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La salita al passo dello Spluga

Le salite di Campodolcino

La principale salita che si può fare da Campodolcino è ovviamente il passo dello Spluga.
Si tratta di un’ascesa divisa in tre. Una prima parte, dura e selettiva, porta alla diga di Montespluga (11 km, dislivello di circa novecento metri) dove inizia il secondo tratto, un veloce falsopiano di quattro chilometri, in cui spingere un rapportone per arrivare al finale dove si sale ancora, ma su pendenze meno significative (3 km e 150 metri di dislivello).
I dettagli della salita sono ben descritti dai numeri proposti da questa pagina www.salite.ch/004683.asp?Mappa=
Alla strada del passo dello Spluga abbiamo dedicato questa pagina: www.cicloweb.net/guide/g-non-solo-nord-italia/nsviamala.htm
Deviazione: un’altra destinazione, raggiunta Pianazzo, è l’Alpe Motta, dov’è anche arrivata la
ventesima tappa del Giro d’Italia 2021, vinta da Damiano Caruso.
A Pianazzo (1370 mslm, 5 km da Campodolcino) si abbandona la salita verso il passo dello Spluga per seguire le indicazioni verso l’Alpe Motta: si chiude la salita dopo 5.4 km e 460 metri di dislivello, particolarmente duri nella fase centrale.
 

Impegnativa, ma breve, è anche la salita a Starleggia: poco più di sei chilometri per colmare cinquecento metri di dislivello. Il chilometro più duro è il primo, con una pendenza media superiore al 10%, ma la strada molla raramente e solo i tornanti alleggeriscono le pendenze. Il finale è in calando, si può sprintare per arrivare in volata!
Starleggia è una località antica, utilizzata in passato come pascolo intermedio e importante per la sua posizione lungo una direttrice di commerci con la Mesolcina, in territorio elvetico, attraverso il passo di Barna. In paese spicca per colori ed eleganza la chiesetta settecentesca dedicata a San Filippo Neri e alla Beata Vergine del Buon Consiglio.
Starleggia, come Splughetta, Ca de Luc e San Sisto, è oggi parzialmente abitata solo nel periodo estivo: fino al 1985, invece, qualche abitante restava qui tutto l'anno. I diversi borghi sono caratterizzati da piccoli edifici in pietra e/o in legno (i carden) tutti ricoperti con le tipiche lastre di pietra (piòte).
Oltre Starleggia si può proseguire fino a San Sisto, altri 3.5 km con duecento metri di dislivello. 
San Sisto si trova in un altopiano a circa 1760 metri di altitudine dominato da Pizzo Truzzo e Pizzo Quadro, punteggiato da isolate baite qua e là. E’ uno scenario da favola che non si vorrebbe abbandonare mai. Curiosa la posizione del campanile, lontano dal paese e dalla chiesa: fu costruito dove si pensava che il suono delle campane arrivasse più lontano!
Altimetria da Campodolcino a Starleggia cliccando qui: www.salite.ch/006146.asp?Mappa=
 

Quattro chilometri e 320 metri di dislivello per la salita da Campodolcino a Gualdera, uno dei piccoli nuclei caratteristici nascosti tra i boschi della valle Spluga. Salita dura, senza tratti di respiro fino al finale, più morbido.
L’altimetria è qui: www.salite.ch/014395.asp?Mappa=
Volendo si può proseguire oltre, fino a Bondeno, con pendenze che si impennano nuovamente dopo Gualdera. I chilometri diventano così 5.5 con un dislivello complessivo di cinquecento metri. Attenzione al fondo stradale, dissestato.
 

Tutte le salite si possono fare ogni giorno (fatte salve, ovviamente, le chiusure invernali per neve), per quanto riguarda la salita al passo dello Spluga, però, si suggerisce la percorrenza nei giorni di chiusura al traffico, in modo tale da potersi godere ogni tornante in pace, sia in salita, sia in discesa, senza ansie e senza l’odore dei gas di scarico di auto, camper, moto e pullman.

  04/03/2026

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