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In bici tra i birrifici altoatesini

Vivere l’Alto Adige in sella a una bicicletta e fermarsi per una piacevole pausa in qualcuno dei dieci birrifici altoatesini: è questo che invitano a fare fin da subito i cinque percorsi dei nuovi giri ciclistici birrifici dell’Alto Adige, che percorrono l’intera provincia di Bolzano da San Leonardo in Passiria a ovest a Brunico a est. L’iniziativa dei birrifici si rivolge a chi, tra gli ospiti e gli altoatesini, vuole accostare allo sport un gusto piacevole.

Scarica la mappa d'insieme dei percorsi cliccando qui!


Ma scopriamo numeri e tradizione della birra altoatesina...

In Alto Adige i birrifici utilizzano ogni anno circa 15.000 kg di orzo altoatesino. Da 200 kg di orzo si possono produrre circa 1.000 l di birra. Ciò significa che la produzione di birra con Marchio di Qualità Alto Adige è di circa 75.000 l. In Alto Adige ci sono diversi birrifici che producono birra secondo un’antica tradizione artigianale. L’attenzione si concentra sulla qualità e sulla provenienza delle materie prime, sulla freschezza e sul gusto inconfondibile.


Luppolo e malto – come viene prodotta la birra?
La birra viene prodotta mescolando gli ingredienti principali: acqua, malto (orzo germogliato ed essiccato) ed orzo. Nella birra con il Marchio di Qualità Alto Adige si garantisce che tutti gli ingredienti tranne il luppolo siano di provenienza altoatesina.

Per prima cosa si miscelano l’acqua ed il malto macinato, formando un impasto, che viene riscaldato, mentre si continua a mescolare. In tini di affinamento la parte solida viene separata dalla parte fluida. Mentre la parte solida viene utilizzata come mangime per gli animali, la parte fluida – conosciuta con il nome “mosto” – viene trasformata in birra e bollita insieme al luppolo. A seguito di diverse fasi, il tutto viene raffreddato alla temperatura ottimale per la fermentazione. A seconda del tipo di birra, viene aggiunta la giusta tipologia di fermenti, i cosiddetti lieviti ad elevata o a bassa fermentazione. I lieviti ad elevata fermentazione agiscono ad una temperatura compresa tra i 15° C e i 20° C; le birre a bassa fermentazione sono prodotte invece ad una temperatura compresa tra i 4° C e i 9° C. Il lievito garantisce il processo di fermentazione. Dopo la fermentazione primaria, che dura una settimana, la birra deve fermentare per altre quattro - sei settimane.
La birra matura può essere travasata in bottiglie o fusti. La birra con il Marchio di Qualità non è filtrata o riscaldata durante il filtraggio. Il risultato è una birra naturalmente torbida, dal gusto inconfondibile!

La storia delle birre altoatesine
La birra in Alto Adige ha una lunga tradizione: viene prodotta da oltre 1000 anni. Secondo una delle prime testimonianze, nell’attuale Valdaora, intorno all’anno 985 d.C. un maso doveva consegnare al clero venti “situle cervesie”, ovvero 20 secchi di birra (circa 12 litri di oggi).
Anche la via dei Bottai a Bolzano mostra ancora oggi l’importanza dei Bottai, che nel XVI secolo erano una delle corporazioni più potenti della città e producevano botti per il vino e la birra. Dal XVI secolo, con la nomina del duca Ferdinando II a principe regnante, la birra divenne la bevanda più popolare in Alto Adige.

Birra – pane fluido
Nel XVIII secolo in Alto Adige orzo e luppolo venivano prodotti soprattutto in Val Pusteria. All’epoca in quell’area c’erano undici birrerie.
Nel XIX secolo la produzione della birra fu influenzata da progressi tecnologici, come l’introduzione del frigorifero, e la cultura della birra in Alto Adige prosperò, grazie anche alla costruzione della ferrovia del Brennero nel 1862 e al conseguente boom turistico. C’erano ventisette birrerie. Tuttavia la Prima Guerra Mondiale portò alla fine dei rifornimenti ai birrai a sud del Brennero e la maggior parte delle aziende dovette chiudere.
Grazie ai birrifici sudtirolesi la tradizione di produrre birra è stata riportata in auge.

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