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Maratona dles Dolomites

Al via la 32esima edizione della Maratona dles Dolomites, l'edizione dell'equilibrio! E ci vuole senz’altro molto equilibrio per organizzare un evento come questo armonizzando i tantissimi volontari, la marea di partecipanti e di accompagnatori, se possibile ancor più numerosi!

Ci vuole equilibrio per ridurre l’impatto ambientale dell’evento fino a tentare di azzerarlo, introducendo i “green angels”, i meccanici “volanti” che arrivano in sella ad una bici elettrica.

L’equilibrio è fatto anche di abitudini consolidate e da mantenere, come l’orario di partenza, da tanti anni fissato alle 6.30, ed i percorsi, tre.

Come sempre, anche la 32a edizione della Maratona dles Dolomites-Enel 2018, la regina delle Granfondo internazionali, vede la partecipazione di un gruppo di ciclisti entusiasti non solo numeroso, ma estremamente eterogeneo: sessantotto le diverse nazionalità dei partecipanti selezionati tra le oltre 32.400 richieste di adesione. E quest’anno saranno 4.900 i ciclisti, sul totale degli iscritti, al loro debutto lungo i percorsi della Maratona. Il sorteggio infatti fa sì che il cambiamento dei partecipanti sia continuo e dia la possibilità a nuovi ciclisti di conoscere l’Alta Badia e le Dolomiti.

La metà dei ciclisti è italiana, l’altra proviene da tutti i cinque continenti. Da Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Danimarca i paesi con più rappresentanti europei, mentre Singapore, Arabia Saudita, Cina, Kenia, Nuova Zelanda, Australia e Brasile, sono quelli con i ciclisti che arrivano da più lontano. Non mancano i nomi noti dello sport e di altri settori, a testimoniare come la Maratona dles Dolomites-Enel 2018 sia un evento di grande richiamo internazionale.

Lasciatevi ispirare dai tre percorsi per iniziare a sognare l’evento Maratona dles Dolomites: i percorsi su cicloweb.net!

Con le parole del comitato organizzatore vogliamo riportare l’attenzione su cinque aspetti, al di là della gara e dei sontuosi panorami offerti da tutti e tre i percorsi.

I VOLONTARI: SENZA DI LORO NON CI SAREBBE LA MARATONA
I volontari sono i veri protagonisti della corsa: un piccolo, grande esercito pacifico di quasi millecinquecento persone fra donne, uomini e giovani che rende possibile una manifestazione prestigiosa come la Maratona dles Dolomites-Enel. Senza il loro aiuto, il loro sostegno, la loro passione che si rinnova di anno in anno non ci sarebbe la Maratona. I volontari si occupano di tutto, dalla distribuzione dei pettorali alla gestione dei punti ristoro, dalla preparazione dei pacchi gara al coordinamento dell’area d’arrivo. Sono il fulcro centrale e indispensabile di tutto l’apparato organizzativo. E quando la corsa finisce, e tutto si smantella, ecco che il giorno dopo la gara si fa festa grande tutti insieme. Un’enorme grigliata, con tanto di lotteria, è allestita per premiare gli sforzi di tutti: un evento nell’evento, un momento di festa e di gioia da condividere pensando già all’edizione successiva. Perché lo spirito dei volontari è questo: darsi una mano e stare bene insieme.

I CONSUMI
Il tema dell’equilibrio si allinea perfettamente con il nostro concetto di eco-sostenibilità: la Maratona da sempre promuove iniziative rivolte alla riduzione delle emissioni e dei consumi energetici. In base alle misurazioni e al calcolo delle emissioni effettuate durante l’edizione 2017, la Maratona è riuscita a raggiungere la certificazione e compensazione delle emissioni di gas a effetto serra pari all’88,25% - nel 2010 era del 74% - senza acquisti di crediti di Co2.
Siamo consapevoli che ciò non possa costituire la soluzione al problema dell’inquinamento atmosferico e alle conseguenti trasformazioni climatiche, però dimostra come azioni integrate fra loro possano aiutare a limitare e di molto le emissioni e perciò contribuire in modo concreto a tutelare clima, suolo e ambiente. Ce ne parla Michil Costa, patron dell’evento: “Perché i nostri amati passi, le nostre amate Dolomiti, nostre di tutti quanti, di chi qui abita e di chi qui viene per godere della bellezza di queste montagne, hanno bisogno di maggiore equilibrio. Un equilibrio fra esseri umani e natura sempre più indispensabile e necessario per la sopravvivenza stessa del nostro pianeta”.

UN ANGELO MECCANICO
Il Green Angel, il meccanico sostenibile, è una novità assoluta introdotta per la prima volta alla Maratona. Si tratta di meccanici in bici elettrica che la domenica sul percorso di gara affiancheranno i ciclisti bisognosi di aiuto meccanico. Grazie a Pinarello, che fornisce le nuove bici da strada elettriche ‘Pinarello Nitro’ e a Pirelli che mette a disposizione i meccanici, l’organizzazione vuole dare un segnale sempre più netto nei confronti della sostenibilità della gara in particolare e delle strade dolomitiche in generale. Le bici elettriche rappresentano il futuro della mobilità pulita non solo in città, ma anche in montagna.

MOBILITÀ PULITA E GRATUITA
Il servizio shuttle che collega tutti i paesi dell’Alta Badia e con il quale è possibile andare gratuitamente a Badia a ritirare il pacco gara non è certo una novità, ma rimane uno strumento indispensabile per evitare problemi di traffico e ridurre i consumi energetici. In aumento del 15% rispetto al 2016, nel 2017 sono state oltre 3.200 le persone che hanno usufruito del servizio e speriamo quest’anno di fare ancora meglio.

MARATONA E BENEFICENZA, UN BINOMIO INSCINDIBILE
La Maratona si distingue da sempre per un aspetto estremamente importante: la beneficenza. Grazie all’introito delle iscrizioni maggiorate la Maratona diffonde speranze e aiuti concreti nel mondo. A beneficiarne sono in particolare l’Assisport Alto Adige (www.sporthilfe.it) che sostiene veri talenti sportivi, ragazzi che non hanno la possibilità di finanziarsi le competizioni; l’Associazione Gruppi "Insieme si può" Onlus/ONG (www.365giorni.org) che sostiene il progetto legato alla scuola Kangole Boys Primary Schoole in Nord Uganda, al rispettivo dormitorio per alunni ed a corsi di formazioni; la Costa Family Foundation Onlus (www.costafoundation.org) che costruirá una nuova casa famiglie a Jhamtse Gatsal nel distretto di Tawang – Arunachal Pradesh in India. E l’Associazione "Alex Zanardi BIMBINGAMBA Onlus" (www.bimbingamba.com) che realizza protesi per i bambini che hanno subito amputazioni e che non possono usufruire dell'assistenza sanitaria.

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