
170 km di pianura e saliscendi collinari per arrivare a Lerici e San Terenzo
Ci avrete già pensato in tanti e sicuramente non siamo in pochi ad averlo fatto. Ma se state leggendo e non avete mai avuto quest'idea, allora, speriamo di darvi un'ispirazione!
Da Cremona a Lerici in bici. E si può fare, ovviamente, anche dalle città vicine, allungando o abbreviando, la pedalata.
Partenza rigorosamente alle prime luci del giorno perché le temperature del 30 maggio 2026 sono fuori scala per il mese di maggio.
Alle 5:30 siamo già in sella e procediamo verso il corso del Po, direzione Noceto.
Pedaliamo lungo la provinciale verso San Daniele (allungando un po' si sarebbe potuta fare la Ven.To. passando da Sommo con Porto) e superiamo il Ponte Verdi. La strada scorre tranquilla, il traffico è scarso e nonostante un'umidità hors categorie non fa nemmeno troppo caldo.
E' tutta pianura fino alla via Emilia dove si arriva in meno di cinquanta chilometri, trovando il tempo anche per una deviazione a San Secondo e la sua rocca.
Superata la via Emilia inizia uno dei tratti meno piacevoli. Non tanto per il contesto paesaggistico, perché le prime colline regalano un andamento sinuoso al paorama, ma perché tra la via Emilia e Noceto (dove beviamo un caffè ai piedi del castello) e tra Noceto e Fornovo il traffico è notevole e la vista sulle colline è spesso nascosta da capannoni e zone industriali.
Solo dopo Fornovo (attenzione a seguire la direzione SS62 passo della Cisa e non la statale di fondovalle per Borgotaro) si torna a pedalare in un ambiente verdeggiante. Si inizia, però, a fare fatica: la salita verso il passo della Cisa richiede di superare una differenza di quota di circa novecento metri ma sono almeno tre le discese che fanno perdere quota per cui il dislivello effettivo è quasi il doppio.
Si pedala quasi sempre al sole, le colline - infatti - sono coltivate e i boschi sono solo sullo sfondo. Solo nel finale ci si immerge un po' nelle latifoglie. Tantissime le fioriture che colorano il paesaggio collinare!
Nonostante si pedali su una statale il traffico è scarso, eccezion fatta per una sfilata di auto d'epoca ed un centinaio di moto tra veicoli di servizio e gitanti di giornata che costringono a fermarsi per cinque-dieci minuti per far passare rumore ed odore.
Scollinata la Cisa è il momento dei chilometri più divertenti e profumati della giornata: si scende in picchiata verso Pontremoli, con ottime velocità e respirando la fragranza della macchia mediterranea nella sua esplosione primaverile.
Pontremoli, con il suo castello, le sue chiese, il suo centro medievale, merita una sosta prima di lanciarsi negli ultimi cinquanta chilometri che - paradossalmente - saranno i meno piacevoli della giornata.
Ci sono - infatti - momenti molto interessanti, come il passaggio dalla antica Pieve di Sorano, ma il fondovalle del Magra è trafficato e la statale corre tra zone industriali e periferie.
Lo stesso vale per la strada successiva che passa da Albiano, Ceparana e Arcola prima dell'ultima salita verso Lerici, strategicamente affrontata nelle ore più lontane dai picchi di traffico balneare!
Giunti in località Pugliola non si fa la pericolosa galleria verso San Terenzo ma ci si regala un ultimo strappo in salita verso il centro di Lerici e poi via in discesa verso il porto (bellissimo l'affaccio sul castello), le spiagge e poi l'arrivo a San Terenzo
In tutto sono 170 km con circa 1600 metri di dislivello.
E il ritorno? In treno!
Il sabato e nei festivi si può tornare con la Freccia della Versilia che segue il corso del Magra e del Taro e poi passando per Fidenza arriva a Cremona e infine a Bergamo.

(Clicca per aprire un dettaglio della mappa)
Queste le tappe:
Cremona
Pieve d'Olmi
San Daniele Po
Fontanella (Roccabianca)
San Secondo Parmense
Castell'Airaldi
Bellena (Fontevivo)
Pontetaro (Fontevivo)
Noceto
Fornovo
Boschi di Bardone
Cassio
Poggio Ferrari
Tugo
Passo della Cisa
Pontremoli
Villafranca in Lunigiana
Aulla
Albiano Magra (Aulla)
Ceparana (Aulla)
Arcola
Romito Magra (Arcola)
Guercio Carpione (Lerici)
Pugliola (Lerici)
Lerici
San Terenzo (Lerici)