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scopri le camminate da fare nei boschi di un territorio dalla storia antica
La Lunigiana è una terra di sentieri, boschi freschi e vallate silenziose dove l’escursionismo diventa un modo naturale di stare dentro al paesaggio. Tra Appennino profondo ed Alpi Apuane (così chiamate, ma pur sempre Appennino), si cammina tra pietra, acqua e castagneti, con itinerari che vanno dalle traversate più impegnative alle passeggiate lente, perfette per chi cerca respiro e bellezza senza correre.
Gli itinerari sono molti e diversi per durata e difficoltà. In questa pagina ci soffermiamo - per ora - sulla breve passeggiata al Piscio di Pracchiola, un tuffo tra cascate e boschi ombrosi, ideale per una mezza giornata di natura. Stiamo preparando nuovi contenuti e tracce per arricchire la pagina con altri percorsi, in modo tale da poter scegliere tra giretti "famigliari" ed escursioni più tecniche.
Pracchiola si trova in Valdantena (il territorio collinare a nord-est di Pontremoli il cui nome dovrebbe venire dal nome etrusco del fiume Magra, Antena appunto) ed è l’ultimo abitato pontremolese prima del passo del Cirone. Poche case in pietra, un’unica via e un pugno di diramazioni, una chiesa che svetta su tutto: è dedicata a Santa Maria Assunta ed è già citata nel XIII secolo, anche se l’aspeto attuale risale al Settecento.
Il piccolo edificio è incornaciato tra due lesene, con un affresco dell'Assunta sopra il portale. A navata unica, conserva tele ad olio.
L’escursione alla cascata Piscio di Pracchiola (nome curioso ma non raro) non è difficile anche se il sentiero è a tratti un po’ sconnesso. E’ sufficiente tuttavia prestare un po’ di attenzione ed evitare di intraprendere la passeggiata dopo forti pioggie.
Le indicazioni da Pracchiola sono buone: si attraversa tutto il paese, un caratteristico agglomerato di case in pietra, per uscirne alle porte di un fitto bosco di faggi, querci e castagni.
Poco oltre il paese uno dei due bivi: si tralascia la traccia che procede verso destra per seguire l’indicazione “cascata”.
Si scende per qualche decina di metri, si supera un torrente grazie ad un tronco e poi si continua a camminare nel bosco, in saliscendi, a distanza variabile dal corso del fiume Magra.
Un altro bivio non indicato potrebbe trarre in inganno: non si deve scendere verso il fiume ma proseguire fino a scorgere, tra i rami, la cascata del Piscio di Pracchiola.
Per arrivare ai piedi della stessa è necessario guadare il torrente, probabilmente mettendo entrambi i piedi in acqua. Da valutare con attenzione, quindi, questo passaggio delicato. L’acqua è bassa ma la corrente è forte.
Si notano anche le indicazioni per la Strada Lombarda, percorso escursionistico che ricalca un'antica via di transito e commercio (inizialmente nota come via Longobarda) che saliva in Emilia e Lombardia, scollinando nei pressi del passo del Cirone.
Non è azzardato affermare che queste vie di comunicazione rendessero più agevole dialogare e commerciare tra i due versanti dell'Appennino piuttosto che con i centri del fondovalle.
Della strada Lombarda fa parte anche il ponte della Colombara, situato a valle di Pracchiola, qualche decina di metri sotto l'attuale strada provinciale: è stato ristrutturato nel 2017 e risale al XV secolo. Nei suoi pressi si trova un'altra cascata, detta appunto "della Colombara".
Questa via di comunicazione è una delle "rotte secondarie" seguite da chi voleva spostarsi tra i due versanti dell'Appennino. Storicamente ebbe più di un tracciato con uno sbocco lunigianese che si spostò, a seconda dei periodi, tra Pracchiola e Pontremoli e Rocca Sigillina e Filattiera.
Un altro percorso attorno a Pracchiola è quello degli "scaleri", un antico camminamento, recuperato recentemente, che si snoda tra boschi e terrazzamenti.
Scopri la storia ed i segreti della Lunigiana visitando questa pagina www.cicloweb.net/nslunigiana.htm