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Camogli (scorri la gallery!)
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Liguria

Non solo Portofino

A pochi chilometri dalla grande Genova e dalle sue propaggini di periferia, si trova una Riviera ricca di tesori d'arte, vasti orizzonti e gustose tradizioni gastronomiche. E' la costa denominata "Golfo Paradiso", un tratto di mare che va da Nervi sino a Camogli, dove si innalza il promontorio di Portofino.
Poco oltre Genova, o meglio tra le estremità orientali del capoluogo ligure, si trova Nervi: racchiuso tra le antiche case del borgo si trova l'affascinante e colorato porticciolo.
Proseguendo verso Levante si incontrano altri borghi ricchi di storia: a Bogliasco spicca la torre (detta il "Castello") che per secoli è stata la guardia del borgo contro le incursioni dei pirati. Poco oltre è Pieve Ligure, il paese che ogni anno ospita la "Sagra della Mimosa": si tiene a febbraio perchè in questo angolo d'Italia la fioritura avviene già a gennaio!
Continuando si incontra l'insenatura di Sori, angolo raccolto nel cuore del Golfo Paradiso, e poi Recco: capitale gastronomica della Liguria (e della particolare focaccia), Recco ospita le serate gastronomiche recchesi.
Ancora verso Levante, si incontrano Mulinetti, Megli, Polanesi e, nell'entroterra, Avegno. Quest'ultimo, lontano dall'affollata riviera, offre un ambiente salubre e tranquillo. Nel paese opera un'antica fonderia artigianale per campane.
Ancor più nel profondo dell'entroterra ligure si trova Uscio: circondata dai boschi, Uscio accoglie un'antica pieve romanica del XII secolo ed offre interessanti soluzioni per escursioni panoramiche. Nel suo territorio si trovano tracce dei più antichi terrazzamenti con muri a secco, risalenti al X secolo.

Tornando sul mare si giunge infine a Camogli, borgo marinaro che conserva forti ed evidenti i suoi tratti più caratteristici. Le strade interne strette, le case quasi addossate l'una all'altra ed i colori vivaci delle abitazioni lungo il mare: un segnale importante per i pescatori ed i marinai.

Nei pressi di Camogli, in un'insenatura del monte di Portofino, si trova un gioiello architettonico ora di proprietà del F.A.I: si tratta dell'Abbazia di San Fruttuoso. I monaci benedettini, che vissero nel '200 il loro periodo di massimo splendore, ebbero notevoli privilegi e vissero dei frutti di una proprietà molto estesa. Il nucleo benedettino sorse nel 948, sulle rovine di un altro convento preesistente. La potenza di San Fruttuoso durò a lungo, anche grazie alla protezione che la signoria Doria offrì al complesso.
Si racconta che fu fondata da tre monaci che, in pellegrinaggio dalla Spagna, furono guidati fino a questa angusta insenatura da San Fruttuoso, apparso loro in sogno. Missione dei tre religiosi era fondare un luogo sacro ove custodire le mortali spoglie del loro Santo protettore.
Vi si accede via mare da Portofino, Santa Margherita e Camogli. Oppure via terra percorrendo alcuni dei tanti sentieri che vi convergono: attenzione, alcuni sentieri sono riservati ad escursionisti esperti ed attrezzati.
Il promontorio di Portofino si eleva sino a seicento metri sul livello del mare e si protende nelle acque del Mar Ligure per circa tre chilometri. Sul monte domina la macchia mediterranea: piacevole ammirare come si realizzi l'incontro tra il bosco fresco ed ombroso e vegetazione mediterranea.
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