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Val di Tires

La val di Tires (BZ) è forse in sé poco nota, ma offre i più bei panorami sul Catinaccio e sulle Torri di Vajolet. La vista è già incantevole una volta raggiunta, in auto o con i mezzi pubblici, la frazione di San Cipriano: davanti alla secolare chiesetta si potrebbe sostare per ore. Ed i verdissimi prati del Doss invitano ad un relax indimenticabile.

Ma come raggiungere i punti più panoramici? Quali sono le passeggiate e le escursioni più belle da fare in val di Tires?

Una vista superba si gode dal laghetto (artificiale, è un bacino per i vigili del fuoco) Wuhnleger, raggiungibile in meno di un'ora dai Bagni di Lavina Bianca. La vista sulle pareti dolomitiche è completa ed è impagabile ammirare i riflessi nelle acque del laghetto, in particolare al pomeriggio.

Da Wuhnleger si può raggiungere il rifugio Monte Cavone (Tschafonhutte) e da lì la comoda vetta del Vollseg (in totale meno di due ore da Bagni di Lavina Bianca).

Malga Plafotsch è un altro idilliaco alpeggio facilmente raggiungibile: ci si impiega un'ora partendo da San Cipriano e salendo attraverso i prati del Doss  ed anche meno se si parte da un piccolo parcheggio lungo la strada per passo Nigra.

Facile anche immergersi nella val Ciamin fino ai prati di Rechter Leger, ai piedi delle cime del Principe e di Valbona. Una delle passeggiate più facili a Tires e dintorni.

Salendo di livello, tra le più belle escursioni in val di Tires, malga Haniger è un obiettivo di medio impegno: un paio d'ore per arrivarci da San Cipriano e passando per malga Plafotsch. La malga è situata letteralmente ai piedi del Catinaccio e delle Torri del Vajolet. Da qui si pu continuare verso i prati Angelwiese, dove la vista si apre al Latemar, ed anche fino al rifugio Fronza alle Coronelle (quest'ulitmo, però, molto distante dal punto di partenza), punto di accesso al passo delle Coronelle che apre le porte della val di Vajolet, sul versante fassano e trentino del gruppo.

In val Ciamin, invece, raggiunti i prati di Rechter Leger ci si può porre l'obiettivo di conquistare il rifugio Bergamo (più di due ore dalla partenza di San Cipriano), incastonato tra le Dolomiti, o, con ancora più fatica, arrivare ai passi Molignon o del Principe presidiati dai rifugi Alpe di Tires (a circa venti minuti dal passo Molignon, ai piedi dei Denti di Terrarossa) o appunto passo Principe, sull'omonimo passo, al cospetto del Catinaccio di Antermoia ed affacciato sul Catinaccio e la valle di Vajolet.

Infine, si può raggiungere la vetta del monte Pez, la massima elevazione del gruppo dello Sciliar, partendo dai Bagni di Lavina Bianca: l'impegno richiesto è notevole, il dislivello è di circa millecinquecento metri. L'escursione è molto varia, si parte tra i boschi, si risale una ripida forra, si prosegue per prati d'alta quota fino ad arrivare al rifugio Bolzano ed alla vetta del monte Pez in un contesto più roccioso. La vista, da qui, è a 360 gradi ed abbraccia ampi settori delle Dolomiti e non solo: a sud, ovest e nord si ammira un'infinità di vette.

I dettagli delle più belle passeggiate da fare in val di Tires, tra Catinaccio, Torri di Vajolet e Sciliar, visitando questa pagina: www.cicloweb.net/trekking/t-altoadige/trekkingtires.htm

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