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Piemonte

Moncalieri e Stupinigi

Il castello di Moncalieri è un castello di antica origine, sede di importanti fatti, spesso luttuosi e tragici, e vanta una storia importante come roccaforte della monarchia sabauda.
Nasce su un'antica casa-forte, nei primi secoli del Secondo Millennio (se ne parla già in documenti dell'XI secolo), ed è Tommaso III che ne attua una prima trasformazione nel Duecento.
Dopo la parentesi degli Acaja (fino al 1418), la storia del castello di Moncalieri si affianca nuovamente al castello di Torino: Jolanda di Francia, moglie di Amedeo IX "il Beato", prende dimora nel Castello di Torino e lo rianima. Nello stesso tempo si impegna alla trasformazione della fortificazione di Moncalieri che viene ampliato e rinnovato. Gli imponenti lavori sono sfregiati nel '500 quando il Castello subisce violente scorrerie: solo nel '600 torna ad antichi fasti, recuperando arredi e finiture di grande pregio.
I ricchi interni furono saccheggiati da Napoleone, impoveriti dai trasferimenti di arredi in altre dimore ducali e poi, con il passaggio al Demanio, la dispersione degli interni è stata ancora più intensa.
Rimangono comunque la maestosità del Castello ed i suoi echi leggendari.
L’Associazione Culturale Accademia degli Archimandriti cura l’apertura della mostra nei giorni da mercoledì a domenica con orario 10,00-18,00, con visite guidate obbligatorie con gruppi fino a 30 persone accompagnati da una guida, con un percorso di circa 45 minuti. Queste indicazioni sono da verificare perchè suscettibili di variazioni.
Le prenotazioni sono gestite telefonicamente al n. 366/5992861 (con orario 10-18 dal lunedì alla domenica) o via mail accademiaarchimandriti@yahoo.it

La Palazzina da Caccia di Stupinigi è stata creata nel Settecento da Filippo Juvarra, abile architetto, all'interno di quella che era una vuota pianura boscosa appartenente all'Ordine Mauriziano.
I lavori iniziarono nel 1729 e Juvarra portò a termine anche un primo ciclo di decorazioni interne, concluso nel 1733-34. Ma in tutto il secolo successivo la Palazzina fu oggetto di lavori di finitura e decorazione fino a raggiungere l'aspetto attuale.
Attorno alla palazzina un parco comprende le zone boscate ed agricole circostanti: si alternano dunque zone coltivate e frazioni di bosco, che costituiscono, nell'insieme, un vasto frammento di bosco planiziale. Sono presenti alcune specie botaniche rare nel bosco che costituisce un rifugio ed un ambiente di vita per molte specie faunistiche (lepri, scoiattoli rossi, moscardini, volpi e donnole).
Per la visita: 011/3581220

In collaborazione con
Provincia di Torino
www.provincia.torino.it 
urp@provincia.torino.it

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