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Lombardia

Tre province e due fiumi

Tre province, tanti piccoli paesi, la campagna. E ogni tanto anche qualche “gigante industriale” a disturbare l'orizzonte. L'intero percorso misura quarantacinque chilometri e non pone particolari problemi tecnici svolgendosi pressochè esclusivamente su asfalto o sterrato compatto.

La descrizione avviene a partire dalla città di Cremona ma il percorso può essere intrapreso da uno qualunque dei punti intermedi sul territorio piacentino: Caorso, Monticelli o Castelvetro. E' infatti un percorso circolare.
In partenza da Cremona si supera il ponte sul fiume Po in direzione di Piacenza: è importante seguire il percorso ciclabile a partire dalla rotonda di viale Po per immettersi sulla passerella in ferro che separa il traffico automobilistico da pedoni e ciclisti. Da evitare, quindi, di immettersi sul ponte mescolandosi al traffico veicolare.
Appena oltre il ponte, si scende sullo sterrato che passa accanto all'argine, sottopassa con una sorta di tornante il ponte in ferro per poi tornare sull'argine e proseguire nei pressi del Po, risalendone il corso (direzione ovest).
Si resta sull'argine (deviazione possibile: la Maginot, bell'affaccio sul fiume) oltrepassando diversi piccoli abitati rurali. Tra questi spicca Monticelli d'Ongina, sede di un castello medievale, oggi sede di un museo etnografico. Oltre Monticelli la strada sull'argine cambia bruscamente direzione: si svolta a sinistra, seguendo la direzione Caorso, per poi riprendere a pedalare paralleli al fiume fino ad incontrare le indicazioni per Isola Serafini e Castelnuovo Bocca d'Adda.
Si pedala sul ponte di Po e poi in posizione rialzata tra pioppeti e campi coltivati: un bel tratto panoramico sulla verdeggiante pianura lodigiana.
Giunti a Castelnuovo Bocca d'Adda bisogna raggiungere Crotta d'Adda, le alternative sono:
1) seguire le indicazioni per Meleti e Maccastorna (SP196)
2) pedalare lungo l'argine dell'Adda (per alcuni tratti su sterrato), a partire da palazzo Stanga, uno dei principali motivi di interesse del paese.
Maccastorna, lungo il percorso, ospita pochissimi abitanti ma un imponente castello visconteo: al suo interno si concluse un cruento episodio. Cabrino Fondulo, che mirava a conquistare Cremona, invitò la famiglia Cavalcabò, che gli aveva regalato la fortificazione, e la fece trucidare a tradimento.
Superato l'Adda si torna in provincia di Cremona: primo paese è appunto Crotta d'Adda (villa Stanga Trecchi è un bell'esempio di residenza nobiliare secentesca, breve deviazione verso il centro) e poi lungo la SP47 si supera la SS234 Codognese e si arriva fino a Grumello.
Da qui, attraverso Fengo, Sesto e Casanova del Morbasco, si fa rientro a Cremona pedalando sul sinuoso tracciato della SP48 (km 45 da Cremona).

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