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Febbraio: una transumanza sotto il Ponte Verdi

In bici tra Cremona e Zibello

Il Ponte Verdi non ha una vera e propria sede ciclabile ma presenta un marciapiede abbastanza ampio per potervi pedalare: tanto basta, vista anche la scarsa presenza di pedoni, per rendere sicuro l'attraversamento del Po anche in bicicletta.
 

Fatta questa premessa (e consigliato di passare in coda alle auto al semaforo che regola il senso unico alternato sulla sponda cremonese), ci sentiamo di suggerire un percorso di 60 km in pieno spirito... padano. L'abbiamo provato la scorsa domenica, complice un sole primaverile e un cielo limpido che hanno reso ancora più accattivanti i contrasti cromatici e gli scorci sulla campagna cremonese ed emiliana.
 

Partiti all'ombra del Torrazzo, abbiamo raggiunto San Daniele Po seguendo l'argine del fiume: pedalando per venti chilometri siamo passati da Bosco ex Parmigiano, poi dai dintorni di Brancere e Stagno Lombardo per arrivare a Ca' de Gatti lungo la ciclabile dei bodri.
Tappa successiva Sommo con Porto, sempre su asfalto, ultimo intermedio prima di San Daniele Po e del ponte.
 

Appena arrivati in Emilia abbiamo girato a destra per pedalare verso Pieve Ottoville e seguire poi l'argine fino a Polesine Parmense (con doverosa deviazione a Zibello) e Ongina.
 

Qui, attraversato il corso del torrente, abbiamo abbandonato la segnaletica Food Valley Bike (seguita dal ponte Verdi in poi) per lasciarci guidare dai cartelli del percorso ciclabile "via Po" che ci hanno condotto a Soarza, dove contavamo di seguire l'argine fino a Cremona.
 

Sorpresa: causa lavori non era possibile proseguire, così abbiamo tentato di rimediare prendendo un argine sterrato (eravamo in gravel) che però, anziché riportarci sull'argine maestro, ci ha avvicinato a una cascina "castellata" e a una chiesa in rovina. Giunti a quel punto, ci siamo arresi e siamo rientrati prendendo la statale fino al ponte in ferro dove, tornati su pista ciclabile, abbiamo concluso la pedalata.
 

Quali gli spunti della pedalata? Perchè pedalare tra Cremona e Zibello? Le rive del Po possono essere affascinanti in alcune giornate, così come l'Oasi Giarola vicino a Soarza. Interessante il passaggio per Zibello, un piccolo paese con un centro dalla monumentalità inattesa, così come la Corte Pallavicina appena fuori Polesine Parmense. E nella stagione giusta anche i bodri, nel Cremonese, meritano una deviazione.
Ma cosa sono i bodri? Tipici del paesaggio della bassa lombarda, sono considerati "laghi di rotta" o forme omologhe ai sinkhole ponds. Si formano quando una piena del Po sormonta o rompe l'argine, creando un vortice che scava il terreno, talvolta fino a venti metri di profondità. Mantengono una forma subcircolare e sono alimentati in modo permanente dalla falda freatica. Pur trovandosi in aree coltivate, rappresentano piccoli ecosistemi relitti fondamentali per la biodiversità, offrendo rifugio a flora e fauna igrofila (come il martin pescatore).
 

A presto per i dettagli sul sito!

  19/02/2026

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