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La ciclabile di Sanremo (scorri la gallery!)
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Apricale (scorri la gallery!)
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Arma di Taggia
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Bussana Vecchia
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Dolceacqua
Liguria

Sanremo e dintorni

E' una vera città di mare, Sanremo. Celebre in tutto il mondo per il "Festival della canzone italiana", Sanremo, chiusa da Capo Nero e Capo Verde, è soprattutto una splendida località balneare custode anche di un borgo medioevale (la "Pigna") attorno al quale si è sviluppata la città moderna.
Nel borgo antico, dove le case si addossano l'una all'altra, per difendersi reciprocamente, si trovano anche il secentesco Santuario della Madonna della Costa, in posizione di dominio, e la Cattedrale di San Siro, risalente al XIII secolo.
Si accede al borgo oltrepassando la porta di Santo Stefano (risalente all'anno 1321) e percorrendo le Rivolte di San Sebastiano: tra scorci ed angoli affascinanti, camminare per la Pigna è un modo per uscire dal tempo, stimolati da pensieri fantastici che rimandano ai tempi che furono quando questi borghi erano popolati da volenterosi pescatori e si difendevano con orgoglio dagli invasori che venivano dal mare o dalla terra.
Il Casinò è aperto dall'inizio del secolo, precisamente dal 1905. La fama internazionale di Sanremo è però anteriore: già nell'Ottocento, nobili inglesi e principesse russe frequentevano Sanremo apprezzandone le acque e l'entroterra.
A tali nobili frequentazioni si deve la ricchezza di ville che caratterizza la città: sono davvero numerose, ognuna meritevole di una visita. Per citarne alcune: Villa Angerer, Villa Nobel, Villa del Sole, Villa Noseda. Villa Nobel è stilisticamente originale e fu residenza (1891-1896) dell'illustre scienziato svedese a cui si deve l'istituzione dell'omonimo premio. Immersa in uno splendido parco, è un centro di cultura internazionale che ospita cimeli nobeliani ed una galleria di Premi Nobel italiani.

Particolari, anche se certo meno celebri, sono i vicini centri di Taggia ed Arma di Taggia: uniscono deliziosi panorami ad importanti centri storici, ben conservati e davvero caratteristici.
Lo stesso fascino discreto caratterizza Ospedaletti, di cui si parla in questa pagina.

Nell'entroterra si apre la Valle Argentina: tra le numerose emozioni che essa regala al visitatore spicca Realdo, villaggio "alpino" affacciato su un profondo dirupo. Proprio da Realdo e dal vicino Verdeggia si dipartono numerosi sentieri che conducono ad alta quota ed anche in cima al monte Saccarello, la cima più alta della Liguria (alta 2200 metri, solo per esperti).


L'ENTROTERRA TRA SANREMO E VENTIMIGLIA
Ai confini tra Italia e Francia, la valle Intemelia è territorio di straordinaria bellezza, ricco di testimonianze artistiche ed architettoniche. Percorrendo una carrozzabile immersa in boschi e pinete si giunge a Bajardo, borgo mediovale posizionato su un crinale montuoso.
Prima ancora si passa da Apricale, quasi avvitato attorno ad una collina vicina ad Isolabona e Dolceacqua.
Dolceacqua incantò il pittore francese Claude Monet, padre dell'Impressionismo, che rimase affascinato dal ponte che unisce "Borgo" e "Terra", le due frazioni medievali di questo paese sulle rive della Nervia. "Vi è un ponte che è un gioiello di leggerezza", scrisse. E ne fece un soggetto per svariati quadri.
Ad Isolabona si trova un castello voluto dai Doria così come a Apricale dove i Conti di Ventimiglia edificarono nell'Undicesimo secolo il castello della Lucertola. Vicissitudini alterne lo portarono a far parte dei vasti possedimenti dei Doria mentre oggi è di proprietà comunale. Il castello si trova su uno sperone roccioso e da questa posizione domina l'abitato e la chiesa della Purificazione, una delle tante chiese sparse per questa borgata davvero piacevole.
Tra le curiosità, il veliero nello stemma, un po' insolito per un paese dell'entroterra: la particolarità è dovuta al fatto che da questi boschi la Repubblica di Genova ricavava il legno per le imbarcazioni. Ed infine Apricale vanta gli statuti comunali più antichi della Liguria, datati 1267.

In valle Armea si trova Ceriana. Il paese conserva l'aspetto tipico del borgo rurale ed è noto per la produzione di olio e la coltivazione di fagioli dell'angelo. Particolare la pianta urbanistica: ad anelli concentrici attorno alla collina, secondo le tecniche difensive del Medioevo ligure.


BUSSANA VECCHIA
Distrutta da un tragico terremoto nel 1887 l'antica frazione di Sanremo è stata ricostruita più a valle.
Abbandonata al suo destino per decenni, Bussana è stata scelta, dagli anni '50, come "buen retiro" di artisti italiani e stranieri che hanno ristrutturato le case meno lesionate e ripopolato il villaggio che oggi è un borgo molto suggestivo all'interno del quale s'incontrano svariate botteghe artigiane. Sono però lontani i tempi in cui Bussana era una sorta di "comune" moderna in cui vigevano leggi e regolamenti propri.

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