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Laghetto di Coldai, ai piedi del Civetta (scorri la gallery!)
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Al rifugio Città  di Fiume
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Il monte Pelmo
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Da Casera Pioda
Veneto

Zoldo

Una natura incontaminata a pochi chilometri dalle grandi vie di comunicazione, grandi spazi in cui vivono indisturbati caprioli e cervi, boschi e pascoli aperti dominati da eleganti massicci dolomitici: quella di Zoldo è davvero una bella vallata, in parte ancora selvaggia, un piccolo angolo nel cuore delle Dolomiti.

Circondata dai maestosi gruppi del Pelmo, Civetta, Molazza, Mezzodì, Tamer, San Sebastiano e Bosconero, la val Zoldana d'estate è meta ideale per escursionisti di qualsiasi livello, che si possono cimentare con impegnative vie ferrate, oppure godere di semplici passeggiate.
Le più belle Alte Vie delle Dolomiti passano per Zoldo: la storica Alta Via n. 1, considerata la più bella, l'Alta Via n. 3, più selvaggia e ancor oggi poco frequentata. Un'Alta Via tutta di Zoldo è l' Anello Zoldano (di cui si parla in questa pagina), un itinerario in sei tappe che percorre in quota tutti i monti che circondano la valle.
La parte a sud della val Zoldana è inclusa nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, un parco che si spinge fino ai piedi degli "Spiz di Mezzodì", a ridosso dell'abitato di Forno di Zoldo che è quindi una porta privilegiata per l'accesso a questa splendida area protetta.

E per la mountain bike la val Zoldana propone l'anello del Civetta Superbike. Un percorso ad anello che parte ed arriva a Pecol paese (1380 mslm) dopo essere passato per Palafavera, Col dei Baldi, Forcella Pecol, Pescul paese, rifugio Fertazza, Piani di Pezzè e Forcella di Alleghe. In tutto cinquantrè chilometri con 2381 metri di dislivello.

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