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Smach

Torna l’arte contemporanea “en plein air” tra le Dolomiti. E’ Smach, la biennale di land art che prevederà l’esposizione di dieci progetti artistici tra le montagne della val Badia, lungo un percorso escursionistico che si può concludere in tre giorni.
I progetti saranno valutati da una giuria che decreterà il vincitore al termine dei due mesi di permanenza in quota. Le località prescelte sono: Le da Rina, Chi Jus, Pra de Pu?tia, Forcela de Furcia, Val dl’Ert, Tru di Lec, La Crusc, Armentara, Fanes, Pederu?. I siti si trovano tutti tra i 1100 e i 2300 metri di quota e compongono un tragitto circolare percorribile in 3 giorni di escursioni.
Per ogni edizione Smach propone un argomento intorno al quale gli artisti sono invitati ad elaborare le loro proposte. Il tema per l’anno 2021 è la parola “fragile”, parola quantomai adeguata in tempo di pandemia. La crisi sanitaria ed economica, a livello globale, ha lasciato emergere tutti gli aspetti personali, umani e sociali, riconducibili alla percezione di uno stato di fragilità. “Gli artisti sono invitati ad una riflessione che, partendo da uno stato d’animo o da una condizione intima, potrà spaziare su considerazioni sociali, sul mondo contemporaneo, sulle istituzioni che lo regolamentano e sulla globalizzazione, o anche indagare aspetti più celati della condizione umana. I partecipanti sono invitati ad offrire liberamente il loro contributo senza limiti di tecnica e contenuto, ma mantenendo sempre l’attenzione al contesto paesaggistico e culturale nel quale intervengono e pertanto garantendo il rispetto e la cura dell’ambiente”.
Il concorso internazionale che si svolge ogni due anni, è stato ideato nel 2012 da Michael Moling coadiuvato da Katharina Moling e Gustav Willeit. Nell’ultima edizione, tenutasi nel 2019, le richieste di adesione furono circa cinquecento.

Un video dedicato a questo evento, cliccando questo link: https://vimeo.com/485346139

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