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Sasso delle Nove e delle Dieci sullo sfondo di Spâscia

Utia da Rit

Un percorso relativamente poco frequentato, tra scenari dolomitici imponenti, camminando tra boschi di conifere e suggestivi prati da sfalcio.
Tutto questo è il percorso circolare che - pochi giorni prima di partecipare alla 39esima edizione della Maratona dles Dolomites - abbiamo fatto attorno a La Val, una delle più pittoresche località dell'Alta Badia. Il capoluogo comunale, infatti, è il perno di una serie di suggestive frazioni fatte di masi e fienili dove è stata valorizzata e recuperata l'architettura tradizionale.
La Val, poi, è ufficialmente un "paese per gli escursionisti". Ma questo lo vedremo più avanti.
 

Il giro circolare che vogliamo raccontarvi è quello che porta all'Utia da Rit, un rifugio situato a circa duemila metri d'altitudine, in un verde pendio al cospetto del Piz de Pares ed affacciato sul Sasso delle Nove ed il Sasso delle Dieci.
 

Ma come arrivare all'Utia da Rit? 
 

Il nostro consiglio è disegnare un percorso circolare che parta dal parcheggio Funtanela (località situata a breve distanza da Tolpei, la frazione della caratteristica chiesetta di Santa Barbara). Si parte da circa 1550 metri di altitudine: il dislivello complessivo, a fine giornata, sarà di circa cinquecento metri.
Il percorso è ideale in ogni stagione: il rifugio apre indicativamente da giugno a settembre, è sempre meglio verificarne l'apertura!
In salita suggeriamo il sentiero 15 che regala subito un bell'affaccio su Tolpei, Santa Barbara e l'ex chiesa di San Genesio e sale con decisione nel bosco, passando anche da profumatissimi prati da sfalcio.
Raggiunto, in qualche decina di minuti, il lago da Rit (in realtà piuttosto impaludato) si seguono i segnavia 6 e 13 fino a raggiungere il rifugio: dopo il lago si procede alternando tratti in salita a momenti meno faticosi.
In questo frangente sono due le deviazioni, o meglio: una è semplicemente una sosta  e va riservata alla finestra di roccia che incornicia il panorama verso sud mentre una deviazione si può fare in direzione della Crusc da Rit (in ladino, "la croce dei prati di Rit") che apre un vasto panorama anticipando quanto si potrà godere dal rifugio.
Oltre alle citate cime più vicine (il Piz di Sant'Antone sopra la Val de Fanes, il Sasso delle Nove ed il Sasso delle Dieci), arrivando all'Utia da Rit si possono ammirare la Marmolada, il Piz Boè, il Piz Gardenaccia ed altre vette dei gruppi Puez e Odle verso sud. A sud-ovest spicca inconfondibile il Sass de Pütia mentre nel bosco, solo prima di arrivare al rifugio, s'intravedono diverse vette delle Dolomiti che chiudono a nord la valle di San Vigilio di Marebbe: Muntejela de Ciastlins e de Sennes, Munt da Gropes ed altre ancora.
Per la discesa si può optare per l'ampia forestale che con discreta pendenza scende verso il punto di partenza passando per Coz ed affacciandosi su Späscia Dessura (di Sopra) e Dessot (di Sotto).
In tutto si possono considerare un'ora e mezza per la salita ed un'oretta per la discesa. 
Perché fare il giro in questa direzione? A nostro modo di vedere, volendo disegnare un percorso circolare, è meglio dedicarsi al sentiero più "accidentato" e divertente in salita e poi scendere lungo l'ampia forestale, priva di qualsiasi difficoltà tecnica.
 

Altre passeggiate a La Val e dintorni cliccando qui: www.cicloweb.net/trekking/t-altoadige/trekkinglaval.htm
 

