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Tra Alone e le Fucine di Casto, un passaggio... "siberiano"

Prealba Winter Trail 2025

Lo scorso 12 gennaio abbiamo partecipato per la terza volta al Prelba Winter Trail, organizzato dal Bione Trailers Team, e per la terza volta abbiamo scelto il percorso Softly Hard, il terzo in ordine di difficoltà. E per la terza volta (ultima volta che usiamo l'aggettivo "terzo" o "terza") abbiamo trovato un percorso diverso dal precedente.

Se nel 2023 avevamo incontrato solo una lieve modifica nei punti di partenza ed arrivo rispetto al 2022, nel 2025 le modifiche sono state decisamente più vistose: il tracciato è stato accorciato di quasi quattro chilometri, è cambiato il versante di "attacco" alla vetta del monte Prealba ed è stato diverso il finale, con un nuovo ritorno a Bione. Questo - precisiamo - rispetto all'edizione 2023 perché nel 2024, per cause di forza maggiore, non abbiamo potuto partecipare.

A tal proposito cogliamo l'occasione per ringraziare il Comitato che ci ha consentito di spostare la quota sull'anno successivo.

Anche se le montagne della zona "non rubano l'occhio" e non sono tra le più celebrate, questo percorso ha il merito di regalare scorci davvero intriganti che rendono molto suggestivo l'intero percorso. 

La salita verso il monte Prelba ha un finale davvero scenografico: si sale sullo spartiacque ammirando, in lontananza, alcuni giganti delle Orobie. Prima ancora si passa dalla cascata del Salto (nei cui pressi si trova anche un piccolo santuario detto appunto "dell'Acquasalto") e tra la cascata e la vetta c'è un suggestivo passaggio sul crinale tra i due versanti della montagna.

Divertente - ed in gran parte veloce (ci sono svariate centinaia di metri di forestale e mulattiera, prima e dopo un tratto più tecnico, su sentiero nel bosco) - la discesa verso Alone che ha anticipato l'ingresso nel regno dei ghiacci. Dopo la frazione, infatti, si è entrati in un tratto boscoso letteralmente "congelato": tra temperature basse, mancata esposizione al sole e periodo dell'anno, infatti, si è corso per poche centinaia di metri in uno scenario "nordico". 

Usciti dai ghiacci si è entrati nel Parco delle Fucine di Casto, un suggestivo alternarsi di passaggi su sentiero, ponticelli e scalette per passare sopra ruscelli e torrenti fino a passare per la Stretta di Luina ed ammirare la cascata del Pisot, la più alta dei dintorni.

Una cosa curiosa di questo evento è il premio finale: a tutti i finisher è stata consegnata una medaglia in legno ed è stata regalata una cuffia di lana fatta a mano, nel 2025 come nel 2023. Fonti non ufficiali rivelano che sia stata realizzata dalla mamma di uno degli organizzatori!
Nel 2022, invece, era stata consegnata una felpa. Premi, insomma, non banali!

Vorremmo spendere due righe per sottolineare, inoltre, la qualità dell'organizzazione e la presenza di ristori ben forniti e presidiati da volontari gentili e disponibili.

I percorsi della gara sono quattro:
- HARD: 70 chilometri d 4300 metri di dislivello;
- ULTRA MARATHON: 50 chilometri e 3300 metri di dislivello;
- SOFTLY HARD: 22 chilometri e 1500 metri di dislivello;
- SOFTLY: 12 chilometri e 600 metri di dislivello.

Per saperne di più, si può visitare il sito www.bionetrailersteam.it dove sono riportare altre informazioni tecniche e numerose altre curiosità legate a questa gara e alle altre organizzate da questa società sportiva (come la Dosso di Cè Trail e la 24h monte Prealba "up & down").

  25/02/2025

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