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Il mio Sudtirolo

Il Mio Sudtirolo di Reinhold Messner è un libro che si colloca a metà strada tra memoir, riflessione culturale e dichiarazione d’amore verso un territorio complesso. Più che una semplice guida sentimentale dell’Alto Adige/Südtirol, il testo si presenta come una presa di posizione personale: Messner racconta il suo rapporto con la montagna, con la memoria storica e con l’identità di una terra che vive da sempre in equilibrio fra lingue, culture e appartenenze differenti.
 

Uno degli aspetti più interessanti del libro è proprio il punto di vista dell’autore. Messner non osserva il Sudtirolo da turista né da cronista esterno: ne parla come qualcuno che vi è cresciuto e che lo ha attraversato fisicamente e simbolicamente per tutta la vita. Le montagne non fanno da sfondo, ma diventano una presenza viva, quasi morale. Il paesaggio alpino è descritto come spazio di libertà, ma anche di disciplina, fatica e responsabilità individuale. Ed è il principale punto di forza che Messner individua per la sua provincia: paesaggio tutelato e vissuto, rispettato e lavorato dai contadini e dai proprietari dei masi. Anche in chiave ricettiva e turistica.
 

Dal punto di vista stilistico, la scrittura alterna toni meditativi a passaggi più descrittivi e autobiografici, comprendendo anche interviste rilasciate in tempi più o meno recenti. Non è un’opera pensata per chi cerca una narrazione romanzesca o un ritmo serrato: il piacere del testo sta piuttosto nella riflessione e nella capacità di evocare atmosfere
 

Interessante è anche il modo in cui emerge la complessità storica del Sudtirolo: il rapporto tra cultura italiana e tedesca, il peso delle tensioni del Novecento, il tema dell’autonomia e della convivenza linguistica. Messner non pretende neutralità assoluta; offre piuttosto una prospettiva personale che invita il lettore a interrogarsi su cosa significhi appartenere a un luogo senza trasformarlo in un confine rigido. Invita a superare il conflitto senza però rinnegare la diversità, inquadrandola però in un contesto più ampio, quello europeo, dove il Sudtirolo può entrare come "regione".
 

  18/05/2026

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