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L'estate del pic-nic?

Estate 2020: torna in voga il pic-nic? La speranza è che nelle prossime settimane si possa aiutare - più del consueto - l'economia dei rifugi, in particolare di quelli più autentici e difficilmente raggiungibili, consumando e soggiornando presso tali strutture. Laddove non possibile, però, ci si sta organizzando.
Si muovono, in particolare, tanti hotel e, spesso, gli stessi rifugi.

Secondo l'ufficio turistico dell'Alta Badia, la prossima sarà l’estate della montagna più vera, che non rincorre il mare o - ancora peggio - la città. Natura, cultura, tradizioni e gastronomia.
E quindi pic-nic, o pranzi al sacco, recuperando un cliché troppo spesso snobbato e additato di "scarsa dignità".
Le origini del pic-nic, in realtà, sono tutt'altro che modeste: cultori del genere furono i sovrani di Francia (con i loro déjeuner de chasse immortalati in molti dipinti) e, prima di loro, Federico II di Svevia, imperatore del Sacro Romano Impero, inventore – secondo la tradizione - dell’arancino, lo spuntino ritenuto perfetto durante le battute di caccia. Nell’Ottocento, fu la borghesia ad innamorarsi del picnic come valvola di sfogo per sfuggire ai ritmi, ai fumi e agli odori delle città per cercare un nuovo contatto con la natura. 
Cosa accadrà in Alta Badia? L'idea è quella di proporre i “Picnic in vetta”, versione open-air delle iniziative “In vetta con gusto” degli anni passati: gli ospiti potranno acquistare presso i rifugi aderenti (per ora Jimmi, I Tablá, Bioch, Las Vegas, Pralongiá e Lee) un cestino con i migliori prodotti locali da gustare contemplando panorami infiniti. Il bello del pic-nic, infatti, è il suo contesto!
Ogni rifugio personalizzerà il cestino, così da rendere unica ogni giornata. Compresa nel kit, una coperta, per il massimo comfort mentre si degusterà la cucina ladina incantati dall'armonia delle vette dolomitiche tutt'attorno. 
Per ulteriori informazioni e dettagli, www.altabadia.org

Da segnalare anche altre due esperienze altoatesine.

A Falzes, le escursioni sul sentiero LandArt, organizzate dal Gourmet e Boutique Hotel Tanzer.
Christl e Hans Baumgartner propongono un pic-nic al termine di un'escursione perfetta per le famiglie il cui itinerario è contrassegnato da sette installazioni di arte inserite nel bosco. Protagonista del pic-nic, invece, è lo speck!
Per approfondire: www.tanzer.it/it/

L'ultima idea è mangiare sui prati del Monte San Vigilio dove si arriva salendo in funivia e seggiovia monoposto a partire da Lana. Il pic-nic, ricchissimo, è quello proposto dal Vigilius Mountain Resort di Lana, in val Venosta. Cibo ed accessori sono rigorosamente ecosostenibili!
Info: www.vigilius.it/it

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