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Vacanze e Reportage

Attorno agli Ottomila

14 ottomila - quattro mesi - 4000km
Con la mountainbike attorno i monti più alti del mondo
di Tobias Fischnaller

E' stata la mia prima spedizione in Asia.
Insieme con Tilmann Waldthaler mi sono preparato più di due mesi per questo avvenimento. L’obbiettivo di questa spedizione era di girare attorno a tutti i quattordici ottomila con la mountainbike.
Ci aspettava un itinerario di 4000km e diciotto passi ad un'altitudine tra i 1800 mslm e 5600 mslm di quota. Tutto questo da fare in 4 mesi. Dopo 9 ore siamo atterrati a Kathmandu. Le porte automatiche dell'aeroporto erano per me la porta verso un altro mondo. Un passo fuori dall’aeroporto e subito si accumulava un’orda di Nepalesi intorno a me e alle mie cose si volevano presentare come portabagagli.
Alla buon fine ci siamo liberati e abbiamo preso un vecchio taxi che ci ha portato in un Hotel. Siamo rimasti solo alcuni giorni a Kathmandu per acclimatarci e completare le ultime cose per la spedizione.
In una spedizione come questa si impara ben presto ad improvvisare ed a fare tanto con poco. Questo possono essere oggetti vecchi, spezzati o troppo consumati, prodotti alimentari, cercare informazioni e lingua. Come esempio voglio citare la Cina. Non potevo immaginare che fosse cosi difficile stare in un paese senza sapere la lingua materna, di non potere leggere la calligrafia del posto e di non essere in grado di informarsi. Già l’ordine di un piatto in un ristorante diventa molto difficile, specialmente in Cina, perché i cinesi mangiano tutto ciò che nuota, striscia o corre. Fortunatamente, avevamo un rimedio a tutto ciò: con noi si spostava un cinese che sapeva anche l’inglese, lui ci scriveva i nostri piatti preferiti in calligrafia cinese su un pezzo di carta. Un’idea ottima, come potevamo constatare in qualche ristorante.
L’acqua durante la spedizione è un tema da prendere sul serio. Nell’est dell’India ci siamo arrivati in un momento di caldo terribile. C'erano 52°C all’ombra. Il telaio della mountainbike era cosi caldo, che non si poteva toccare e che con queste temperature non ci faceva piacere andare in bicicletta.
In questo periodo avevamo un consumo d’acqua potabile di ca. 15 litri al giorno. Tante volte facevamo fatica per trovare cosi tant’acqua pulita. Per organizzare gli alimentari abbiamo trovato problemi solo in Tibet. La cucina indiana è nota, diffusa e raggiungibile facilmente. In Tibet, paese dalle distanze immense tra i diversi villaggi, non potevamo portare con noi i viveri che sarebbero serviti. Ma anche in questa situazione avevamo una soluzone: Müsli Rigel dell’esercito cinese. Ma di questo però non si può immaginare un Riegel (biscotto) normale in vendita da noi. I Riegel erano come venti pacchetti di biscotti con burro in uno ed erano asciutti cosi, che fatto il secondo boccone, usciva la polvere dalle orecchie, ma i biscotti avevano un valore nutritivo di 8500 Kj, che sarebbe in paragone 20 yogurt o 10 Power Riegel (barrette)!
La grandezza del paese Tibet è indiscrivibile. Le dimensioni in confronto ai nostri monti (Alpi) sono immense e i monti specialmente gli ottomila che avevamo visti sulla via da Lhasa a Kathmandu sono davvero giganteschi. Dove passavamo con le nostri bikes gli altipiani del Tibet, ammiravamo anche i locali, dipinti con colori modesti ed il panorama che li accoglieva era davvero pittoresco. Spesso avevamo la possibilità di ammirare i Tibetani come facevano da nulla veramente tanto. Questo loro hanno imparato già da bambino, di vivere con e dalla natura.

La spedizione intorno a tutti i 14 ottomila: da Kathmandu giù a Varanasi, dopo verso a est fino a Kajuraho. Alcuni penseranno ai tempi eroici dell’antica cultura d’India e che in questi luoghi si può riconoscere. Da segnalare anche il Taj Mahal ad Agra, il Palace of the Winds a Jaipur e Delhi, la capitale dell’India. Da lì andavamo sui monti del Ladak. La via da Srinigar - Leh - Manali è una delle più alte del mondo.
Da Leh abbiamo fatto in mtb il KardungLa, passo di 5600 mslm. Da Manali siamo andat ad Amristar, li passavamo il confine per il Pakistan e dopo arrivammo a Islamabad. Abbiamo fatto il Highway del Karakorum fino a Kashgar in Cina e ci siamo trasferiti a Chengdu, dopo abbiamo fatto una sosta, per prepararci per gli ultimi 1000 km da Lhasa (Tibet) a Kathmandu.

Tobias Fischnaller è nato nel '74 ed abita in Val Pusteria.

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