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Val d' Ambiez
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Nel Banale
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Fiavè
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Malga Movlina
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Cascate del Rio Bianco
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Da Tenno al Garda
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Stenico, il castello
Trentino

Comano, Bleggio e Banale

Ponte Arche è il centro principale delle Giudicarie Centrali e come il vicino abitato di Sarche è situato in una posizione strategica in quanto crocevia dei collegamenti tra Molveno, il Banale, la val Rendena, le Giudicarie, la zona del lago di Garda e la città di Trento. Oltre alla vicinanza con questi importanti centri turistici, l'abitato di Ponte Arche accoglie le terme di Comano, sorgenti che attirano migliaia di persone per i loro poteri curativi e rilassanti.
Da questo piccolo paese di passaggio, dunque, si possono disegnare diversi itinerari da pedalare su strada o sterrato per escursioni davvero piacevoli!
Altri itinerari su http://www.visitacomano.it/bike ed in particolare alla pagina http://www.visitacomano.it/lang/IT/pagine/dettaglio/15/244.html .

PRATI DI FIAVE'
Partendo da Fiavè (669 mslm) ci si dirige verso Favrio: vicino alla fontana, a sinistra, una strada asfaltata scende a Dasindo (512 mslm). Prima del paese, nei pressi del cimitero, si gira a destra per la val Lomasona. Quando si arriva alla pescicoltura si rientra dalla strada opposta arrivando a Vigo Lomaso.
Dalla piazza del paese si percorre la stradina di destra, passando un ponte. Inizia un sentiero in salita: all'incrocio di più strade sterrate, si prende la strada asfaltata a sinistra che proviene da Poia e si scenderà a Campo Minore.
Si gira a destra per la strada statale fino a Campo Lomaso (494 mslm, km 13).
Arrivati a Campo Lomaso si gira a destra davanti all'Albergo Oasi, si transita davanti alla chiesa del Convento dei Frati Francescani proseguendo per una strada di campagna che attraversa la piana del Lomaso, una stradina a destra porta poi a Curè. Dopo l'ultima casa si svolta a destra su strada asfaltata, al capitello si prosegue ancora a destra in salita continuando sino alla provinciale che arriva dal Bleggio.
Dopo qualche centinaio di metri si gira stavolta a sinistra, in direzione Fiavè, si svolta poi a destra su sterrato sino a Cornelle (km 20, 675 mslm).
Prima dell'abitato una sterrata porta a Dus: si arriva poco dopo al passo del Ballino (794 mslm) da dove si fa veloce rientro a Fiavè.
In tutto si pedala per ventisei chilometri, ondulati e mai difficili.
Per mountain bike.


PASSO DEL BALLINO
Il passo del Ballino è una salita impegnativa per chi proviene da Riva mentre non è altro che un discreto allenamento per chi parte da Ponte Arche. Da qui, infatti, il dislivello è di soli trecentottanta metri colmati in circa undici chilometri ed il tratto più impegnativo concentra buona parte del dislivello: nei primi due chilometri, in sostanza, si superano quasi tutte le asperità. Superati i tre tornanti iniziali, la strada entra in alcuni caratteristici paesi del Bleggio e sfiora i campi coltivati dell'altopiano.
Superato l'incrocio per Fiavè, interessante zona palafitticola, la strada entra saltuariamente nel bosco e riprende a salire costantemente fino al paese di Ballino (767 mslm) ed al valico, che precede di poche centinaia di metri il paese.
Altimetria di www.salite.ch


PASSO DURON
Da Ponte Arche si sale al passo Duron in 10.8 km.
Il dislivello di seicento metri si supera affrontando tratti con pendenze severe alternati a tratti più docili. Da questo versante la strada è molto più esposta ai raggi del sole e quindi è bene evitare di affrontarla nelle ore più calde di giornate assolate. Dal valico si può allora scendere a Tione e fare ritorno a Ponte Arche lungo la strada che, a mezza costa delle pendici meridionali del gruppo delle Dolomiti di Brenta, corre fino a Stenico ed al suo castello: è una strada che alterna saliscendi e falsopiani, passando per Preore, Ragoli e Coltura . Da Stenico si scende rapidamente a Ponte Arche (km 4, dislivello -280). Nel complesso l'itinerario, su strada, ha una difficoltà media.
Da evitare la statale perchè trafficata e contrassegnata da due pericolose gallerie.
Altimetria di www.salite.ch


MONTE CASALE
Si parte da Ponte Arche (400 mslm) e si sale verso il paese di Comano (618 mslm) dove, dopo un albergo, inizia la sterrata per monte Casale.
La salita è lunga, non difficoltosa salvo che nell'ultimo chilometro. Arrivati ai prati del monte Casale (km 13), dopo circa un chilometro, c'è la possibilità di fermarsi presso il rifugio Don Zio Pisoni (1610 mslm, aperto la domenica d'estate), in ottima posizione panoramica.
Il ritorno a Comano si svolge lungo il medesimo itinerario della salita: giunti a Comano si s volta per Godenzo (551 mslm) e Poia, per una piacevole variante di discesa.
Seguendo le indicazioni si fa rientro a Ponte Arche. Per mountain bike, itinerario di difficoltà media.


