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In salita durante la Maratona (foto Alex Faedda)

In vista della 39a Maratona dles Dolomites

Mancano ormai pochi giorni alla trentanovesima edizione della Maratona dles Dolomites che quest'anno sarà dedicata alla "pace". PAX, infatti, è il tema del 2026!
Come spiega Michil Costa, "la pace intesa non semplicemente come assenza di conflitto, ma come relazione, ascolto, fiducia e rispetto reciproco. Un valore universale che unisce persone, culture e generazioni e che trova nella Maratona una sua espressione concreta: migliaia di ciclisti provenienti da tutto il mondo condividono la stessa fatica, gli stessi passi dolomitici e la stessa passione, trasformando la manifestazione in un luogo di convivenza e incontro. Attraverso il tema Pax, la Maratona rinnova inoltre l’invito a credere con ostinazione nella pace, mettendo da parte orgoglio, arroganza e ogni pretesa di superiorità, per riscoprire il senso di una comune e autentica umanità".
 

Dall'Alta Badia ci riassumono gli straordinari numeri del 2026: "Parteciperanno 8000 ciclisti. Le richieste di partecipazione hanno superato quota 32400, provenienti da 85 nazionalità diverse, a conferma del respiro sempre più internazionale della manifestazione. Al via saranno rappresentate 78 nazionalità, con una distribuzione del 50% tra Italia ed estero. Un dato particolarmente significativo riguarda i debuttanti: circa il 53% dei partecipanti prenderà parte alla Maratona per la prima volta. Prosegue inoltre l’impegno della Maratona per favorire una maggiore partecipazione femminile. Per l’edizione 2026 sono stati riservati circa 200 posti a gruppi composti esclusivamente da donne, un’iniziativa che ha contribuito a portare la presenza femminile al 13,5% dei partecipanti. Si tratta di un primo passo in una direzione che la Maratona intende continuare a perseguire negli anni a venire, con l’obiettivo di rendere l’evento sempre più inclusivo e rappresentativo del mondo del ciclismo. I tre percorsi sono ormai un classico non solo della Maratona, ma del ciclismo in assoluto: la Maratona con 138 km e 4.230 metri di dislivello, il Medio con 106 km e 3.130 metri di dislivello e il Sella Ronda con 55 km e 1.780 metri di dislivello. Il fascino della manifestazione risiede anche nell’assenza totale di traffico motorizzato: per un’intera giornata le strade dei passi dolomitici vengono restituite ai ciclisti, regalando un’esperienza unica fatta di silenzio, natura e libertà. Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Giau, Falzarego e Valparola compongono un carosello straordinario che attraversa il cuore delle Dolomiti, patrimonio mondiale UNESCO. Un susseguirsi di salite leggendarie e panorami senza eguali che, anno dopo anno, continua a lasciare un ricordo indelebile in chi ha la fortuna di viverlo".
I dettagli dei percorsi li raccontiamo qui: www.cicloweb.net/ispira/ispira/maratona.htm
 

Anche per l’edizione 2026 si rinnova l’appuntamento con il Piatto Maratona, frutto della sinergia tra lo chef Manuel Mangutsch del ristorante Mumant ed Elena Casiraghi. La proposta di quest'anno vede protagonisti dei ravioli d'ispirazione locale, realizzati con ingredienti del territorio come grano saraceno, ricotta artigianale, miele di montagna, aglio orsino e pinoli. Una ricetta studiata per coniugare l'eccellenza del gusto e della tradizione culinaria con il corretto bilanciamento nutrizionale ideale per gli atleti. Tra le novità più interessanti del programma collaterale della Maratona dles Dolomites – Enel spicca inoltre un corso di cucina dedicato proprio alla preparazione di questa specialità. L’incontro offrirà ai partecipanti l’opportunità di vivere un’esperienza ravvicinata tra gastronomia, valorizzazione del territorio e benessere, guidati dall'esperienza dello chef Manuel Mangutsch.
 

In occasione della 39ª Maratona dles Dolomites – Enel ha preso vita un progetto speciale che ha visto il coinvolgimento attivo dei bambini delle scuole locali sul tema Pax. Ai piccoli alunni è stato affidato il compito di esprimere, attraverso un disegno, la propria personale idea di pace, traendo ispirazione dal mondo della bicicletta e dalla Maratona stessa, intese come veicoli di incontro, amicizia, condivisione e libertà. Il risultato è una splendida collezione di elaborati spontanei e fantasiosi: piccoli racconti visivi intrisi di colori, emozioni e speranza, che regalano uno sguardo puro e fiducioso sul futuro. I disegni verranno esposti durante la settimana dell’evento in varie location dell'Alta Badia e saranno accessibili anche sul sito ufficiale della manifestazione, diffondendo tra atleti e visitatori un profondo messaggio di armonia, creatività e positività.
 

I volontari sono i veri protagonisti della Maratona dles Dolomites – Enel. Anche quest’anno saranno oltre 1500: senza il loro impegno, la loro passione e il loro entusiasmo, la Maratona non sarebbe possibile. Distribuiscono i pettorali, preparano i pacchi gara, gestiscono i ristori, presidiano il percorso e coordinano l’arrivo: sono il cuore pulsante dell’organizzazione. E quando tutto si smonta, il giorno dopo la corsa si ritrovaNO per festeggiare insieme con una grande grigliata e una lotteria, condividendo i ricordi dell’edizione appena conclusa e guardando già con entusiasmo alla prossima.
 

Infine, una nota sulla solidarietà, aspetto importante dell'evento. 
Per l'edizione 2026 sono state vendute 400 iscrizioni, il cui ricavato (oltre 85.000 euro) è stato devoluto a tre associazioni.
L’Associazione Gruppi Insieme si può Onlus/ONG sostiene il progetto Tempi di Pace, a supporto di chi, nei conflitti di oggi, cura e salva vite umane, offrendo al tempo stesso spazio e sostegno ai percorsi di riconciliazione nati dopo la guerra, in Congo e in Bosnia.
La Fondazione Nervo Pasini sostiene il progetto CEP: La Cucina di Padova, che mira a garantire un pasto caldo quotidiano, oltre a cura, attenzione e una presenza stabile e vicina a chi vive in marginalità.
La Fondazione Laureus Sport for Good promuove lo sport come strumento terapeutico per la prevenzione del disagio giovanile.

  01/07/2026

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