La Val è - da più di dieci anni - un "paese per escursionisti". Ma cosa significa "paese per escursionisti"?Vuol dire che il paese, con le sue strutture ricettive, ha deciso di offrire un’ospitalità dedicata a chi arriva per camminare sui sentieri verso gli alpeggi oppure attorno alle viles ed alle frazioni di questo comune altoatesino. La Val è stato il primo paese dell’Alto Adige ad ottenere questo titolo.
Spazio – Esperienza Orientamento – Servizio sono le “macroaree” attorno alle quali si sviluppa il concetto di “paese per escursionisti”.
Ovvero?
Quanto allo spazio: “il paesaggio offre i presupposti per esperienze sensoriali, dando vita ad una dimensione per vivere esperienze in prima persona. In questo contesto, il paese, punto di partenza dell’escursione, assume un ruolo di rilievo. Posizione e offerta di servizi sono chiaramente riconoscibili in un concetto che funge da filo rosso e in una dimensione dall’atmosfera curata”. E poi, il sistema di sentieri: “un sentiero ad anello attorno alla località, inteso come biglietto da visita vivente del paese unisce i principali luoghi di interesse, creando un rapporto dinamico tra paese e paesaggio. L’itinerario, un sentiero principale che funge da sentiero escursionistico del paese, rappresenta la colonna portante dell’ampia rete di sentieri. Una rete integrata di sentieri, che offre molteplici variazioni di percorso con la possibilità di vivere esperienze diverse, rispondendo alle esigenze dei gruppi target".
Passando all’esperienza invece si intende: “il valore che si fonda su elementi particolarmente pregni di significato, viste e panorami, paesaggi fatti di rocce, alberi, paludi e boschi, ma anche fauna flora. Considerando separatamente le esperienze della natura, dell’acqua, della cultura e del tempo libero, la percezione del potenziale esistente e applicato si affina. L’obiettivo in seno alla valutazione del paese è prendere consapevolezza di questo potenziale e della possibilità di sfruttamento. Le esperienze attraverso l’escursione iniziano in linea di massima in paese. Il paese assume il ruolo di narratore che racconta le premesse di questa esperienza, preparando il visitatore a quello che vivrà e offrendogli la possibilità di scegliere in anticipo come muoversi e come orientarsi (stimolare la curiosità rispetto alle esperienze nella natura già in paese).”
Esperienza e spazio non possono prescindere dall’orientamento. “Il sistema di orientamento parte in paese presso il punto di partenza centrale. Qui viene presentato il sistema di indicazioni e orientamento, attraverso una cartina ad hoc e un’infrastruttura informativa, e inizia la guida ai visitatori. Un portale di benvenuto segnala l’arrivo nella località e l’inizio dell’esperienza “paese”. L’impianto di segnalazione e le denominazioni delle strade contribuiscono all’orientamento; nel caso di località più grandi, un sistema di indicazione del parcheggio (indicazioni per il parcheggio) aiuta a trovare la strada. Per i sentieri d’escursioni che non partono direttamente dalla località sono previsti dei collegamenti logistici con il paese e un relativo punto di partenza ovvero dei portali di indicazioni del percorso”.
Ed infine un occhio va riservato ai servizi. La catena di servizi a cura di specialisti del trekking selezionati (strutture ricettive e informazioni turistiche) inizia nel paese, come parte di un punto di partenza emozionale dell’escursione. A tal proposito si attendono strutture caratterizzate da configurazioni autentiche e adeguate, conoscenze a livello di trekking del personale e materiale informativo adatto. Sono considerati elementi necessari anche un’offerta corrispondente di escursioni guidate, un servizio di trasporto e mobilità adeguato alla località e una figura incaricata per i sentieri (guardiano dei sentieri). A rendere un paese consacrato al trekking sono un vero “punto di partenza” in posizione centrale, idealmente nelle immediate vicinanze dell’ufficio di promozione turistica e, in base alla situazione e alle necessità, ulteriori punti di partenza generali delle escursioni (presso le stazioni a monte degli impianti o presso altre località adeguate) e portali, punti di partenza dei tour, nel punto in cui il sentiero diventa “sentiero d’escursione”.
Altri criteri sono i seguenti:
- punto di partenza delle escursioni con cartine panoramiche e tavole informative
- angolo info contenente informazioni su escursioni con guida, proposte di escursioni, carte escursionistiche, libri e prospetti
- possibilità di lavare ed asciugare scarpe e abbigliamento tecnico da trekking (eventualmente a pagamento)
- noleggio gratuito di zaini e bastoni da passeggio
- una escursione guidata alla settimana in compagnia del titolare della struttura ricettiva compresa nel prezzo
- una escursione guidata alla settimana organizzata dall’associazione turistica compresa nel prezzo
- addetti al noleggio competenti ed esperti di escursioni (corsi di formazione a cadenza annuale)
- l’attività si trova direttamente in prossimità della rete di sentieri.
Per saperne di più, il sito degli European Hiking Villages (in inglese e tedesco): www.europas-wanderdoerfer.com/english/

  08/07/2026

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