna Sella), si piega a sinistra raggiungendo l'Alpe Roffelstaffel, quindi l'Alpe Fillar e, attraversando il ghiacciaio, si arriva al Belvedere.
Clicca per aprire una mappa Kompass.


ALLA SCOPERTA DEL PASSATO MINERARIO
Nemmeno cento metri di dislivello, invece, per camminare tra due frazioni e respirare l'atmosfera di un passato duro e difficile per gli abitanti locali: quello delle miniere. Un chilometro sotto Pestarena, dalla strada del fondovalle si stacca la mulattiera che sale alla romita e caratteristica frazione di Stabioli (1114 mslm) con il suo piccolo cimitero dei minatori.
 

Tutte le foto sono cortesia dell'Ufficio Turistico di Macugnaga
 

La cultura walser caratterizza diverse località del nord-ovest, in particolare, ma non solo, nei pressi del Monte Rosa. Ecco alcune pagine da visitare su www.cicloweb.net:
- le passeggiate in val d'Ayas,
- la scoperta del vallone delle Cime Bianche,
- le passeggiate in val Sesia,
- le passeggiate da Macugnaga,
- la salita piemontese all'Ospizio Sottile,
- la salita valdostana all'Ospizio Sottile,
- le pedalate in val Formazza e verso Macugnaga, nella pagina dedicata alla provincia del Verbanio Cusio Ossola,
- le pedalate in val Sesia,
- le pedalate in valle del Lys (valle di Gressoney),
- la guida alla val Sesia,
- la guida a Macugnaga e dintorni
- la guida alle val Formazza,
- la guida alla val d'Ayas,
- la guida alla valle di Gressoney (valle del Lys)

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