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Le rampe del Rombo, le magliette della Oetztaler (scorri la gallery!)
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Attorno a passo Monte Giovo (scorri la gallery!)
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Passo Rombo, l'ultima salita
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Attorno a passo Rombo
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Soelden
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Attorno a Vipiteno
Lasciati Ispirare

Oetztaler Radmarathon

Oetztaler Radmarathon, ovvero "maratona ciclistica della valle di Oetz". Duecentotrentotto chilometri, circa cinquemilacinquecento metri di dislivello. Un'infinità di scenari, vallate, piccoli paesini, campanili. Mucche, pecore e capre.
C'è di tutto lungo l'anello che è disegnato per partire da Solden e farvi ritorno dopo parecchie ore e un carico di emozioni e fatica. Clicca qui, per il tracciato di gara, a cura dell'organizzazione, e qui per il riassunto altimetrico.

I quattromila iscritti si radunano a Solden, una delle capitali sciistiche austriache e da qui affrontano i primi facili trentadue chilometri. Si scende dai 1370 mslm di Solden agli 820 mslm di Oetz, il paese che dà il nome alla valle. Una sorta di riscaldamento - ma nemmeno tanto, data la prevalente discesa - in vista della salita a Kuhtai. "Non è un passo, è una scala", dicono alcuni. E' se è una scala è quantomai diseguale: le pendenze, infatti, si alternano come uscissero da una roulette. Prima al 6%, poi al 7%, poi al 9%. Pianura, falsopiano al 4. E così via lungo tutti i diciotto chilometri che colmano un dislivello di 1200 metri. ( clicca per aprire uno stralcio della mappa e l'altimetria di questa salita, a cura dell'organizzazione della gara).
A Kuhtai (primo ristoro) inizia una veloce discesa verso Kematen (km 75, 700 mslm): attenzione alle grate che coprono il greto dei ruscelli attraversati dal tracciato.

Kematen segna l'inizio di un falsopiano che porta ad Innsbruck (km 88, 600 mslm): inizia qui la lunga ascesa al passo del Brennero. E' una salita di 39 km che propone un unico strappo appena fuori dalla capitale del Tirolo prima di procedere su pendenze medie basse o irrilevanti. Solo nel finale la strada si impenna, quasi un ultimo guizzo prima di valicare il confine ed iniziare la veloce discesa a Vipiteno (km 146, 960 mslm,  clicca per aprire uno stralcio della mappa e l'altimetria di questa salita, a cura dell'organizzazione della gara).

Inizia la parte più dura: la prima salita è il regolare passo Monte Giovo, (clicca per aprire uno stralcio della mappa e l'altimetria di questa salita, a cura dell'organizzazione della gara). Sembra disegnato a tavolino perchè la salita regala pendenze costanti, mantenendo una media costantemente compresa tra il 6% ed il 7%. A 2094 mslm si scollina (km 161) e si inizia la lunga - e quantomai sconnessa - discesa verso San Leonardo in Passiria, a 750 mslm (183 km).

Manca "solo" un'ascesa al termine ma è la più dura. Il passo del Rombo misura ventinove chilometri ed il valico si trova a 2509 mslm, ovvero 1759 metri sopra il punto di partenza. Le pendenze si alternano offrendo tratti al 9% e tratti in cui rifiatare fino al km 6. Poi si sale davvero per otto chilometri, colmando settecento metri di dislivello. Segue un falsopiano che spezza la salita (dal km 14 al km 19) che però riprende, stavolta inflessibile, al km 19: gli ultimi chilometri salgono sempre attorno al 9-10% di pendenza media in un ambiente sempre più brullo e lunare, tra tornanti e gallerie (dislivello: settecento metri dal km 19 al km 29).

Al passo si è di nuovo in Austria e manca poco all'arrivo (clicca per aprire uno stralcio della mappa e l'altimetria di questa salita, a cura dell'organizzazione della gara).
Sembra fatta ma "il veleno è nella coda": dopo circa tre chilometri di discesa si ritorna a salire. Sono solo due chilometri, ma nient'affatto banali, che colmano 170 metri di dislivello e si chiudono alla barriera-pedaggio "Mautstelle".
Qui inizia la vera discesa finale che, al km 238, si conclude a Solden.
Un'impresa!

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