





camminare nell'Alto Garda Bresciano, in una Lombardia che era Trentino
Come prima camminata nel territorio della Val Vestino, abbiamo camminato lungo uno dei percorsi dei malgari, contrassegnato dal colore “blu”, alla ricerca di panorami e tradizione di questo territorio.
Non siamo rimasti delusi, peccato solo per l’abbondanza di tratti su fondo asfaltato o cementato.
Dopo aver attraversato Magasa (950 mslm, diverse possibilità di parcheggio), con le sue case in pietra, si sale su buona pendenza lungo un’ampia pista forestale fino all’alpeggio Denai (circa 1200 mlm). Qui, dopo aver camminato per 15-20 nel bosco, si torna in campo aperto e si ammira un panorama che fonde elementi naturali, con l’aspra cresta di confine con il Trentino, ad una dimensione più rurale fatta di baite e campi coltivati. Qui si fa anche il primo incontro con gli antichi fienili, riadattati e ristrutturati che raccontano una tradizione ben lontana da quella del resto delle Prealpi bresciane.
Seguendo le indicazioni per Alvezza inizia un lungo saliscendi tra boschi di latifoglie e prati coltivati: si cammina per circa quarantacinque minuti da Denai, arrivando fino a 1330 metri di altitudine.
Malga Alvezza è protetta da un fitto bosco: la sua posizione è scenografica ed offre un bel panorama verso Denai. Il passaggio da Alvezza anticipa di una dozzina di minuti l’arrivo a Rest, il nucleo più ricco di antichi fienili e sede dell’Ecomuseo della Valvestino.
Da qui si rientra a Magasa o ripercorrendo a ritroso la via dell’andata o scendendo lungo la provinciale asfaltata, per circa 3.5 km.
Il dislivello complessivo dell’escursione è di circa cinquecento metri, con una prima “tirata” da Magasa a Denai ed un successivo saliscendi. L’impegno richiesto non è eccessivo e non ci sono tratti esposti o pericolosi.
Poco a valle di Magasa si può fare una breve deviazione verso Camiolo e la suggestiva cascata immersa nel bosco.
Si diceva, nelle prime righe, che quello descritto è uno dei percorsi dei malgari. L’allevamento, infatti, ha sempre rappresentato una fonte di ricchezza primaria per la Val Vestino e i percorsi della transumanza attraverso i prati, le malghe e i caratteristici fienili col tetto in paglia (piccoli edifici rustici un tempo adibiti alla conservazione del foraggio, all’allevamento dei bovini e ad abitazione) consentono di apprezzare la sapiente gestione del territorio da parte degli allevatori della Val Vestino ed il modo in cui si armonizza con il paesaggio. Lungo gli antichi percorsi dei malgari si potranno vedere le vacche al pascolo e - durante la stagione estiva - visitare i caseifici aziendali dove si produce in quota il formaggio Tombea.
I vari percorsi dei malgari, tra cui quello raccontato in questa pagina, sono raccontati qui: www.visitvalvestino.it/portfolio_page/percorsi-dei-malgari/
Sempre a carattere "etnografico", il percorso del carbonaio, attorno a Bollone. Propone settecentosessanta metri di dislivello, seguendo i sentieri 272 – 471 – 474. Il percorso parte a Bollone, non per caso. E' infatti la frazione nota per la tradizione di famiglie di carbonai che vi abitavano. Molti contadini, infatti, si dedicavano periodicamente alla produzione del carbone costruendo la carbonaia “poiàt” direttamente nel bosco, su piazzole appositamente realizzate dette “giàl”. Il carbone, raccolto e racchiuso in sacchi, veniva portato a valle ogni settimana, da dove i “cavalèr” con i muli, e più tardi i “caretèr” con i carretti, lo trasportavano verso il Lago di Garda per scambiarlo con farina, tabacco e vari prodotti alimentari non reperibili in Val Vestino. I dettagli sono qui: www.visitvalvestino.it/portfolio_page/percorso-del-carbonaio/
Oltre a quanto raccontato qui sopra, i percorsi da fare in Val Vestino sono molteplici. Cliccando qui è possibile scaricare un PDF: www.cicloweb.net/valvestinoantichimestieri.pdf
Scopri tanti altri percorsi per camminare in Val Vestino nelle pagine del sito ufficiale della valle: www.visitvalvestino.it/itinerari/
Scopri i segreti ed i tesori della Val Vestino visitando questa pagina: www.cicloweb.net/nsvalvestino.htm, la nostra pagina che ti racconta cosa vedere in Val Vestino.