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Sciliar, in autunno (scorri la gallery!)
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Odle, in veste autunnale
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Sassolungo e Sassopiatto: autunno all'Alpe di Siusi
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Sassolungo e Sassopiatto: autunno all'Alpe di Siusi
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Bulla, sconosciuta frazione gardenese
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Sull'Alpe di Siusi
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San Valentino, salendo all'Alpe
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Sassopiatto
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Odle e Puez
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Siusi
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Denti di Terrarossa
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Sassolungo e Sassopiatto
Lasciati Ispirare

All'Alpe di Siusi e ritorno

Non è lunghissimo questo percorso tra le Dolomiti, ma il carico di emozioni e panorami che offre merita senz’altro un viaggio dedicato!
Il fondo è quasi completamente asfaltato anche se, in particolare nella discesa dall’Alpe a Bulla, si incontreranno tratti davvero disconnessi che richiederebbero, forse, l’utilizzo di una mtb. Mountain bike necessaria se si vuole divagare per l’Alpe di Siusi alla ricerca di scorci panoramici e, a seconda della stagione, di fioriture o particolari tinte autunnali!
Si parte dunque da Siusi, frazione di Castelrotto posta a circa 1000 metri di altitudine. Si esce dal paese in direzione nord, verso il capoluogo comunale, e dopo circa un chilometro e mezzo si svolta a destra verso San Valentino ed Alpe di Siusi (1856 mslm). Si abbandona così, praticamente subito, il traffico veicolare per proseguire su asfalto lungo una strada poco frequentata e, poco oltre, interdetta al traffico, salvo alcuni autorizzati.
Salendo, si guadagna un bel panorama sullo Sciliar, sui prati da sfalcio di questo angolo di Sud Tirolo e su una bella chiesetta. In breve ci si addentra in un fitto bosco di abeti che lascia meno spazio al panorama: solo in vista dell’arrivo sull’Alpe lo sguardo potrà tornare a cogliere ampi orizzonti.
Le pendenze proseguono regolari ed intense, ma mai proibitive: si viaggia sempre intorno all’8-9% senza strappi più duri. Ma anche senza tratti per rifiatare!
L’incontro con l’Alpe, al chilometro 10.5 (9 dal bivio), regala una straordinaria vista su Sassopiatto e Sassolungo: la loro elegante mole domina tutti i verdi alpeggi ed è protagonista di ogni scorcio. Lo Sciliar si eleva verso sud ovest mentre solo proseguendo, senza meta, sui pendii meridionali dell’altopiano si può arrivare a scorgere il profilo delle Odle, del Puez e del Sella.
Non poniamo limiti alle divagazioni sull’Alpe di Siusi: ci si può spostare in ogni direzione alla ricerca del panorama preferito. Particolarmente ambizioso, per i biker, può essere raggiungere passo Duron, valico che pone in comunicazione con la val Duron e la vicina val di Fassa.
Per chiudere il percorso descritto, però, è necessario seguire le indicazioni verso Bulla, poco oltre località Compatsch: si incrociano le indicazioni poco oltre l’albergo Steger Dellai. Si prosegue lungo un’esile traccia asfaltata che scende, sempre più ripida, in una profonda gola rocciosa aperta sulla Val Gardena.
La discesa è rapidissima: in meno di cinque chilometri si raggiunge Bulla. Prima di entrare in paese, però, in corrispondenza di un bar si svolta a destra e si procede in discesa verso Roncadizza. Ci si porta sulla statale che unisce Castelrotto alla val Gardena (1231 mslm, km 19) e si torna a salire verso passo Pinei (Panidersattel) dove si arriva al km 22. Una salita breve ma costante. Impegnativa.
Svalicato il Pinei, non restano che circa otto chilometri di discesa, interrotti solo da qualche breve falsopiano, in particolare nel centro di Castelrotto, per fare rientro al punto di partenza (km 31).

Per un dettaglio delle pendenze, clicca su www.salite.ch
- salita all'Alpe di Siusi, da Siusi
- passo Pinei (considerare dal km 1)

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