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Maribor
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Miniere del monte Peca
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Pedalare lungo la Drava, fotoTomo Jeseničnik
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Tra colline e vigneti
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Bike Park a Krvacek
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Lungo la Parenzana, a Pirano
Lasciati Ispirare

Slovenia

Scoprendo la Slovenia in bicicletta con questa proposta, liberamente tratta da un comunicato stampa dell'UFFICIO STAMPA ENTE SLOVENO PER IL TURISMO, si imparerà che il “perfect trail” non è composto solo da un sentiero ideale o da una salita serpeggiante da affrontare, bensì dalla gioia del ciclismo in sintonia con il paesaggio, la gente, la natura, la cultura, la gastronomia… con sempre nuove sorprese.

"La Slovenia è un paese verde, il cui paesaggio è dominato da imponenti foreste, aria pura e acque cristalline. Qui si può andare in bici tutto l’anno: quasi ovunque la stagione ciclistica inizia, infatti, in aprile e si chiude a novembre, tranne che in Istria, sulla costa, dove è sempre possibile pedalare grazie all'influenza del clima mediterraneo. Appena superato il confine, non potrete non notare la varietà del paesaggio: montagne, colline, grotte, valli e fiumi. Considerando le caratteristiche di questo territorio, che regala panorami mozzafiato, non sorprende che il ciclismo sia amato e praticato in tutte le sue forme, dal ciclismo su strada alla mountain bike, dai parchi ciclistici (bike park) alle pedalate in famiglia."

In base al tipo di terreno, al clima e alla vegetazione, è possibile raggruppare le destinazioni ciclistiche in 5 regioni: Alpi, Prealpi, monti e altipiani carsici, colli viniferi e pianure pannoniche, Slovenia mediterranea

Mondo alpino
La Carinzia slovena (o Koroška), con la fitta rete di strade poco trafficate, strade forestali e sterrati nonché una rete di piste e sentieri ciclabili in espansione, offre innumerevoli possibilità per escursioni in bicicletta per scoprire questa regione unica tra le Alpi e il fiume Drava. All’interno del Geopark Karavanke, patrimonio Unesco, si trova un MTB park tra Slovenia e Austria che offre una pista ciclabile di 6 km, unica nel suo genere, che scorre nelle profondità della terra. Alla luce delle lampade frontali, una guida vi accompagnerà lungo le gallerie della miniera in disuso che attraversa la montagna, svelandovi i segreti del mondo sotterraneo del monte Peca. Le parti più basse della grotta sono allagate e, se siete in cerca di nuove avventure, potete anche esplorare il piccolo lago sotterraneo in kayak. Per i più esperti: gli appassionati del ciclismo su strada non dovranno lasciarsi sfuggire la salita sul passo di Vrsic, il più alto della Slovenia con i suoi 1611 metri di quota. O intraprendere una sfida ancora più impegnativa: la salita lungo la strada più alta della Slovenia che porta fino alla cima del Monte Mangart, una delle più belle salite d’Europa!

Prealpi: Maribor e Pohorje
Potrete pedalare lungo il fiume Drava, su colli cosparsi di vigneti e sul Kozjek, sui sentieri forestali del Pohorje, sui poligoni ciclistici e lungo ripidi “downhill”. Qui troverete oltre 1000 km di percorsi ciclabili, dai più accessibili ai quelli più impegnativi, di valle e di montagna, in discesa o in salita, per sportivi e per famiglie.
Grazie alle bellezze naturali e all’eterogeneità culturale, la ciclabile della Drava, che porta la sigla internazionale R1, è uno dei più bei sentieri per ciclisti in Europa. Si può seguire il corso del fiume Drava praticamente dalla sua sorgente in Italia, attraverso la Carinzia in Austria e Slovenia, fino a Legrad in Croazia, dove si trova la confluenza dei fiumi Mura e Drava. In Slovenia la ciclabile è contrassegnata dalla sigla D-3 e passa per Dravograd, Maribor, Ptuj e Ormoz, per arrivare al confine tra Slovenia e Croazia. Il tratto sloveno scorre su strade locali meno trafficate nonché su sentieri e piste ciclabili. A casa dei diversi tipi di fondo stradale e ad una salita più impegnativa fino a Lovrenc na Pohorju, questa parte della ciclabile è adatta a ciclisti più esperti e in forma. Si consiglia inoltre l’uso di biciclette da trekking oppure mountain bike. Nella parte slovena della ciclabile è molto popolare il tratto tra Maribor e Ptuj.

Monti e altipiani carsici
I vasti boschi di Kocevje nascondere molte bellezze segreti, mentre le chiome dei loro alberi ombreggiano numerose strade forestali e sentieri che invitano a scoprirli in bici. Sono numerose anche le strade poco trafficate che portano fino al fiume Kolpa, il fiume di confine. I dintorni della città con il lago sono pianeggianti e adatti alle famiglie e ai ciclisti amatoriali. Da qui le piste ciclabili si estendono in tutte le direzioni attraverso boschi e monti, delimitati a sud dalla valle del fiume Kolpa. Proprio lungo il fiume scorre uno dei tracciati più amati dai ciclisti su strada, che è diventato ancora più interessante grazie alla nuova strada che attraversa il passo Strma Reber, che può paragonarsi con il famigerato Vrsic. Le possibilità per i proprietari di mountain-bike e bici da trekking sono praticamente illimitate poiché gli sterrati sono troppi da poterli percorrere tutti. Sono sicuramente da visitare Kocevska Reka o Gotenica, in passato zone militari chiuse al pubblico. I boschi di Kocevje sono il simbolo della natura incontaminata E della tranquillità E offrono rifugio a molti animali selvatici, tra cui l’orso bruno, che però non è affatto facile incontrare.

Colli viniferi e pianure pannoniche
La pianura Pannonica, nella parte Nord-orientale del paese, è ricca di sorgenti curative termominerali e termali. I centri termali sloveni riconoscono l’importanza del ciclismo e l’ottima combinazione che questo sport forma con gli effetti curativi delle acque termali. Nei dintorni di tutti i centri termali ci sono varie piste ciclabili, molte di loro unite i programmi per ciclisti. Da non perdere: potete vivacizzare la vostra gita in bicicletta con la salita alla torre di avvistamento Vinarium tra i monti di Lendava, con i suoi quasi 54 metri la più alta del paese. Da lì si gode una vista panoramica che abbraccia quattro paesi – la Slovenia, la Croazia, l’Ungheria e l’Austria.

Slovenia mediterranea
Un’esperienza particolare da fare sul litorale sloveno è la Parenzana, un pittoresco percorso ciclabile che corre anche lungo il parco paesaggistico delle Saline di Sicciole. Il percorso prende il nome dalla linea ferroviaria istriana tra Trieste e Parenzo in Croazia. Detta anche la strada della salute dell’amicizia, è un itinerario ideale sia per i ciclisti amatoriali (grazie alle pendenze moderate) sia per quelli più esigenti. I suoi 120 km attraversano 11 ponti, sei viadotti e otto tunnel, oltre che vigneti, frutteti e oliveti, il che dimostra l’ingegno edile e rende il viaggio estremamente attraente. La Parenzana si può percorrere tutta in un giorno o a tappe, a seconda della vostra forma fisica, in mountain bike o in bici da trekking. E dove rifocillarsi dopo una gita in bici e tanti panorami soleggiati? In una trattoria tipica istriana, ovviamente.

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