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Ottobre, tempo di foliage

Negli Stati Uniti il foliage è preso molto sul serio. Negli Stati del New England (ovvero i più settentrionali della costa Est) il processo di ingiallimento delle foglie viene seguito passo passo e non mancano siti come https://www.vermontvacation.com/landing-pages/recreation/foliage/foliage-forecaster che raccontano la situazione giorno dopo giorno.

In Svizzera non si è ancora arrivati a tanti ma quest'anno è disponibile una sorta di vademecum per non sbagliare: ogni zona della Svizzera ha il suo periodo "clou" e grazie a questa mappa è più facile orientarsi. 
Clicca e scarica la mappa del foliage in Svizzera.

La mappa è stata sviluppata in collaborazione con il servizio meteo della SRF. Quattro specie arboree giocano un ruolo importante: acero, betulla, faggio e larice, poiché le chiome di questi alberi assumono un colore particolarmente luccicante.
La mappa mostra a colpo d'occhio la posizione e il colore delle foglie al momento della ricerca.
Una simulazione animata è disponibile cliccando questo link www.myswitzerland.com/it-it/scoprire-la-svizzera/estate-autunno/autunno/mappa-dei-colori/

Se l'idea vi cattura, dopo aver letto questa pagina, cliccate uno di questi link, a cura dell'Ufficio Turistico della Confederazione Elvetica, per ulteriori dettagli!
- pedalate autunnali,
- escursioni culinarie tra baite e vigneti,
- bed 'n bureau (le "vacanze" per chi lavora)
 

Ma perché le foglie cambiano colore?
In autunno le temperature si abbassano e le giornate si accorciano. Per gli alberi è un segnale: è il momento di interrompere la fotosintesi, un processo attraverso il quale le piante trasformano luce del sole, anidride carbonica e acqua in glucosio e ossigeno. Per la fotosintesi l’albero ha bisogno della clorofilla, il pigmento verde delle foglie. Prima del rigido inverno con meno luce, l’albero riduce la quantità di clorofilla nelle foglie e porta le sostanze preziose al sicuro: le foglie inviano all’interno dell’albero azoto, ferro, manganese e altre sostanze indispensabili che si accumulano nelle radici, nei rami e nel tronco fino alla primavera successiva. Questo processo spiega perché i pigmenti gialli, arancioni e rossi si rendono visibili sul fogliame. Pur essendo sempre presenti nelle foglie, queste sostanze coloranti, ovvero il beta-carotene e la xantofilla, sono solitamente coperte dalla clorofilla.
(fonte: https://www.myswitzerland.com/it-it/scoprire-la-svizzera/estate-autunno/autunno/mappa-dei-colori/perche-le-foglie-cambiano-colore/)
Le foglie che diventano gialle devono questa evoluzione alle xantofille coloranti naturali appartenenti al gruppo dei carotenoidi. 
Dove si sviluppa beta-carotene, invece, l'evoluzione è verso l'arancione. Il beta-carotene assorbe la luce blu e rossa del sole e conferisce alle foglie il loro colore arancione brillante.
Infine, tendono al rosso le foglie ricche di antociani. La produzione degli antociani aumenta vertiginosamente in autunno e serve a proteggere l’albero dai raggi ultravioletti (UV) e dai radicali liberi, oltre a far rimanere attaccate le foglie più a lungo. Gli antociani sono anche responsabili del colore del vino e delle more.


E perchè cadono? E cosa succede alle foglie cadute?
L’acqua evapora costantemente dalle foglie. Quando arriva l’inverno e il tempo diventa freddo e asciutto, per gli alberi è difficile assorbire acqua attraverso le radici. Tra i rami e i piccioli delle foglie, gli alberi formano uno strato di separazione che tappa i vasi conduttori e protegge l’albero dalle perdite di acqua. Le foglie non sono marce o vecchie, si tratta piuttosto di un meccanismo di difesa dell’albero che serve a superare le asprezze dell’inverno. Ora l’albero aspetta il primo colpo di vento e le foglie cadono a terra. Le foglie non cadono nello stesso momento da tutti gli alberi. Le foglie marroni possono rimanere attaccate a un faggio o a un tasso fino alla primavera. Il motivo: le cellule che bloccano il flusso dell’acqua e impediscono la formazione dello strato di separazione.
Spesso, in primavera, ci chiediamo dove sono andate a finire tutte le foglie che sono cadute. Ovviamente, nelle città una grande parte di esse viene raccolta e asportata. Ma dove finiscono le foglie che si staccano dagli alberi nei boschi? Il bosco non ha bisogno di soffiatori, gli basta affidarsi alla natura perché il fogliame caduto è una vera prelibatezza per alcuni organismi che vivono nel terreno. Per millepiedi, isopodi, collemboli, acari e forbicine, le foglie rappresentano un lauto pasto e le divorano fino a lasciarne solo le nervature. Il prodotto finale espulso da questi organismi attraverso la digestione viene trasformato da funghi e batteri in humus. A sua volta, l’humus contiene un elevato tenore di minerali che apportano nutrimento all’albero.
(fonte: https://www.myswitzerland.com/it-it/scoprire-la-svizzera/estate-autunno/autunno/mappa-dei-colori/perche-le-foglie-cambiano-colore/)

Da questa pagina alcune informazioni interessanti sulle piante "protagoniste" dell'esplosione di colori autunnale.
Larice: la sua presenza in Svizzera si limita in gran parte al Vallese, alle valli di montagna del Ticino e ai Grigioni (Engadina, Val Müstair, Val Poschiavo). I larici crescono soprattutto al di sopra dei 1400 mslm, spesso sui pendii ripidi. Per la diffusione del larice è determinante la presenza di luce abbondante.
Betulla: in Svizzera, questo albero amante della luce è molto diffuso in determinate regioni. È presente soprattutto sul versante sud delle Alpi. Anche sulle Alpi è frequente in alcuni territori, mentre è più raro trovarlo nelle Prealpi e nel Giura. Cresce soprattutto su pendii ripidi e su terreni acidi.
Acero: l’acero montano è molto diffuso in Svizzera ed è particolarmente frequente nel Giura, nell’Altipiano orientale e nelle Prealpi. Molto spesso prospera ai piedi delle altitudini fino a 1700 mslm, nei terreni umidi e ricchi di sostanze nutrienti che predilige. Il fabbisogno di luce è medio.
Faggio: il faggio è l’albero più diffuso nell’Altipiano e nelle Prealpi. La grande tolleranza dell’albero alla posizione è limitata dai terreni umidi e dalle altitudini a partire da 1300 mslm. Le aree naturalmente prive di faggi sono le valli alpine caratterizzate da scarse precipitazioni e clima continentale. In alcune aree del Canton Ticino si possono trovare boschi interamente di faggi.

Per ulteriori informazioni:
Numero verde 00800 100 200 30
www.svizzera.it
info@myswitzerland.com

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