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Lasciati Ispirare

Zoncolan e Crostis

Era il “piatto forte” del Giro d’Italia di qualche anno fa ma poi, per varie vicissitudini, non se ne fece nulla. Grandi polemiche.. poi rientrate quando la corsa rosa riuscì finalmente a tornare su queste strade. Ogni giorno della stagione estiva, comunque, l’accoppiata Zoncolan – Crostis, tuttavia, resta a disposizione di tutti i più allenati e coraggiosi amanti delle due ruote.
Gambe, fiato, carattere ed anche un po’ di fortuna (si passa per uno sterrato dove le forature sono in agguato) per completare un giro tra i più impegnativi che si possano immaginare.
Il monte Zoncolan è da sempre ritenuto uno dei più difficili passaggi delle Alpi: per alcuni è la salita più dura, per altri è invece seconda al solo passo del Mortirolo, sul versante valtellinese.
Da Ovaro la salita misura poco più di dieci chilometri e colma un dislivello di 1235 metri, portando dai 525 mslm del paese di partenza ai 1710 del valico: sulle prime rampe si è accolti da uno striscione che recita “benvenuti alle porte dell’inferno”. Un bell’incoraggiamento!
Il dislivello medio non deve ingannare: se si considera che i primi due chilometri sono in effetti ben digeribili, i successivi otto acquisiscono un aspetto ancora più spaventoso. 16%, 19%, 20% .. le pendenze medie si alternano su valori quasi impossibili. L’arrivo in vetta è quantomai sospirato ma viene conquistato solo dopo un’ultima difficoltà: tre gallerie, buie e sconnesse, dove è meglio utilizzare un faretto (più che gallerie sembrano in realtà cunicoli di guerra)!
La discesa verso Sutrio è un momento ideale per rifiatare: questo versante è più pedalabile e misura, a parità di dislivello, tre chilometri in più.
Al km 24 si raggiunge Sutrio, dove si prosegue verso nord in direzione di Ravascletto.
In meno di otto chilometri, percorrendo la SR465, si arriva alle porte di Ravascletto dove si svolta a destra riprendendo a salire: nuovo obiettivo è il monte Crostis, a poco meno di duemila metri di quota.
La salita dal bivio di Ravascletto si concentra nei primi dieci chilometri: pur con pendenze massime “umane” (13-14%) la salita regala pochi momenti di tregua e sale, in un bel bosco di conifere, ad una media del 10%. All’inizio della strada sterrata, infatti, si è saliti dai 958 mslm del fondovalle fino a 1870 metri di quota: la media dunque è di poco inferiore al 10%.
Il successivo tratto è un pianeggiante percorso in quota su fondo sterrato: in mtb, nessun problema; in bici da corsa servono invece, come anticipato, cautela e fortuna.
E’ un tratto chiamato “panoramica delle vette” e rende onore al suo nome: vale dunque la pena affrontarlo!
In vista della fine dei sei chilometri di sterrato uno strappo di cinquanta metri di dislivello porta alla Casera Crostis ed un secondo strappo in vetta al monte Crostis, a 1935 metri di altitudine.
La discesa su Comeglians misura sedici chilometri e scende fino a 540 metri di altitudine con una bella serie di tornanti, suggestivi quanto impegnativi.
Giunti a Comeglians solo quattro chilometri separano dal ritorno al punto di partenza, Ovaro.

Trattandosi di un percorso circolare è possibile “giocare” a scomporlo rendendolo più o meno impegnativo della versione proposta: il monte Zoncolan è più duro da Ovaro, come detto, mentre il Crostis regala le sue pendenze più severe se salito dal versante di Comeglians.

Clicca per una mappa d'insieme, tratta da www.openstreetmap.org e da questo link scarica la mappa GPS, su cartografia www.openstreetmap.org e ricavata su http://www.mapslow.eu/it, con Licenza Creative Commons.

Su www.salite.ch le altimetrie nel dettaglio:
salita da Ovaro
salita da Sutrio
salita da Ravasceltto
salita da Comeglians

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