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Nel cuore della Lunigiana

Si chiamava "castello di Taponecco" l'attuale Torre di Apella, parte di un complesso fortificato che domina vasti settori della vallata che porta verso il passo del Lagastrello. Se ne parla in documenti del 1187 ma segna la storia anche otto secoli dopo, durante la Seconda Guerra Mondiale quando diventa la sede di un distaccamento della Brigata Partigiana Leone Borrini. Nel mezzo, decenni, anzi secoli, di dominio dei Malaspina, signori incontrastati di questo settore appenninico.
La rinascita è datata 1990 ed è dovuta a Mario Maffei, titolare della cooperativa agricola Montagna Verde, che inizia un ampio lavoro di ristrutturazione che vi insedia un ristorante a genuina gestione famigliare mentre ricava nel borgo una sorta di hotel diffuso.
(Visita il sito dell'agriturismo Montagna Verde)
La struttura della torre è in cocci di arenaria e pietre calcaree spaccate.
La Torre di Apella, a circa 600 mslm, spunta quasi all'improvviso arrivando da Bagnone (uno dei tanti borghi da vedere in Lunigiana), dopo un'infinità di curve e saliscendi che impongono l'utilizzo di una gravel o di avere molta fortuna utilizzando una bicicletta da corsa... la strada, infatti, è davvero molto dissestata. Si può pensare di disegnare diversi itinerari circolari che passano da qui, magari conquistando nel contempo i passi del Cerreto o del Lagastrello.

- l'altimetria del passo del Cerreto, versante toscano
- l'altimetria del passo del Lagastrello, versante toscano

PS: il comune di Licciana Nardi si chiama così perchè l'antica Licciana diede i natali a Biagio e Anacarsi Nardi, patrioti risorgimentali.

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