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Miradolo
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I tre denti
Piemonte

A Pinerolo!

L'epoca d'oro del Pinerolese
Con Filippo di Savoia, principe di Piemonte dal 1295 e di Acaja dal 1301, Pinerolo (scelta quel sua dimora) diventa la capitale di uno stato esteso fino a Fossano ed ottiene benessere economico e importanza artistica. E' l'inizio di un principato che avrà gloriosa vita per 124 anni: nel corso di alcuni di questi anni, Filippo potenzia e rinforza il castello di Miradolo (che diviene famoso come Castrum e come villa) e riceve fedeltà dai paesi di Frossasco, precedentemente posseduta dai signori di Romagnano (fino al 1290, quando è ceduta ad Amedeo V) e di Cumiana, dove in frazione Costa erge il castello appartenuto ai signori di Rivalta e ai Falconieri.
Successore di Filippo è il figlio Giacomo che comincia un conflitto con casa Savoia per ottenere il possesso della signoria di Ivrea destinato a sfociare in una sanguinosa guerra civile. Il suo erede il Conte Verde è deciso a ripristinare la subordinazione degli Acaja al ramo principale e si impegna in una feroce guerra tra il 1356 e il 1368, distruggendo il castello di Frossasco, assediando Pinerolo e poi Cumiana. Nelle prigioni del castello ove soggiornano gli Acaja viene rinchiuso tra il 1354 e il 1355 un principe della casa degli Angiò, Roberto di Durazzo.
Con la morte nel 1418 di Ludovico, quinto principe d'Acaja, si estingue questo prestigioso ramo e l'amministrazione del dominio piemontese è trasferita a Torino e Pinerolo cessa così, nel 1431, di essere capitale della regione subalpina.
Nel frattanto a Cumiana, dove esercitavano il potere già dal 1366 i Canalis, della cui famiglia facevano parte influenti notai e giureconsulti della corte degli Acaja, comincia una fase di declino dovuta all'insensata amministrazione della giustizia e dell'economia da parte del casato.
Miradolo viene acquistata con le sue giurisdizioni nel 1489 da Guglielmo di Bernezzo (alla cui famiglia era stato venduto metà del feudo nel 1370) dopo che la castellania era stata separata nel 1397, dividendo San Secondo da Roccapiatta (ora nel comune di Prarostino) e dal castello di Miradolo.
A partire dal 1504 con la salita al trono di Carlo III di Savoia, comincia per il Piemonte un estenuante periodo di invasioni francesi e spagnole: la dominazione di Francesco I sulla Savoia inaugura una lunga serie di miserie e carestie e decade la fioritura artistica di Pinerolo che diviene una città fortificata.
Per approfondire la storia di questi luoghi: clicca

Numerosi sono i luoghi di interesse nella fascia pedemontana del Pinerolese: si tratta di aree di rilievo naturalistico e di monumenti storici.
Il castello di Miradolo è immerso nel parco. Appartenne ai marchesi Massel di Caserano del XVII secolo e fu costruito sulle rovine del più antico castello degli Acaja. E' stato restaurato nel '800.
Le ville di Cumiana: sono classiche dimore patrizie, alcune datate verso la fine del '600. Le ville Passaglia, Brodaia, Provana di Collegno hanno ospitato tra gli altri De Amicis ed Alfieri.
Per conoscere l'architettura locale: clicca
Monumento al Freidour: opera in acciaio di Michele Privileggi , posta a quota 1450 mslm, a ricordo dell'aereo abbattuto durante la Seconda Guerra Mondiale durante un'operazione di rifornimento viveri ai gruppi partigiani sparsi sulle montagne. L'appuntamento commemorativo è per la seconda domenica di settembre di ogni anno a cura dell'associazione Alpini e della Pro Loco di Cantalupa
Torre di Tavernette: nell'omonima frazione di Tavernette, si trova la torre campanaria di San Giacomo. Risalente al XI secolo, è monumento nazionale. All'interno della chiesa è presente un San Cristoforo, uno dei primi esempi di pittura piemontese.
Faro della libertà: a San Bartolomeo, frazione di Prarostino. Monumento storico a ricordo della guerra partigiana, inaugurato nel 1967 da Ferruccio Parri. Costruito nel 1977 dai partigiani in memoria dei Caduti per la patria. Di particolare interesse la posizione del sito, essendo un noto punto panoramico da cui vedere la conca di Prarostino e la pianura pinerolese.
Bosco di Roletto: Si presenta come un'area boscata a conifere e latifoglie, con percorsi guidati riuniti nel Sentiero Natura lungo il quale si trovano diversi punti panoramici e di interesse turistico. L'area è posta tra i Comuni di Roletto e Cantalupa, ai piedi di Rocca Vautero
Parco dei Tre Denti: Predominano all'interno boschi montani di conifere e latifoglie miste.

Per un tuffo nei gusti della cucina del Pinerolese pedemontano: clicca

In collaborazione con 
Comunità Montano Pinerolese Pedemontano
www.cmpinerolese.it

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