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Emilia Romagna

I colli bolognesi

L'area che si spinge dalla città delle Due Torri al cuore dell'Appennino bolognese, verso il confine con la Toscana, è una zona che fu teatro di grandi eventi politici e religiosi, incessantemente percorsa da pellegrini (ed anche dai Crociati), viaggiatori e mercanti.
A memoria degli eventi storici rimangono oggi borghi medioevali, antiche chiese e santuari, castelli e rocche, ma anche ville e residenze signorili di gusto più "moderno".
La natura offre spettacolari formazioni di gessi, boschi di roverella, il corso tortuoso dei fiumi: il tutto a poche decine di minuti dallo splendido centro storico di Bologna.
Tra le località - a parte la zona di Lizzano cui è dedicata un'apposita sezione (clicca) - spicca Sasso Marconi, il paese che deve il suo nome alla rupe che si erge non lontana dalla confluenza tra Setta e Reno ed a Guglielmo Marconi, lo scienziato che inventò il telegrafo senza fili.
Oppure il Monte delle Formiche, un monte isolato, a 15 km da Pianoro, il cui nome si riferisce al curioso fenomeno che avviene l'8 settembre, festa della Madonna: nei primi giorni del mese, migliaia di formiche volanti arrivano sino alla chiesa per poi morire tra le mura dell'edificio. Gli insetti vengono poi raccolti e distribuiti ai fedeli.
Infine il Parco La Martina, 155 ettari: nel Parco grandi conifere, carpini, querce ed una piccola colonia (chiusa da un recinto) di cervi e caprioli.

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