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Misurina e le Tre Cime (scorri la gallery!)
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Tre Cime di Lavaredo
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Il lago di Misurina
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Le Tre Cime si specchiano nel lago di Antorno
Veneto

Misurina e le Tre Cime

Nel Cadore, l'alto bacino del Piave, sono raccolti angoli di rara bellezza e rilevanti siti di interesse storico-culturale: difficile non dimenticarne qualuno. Questa pagina vuole dunque essere un invito, un suggerimento a visitare una zona eccezionale, dove graziosi villaggi si inseriscono tra cime di bellezza assoluta.

Senz'altro le due località più celebri sono il lago di Misurina e le Tre Cime di Lavaredo. Queste ultime, montagne tra le più affascinanti delle Dolomiti e del mondo intero, offrono un panorama estasiante: pareti candide, ravvivate in particolare dai colori dell'alba e del tramonto.
Il lago di Misurina è una vera perla alpina: un lago di un azzurro molto intenso, chiuso in una cornice dolomitica di grande fascino. In inverno, come in primavera, in estate o in autunno, il lago regala a chi vuole camminarvi attorno emozioni davvero uniche. La sua origine, mitologica, lo circonda di un'aurea fiabesca. Si racconta infatti che fu formato dalle lacrime del Re Sorapiss che pianse, disperato per la perdita della vanitosa figlia, Misurina.
Verso le Tre Cime si trova il lago d'Antorno, piccolo specchio d'acqua in cui osservare in particolare la "lingua d'acqua", specie vegetale che poggia le sue foglie ovali lanceolate sull'acqua: escursioni indimenticabili conducono nel cuore del gruppo dolomitico dei Cadini.
Più a valle di Misurina, in direzione di Dobbiaco, si apre la val Popena, incantevole scenario per facili passeggiate panoramiche. La più interessante conduce ai ruderi dell'ex rifugio, mai ricostruito dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Nel Cadore si trova la Foresta di Somadida: nel 1493 questo bosco, dove si trovano altissimi abeti, venne donato dalla Comunità di Cadore alla Repubblica di Venezia che per secoli ne utilizzò i tronchi.

Da vedere anche il lago di Auronzo, il Bagno di Gogna (terme di antica fama), Casera Razzo, il lago Centro Cadore, il sito archeologico e termale di Lagole, i caratteristici borghi cadorini di Grea e Rizzios ed, infine, la wilderness (o "area selvaggia") in val Montina: si tratta di un ambiente impervio, privo di vie adatte alla penetrazione motorizzata dove, esaurita l'attività silvopastorale dei secoli scorsi, la natura si è ripresa i propri spazi.

In tutti i piccoli paesi, e frequentemente anche tra i boschi, si trovano edifici sacri di grande rilievo architettonico, testimonianza importante dello stile edilizio di quest'angolo di Veneto.

Non mancano nemmeno siti di approfondimento culturale come il Museo dell'Occhiale (simbolo del Cadore, per la presenza di una secolare industria dedita alla produzione di questo importante strumento) di Pieve di Cadore o la casa natale del pittore rinascimentale Tiziano. Contenuto più "etnografico" per il Museo della Latteria, la Roggia dei Mulini lungo il rio Rin e la Biblioteca storica Cadorina.
La memoria dei violenti episodi della Grande Guerra è conservata in un apposito Museo in quota, allestito presso il Rifugio Bosi, nei pressi di Misurina e a due passi dalla vetta del Monte Piana, museo all'aperto della Grande Guerra.

Si veda anche questa pagina dedicata ad altri angoli del Cadore: clic

In collaborazione con
Apt Dolomiti - IAT Auronzo
www.auronzo.com

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