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Gavia per i ciclisti

Pedalare in sicurezza immersi in straordinari scenari naturali: il sogno degli amanti delle due ruote che desiderano emulare i campioni del ciclismo senza l’assillo del traffico si realizza nella mattinata di domenica 26 luglio sulle rampe del passo Gavia (2618 mslm), uno dei valichi transitabili più alti dell’arco alpino.
Dalle ore 8.30 alle 12.30, la strada che conduce alla vetta del Gavia, sia dal versante di Ponte di Legno sia da quello di Bormio - Santa Caterina Valfurva, sarà chiusa al traffico motorizzato e quindi a completa disposizione dei ciclisti.
L’iniziativa verrà replicata anche nella giornata di domenica 30 agosto, negli stessi orari: 8.30 - 12.30.

Il versante di Ponte di Legno è il più impegnativo, con una lunghezza di diciassette chilometri (pendenza media 8%, pendenza massima 16%) per complessivi 1360 metri di dislivello. Proprio per questo è stato spesso inserito nel percorso del Giro d’Italia (la prima volta esattamente 60 anni fa), di cui ha scritto una pagina storica nel 1988 quando Van der Velde vinse la tappa e Hampsten pose le basi per il trionfo nella classifica generale. 
Attenzione alla galleria ma, grazie alla chiusura al traffico motorizzato, si potrà transitare in tranquillità.

Il versante sondriese è meno impegnativo ma estremamente gratificante: la strada, sconnessa, sale alternando tornanti e rettifili. Il finale, se il meteo sarà favorevole, regalerà un falsopiano in cui spingere un rapporto lungo ed ammirare il panorama circostante, caratterizzato da prati d'alta quota, solcati da innumerevoli torrenti che precipitano a valle dai ghiacciai del gruppo Ortles Cevedale.

Magari partendo un po' prima della chiusura al traffico sarà possibile, per i più allenati, salire e scendere entrambi i versanti regalandosi un doppio Gavia "car-free". Occasione (quasi) irripetibile.

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