BIOTOPO FIAVE'
Itinerario per mountain bike, difficoltà medio/alta. [1] Dal centro di Fiavé ci si dirige verso sud (via 3. Novembre). Raggiunta la strada principale [2] si svolta a destra per due volte (località Dos). La strada attraversa una fattoria. Poi si gira a sinistra e ci si immette nella strada principale [3] girando a destra verso il Passo Ballino. Oltrepassato il biotopo Torbiera (sulla destra, aperto al pubblico, obbligo di passaggio a piedi o con bici a spinta), il campo sportivo e l’area sosta si abbandona la strada principale e si gira a sinistra seguendo una strada forestale [4]. Quest’ultima sale più o meno in vicinanza della strada principale. Dopo il bosco [5] si affianca un prato in direzione di una casa fino ad una strada [6] dove si svolta a sinistra. Si sale fino a poco prima del passo e si svolta bruscamente a destra e si attraversa la strada principale. [7 – 3,9 km]. La strada sterrata scende leggermente attraverso il bosco per 3 km. All’incrocio della strada consorziale si prosegue dritto [8 – 7,3 km]. Dopo aver oltrepassato un’altra casa [9] ed una curva a destra si raggiunge e si attraversa la strada principale da Fiavé a Cavrasto. Si prosegue dritto e si scende leggermente sulla strada consorziale. Si segue sempre la stradina principale, oltrepassando due incroci [10/11 – 8,7 km e 9,6 km]. Ai bivi [12/13] si gira sempre a sinistra. All’incrocio dopo le fattorie di Curè [14] si raggiunge una casa, al limite del maniero di Castel Campo, e si svolta a destra. Si prosegue e dopo un paio di cruve si oltrepassa un fosso e si raggiunge presto un bivio a destra fra i campi [15]. Si gira a destra qui e anche al prossimo bivio [16] verso Dasindo. Si attraversa ancora la strada principale [18], si oltrepassa il centro del paese e si abbandona questo verso sud girando prima a sinistra [19] e dopo subito a destra. Poco prima del cimitero [20] una ripida stradina asfaltata porta a Favrio. Qui, dopo una visita al caratteristico centro storico (salite fino alla chiesa), si gira a destra [21] e si torna a Fiavé.
Continua l'esplorazione dell'itinerario con tracce GPS, altimetria ed altri dettagli su www.visitacomano.it/b410
da cui è tratta la descrizione sopra.

BANALE EXPLORER
Itinerario per mountain bike, difficoltà medio/alta. Si parte dal parcheggio del centro sportivo di San Lorenzo in Banale. All’incrocio si scende in direzione Dorsino, sempre su strada asfaltata secondaria. Arrivati al vecchio centro di Dorsino [5] si sale a destra verso la strada principale [6]. Dopo aver attraversato questa in prossimità di un bar si prosegue dritti sempre salendo. Si gira [7] bruscamente a destra e si segue la strada forestale che diventa meno ripida. Arrivati al borgo Dolaso si devia a sinistra prima della chiesa [8]. Oltrepassandola da sopra, si raggiunge il centro di San Lorenzo in Banale. Al primo incrocio [9] ci si mantiene sulla destra e si raggiunge un tornante della strada principale [10]. Si sale sulla strada principale per 200 m e si gira a sinistra al bivio dopo la chiesa [11]. Salendo su questa strada secondaria si arriva ad altri caratteristici borghi del Banale come Pergnano e Senaso. A Pergnano [12] si prosegue sulla strada principale lasciando un’antica chiesa sulla destra (da vedere sia la chiesa che il borgo) e svoltando poi a sinistra giungendo a Senaso [13]. Si prosegue lungo la stradina oltre il piccolo borgo che porta attraverso prati e vista pan romaica sul Banale e Lomaso al bosco e fino all’imbocco della Val d’Ambiez, l’accesso alle Dolomiti di Brenta. La abbandoniamo pero dopo 1 km ca. all’incrocio [14] girando a sinistra e poco dopo [15] nuovamente a sinistra si scende ripidamente. A questo punto si deve fare attenzione a non perdere il prossimo brusco bivio a destra dopo 1 km [16]. (Il bivio è vicino il punto 07 dell’itinerario che è stato superato in salita). Il sentiero diventa un single trail abbastanza tecnico nel bosco per ca. 1 km. Vicino alla Malga d’Ambiez si raggiunge la strada principale [18]. Si gira a destra e si scende, fino al ponte che attraversa la gola d’Ambiez. Subito dopo il ponte si svolta a sinistra verso il percorso “Dolomiti di Brenta Bike”. Si attraversa di nuovo il torrente d’Ambiez su un ponticello girando a sinistra. All’incrocio ci si mantiene sulla destra e si attraversa il torrente un’altra volta. Costeggiando la strada principale si pedala su una stradina forestale verso Tavodo. Prima che la stradina raggiunga la strada principale in salita [21] si svolta a sinistra. Questa strada secondaria porta ad Andogno [22] in discesa. Si gira a sinistra e si raggiunge l’itinerario originale “Dolomiti di Brenta Bike”. Dopo 2 km ca. il percorso diventa un sentiero forestale un po’ più stretto. Si va avanti per altri 800 m fino ad un capitello [26]. Girando nuovamente a sinistra si sale sul sentiero principale fino al punto di partenza.
Continua l'esplorazione dell'itinerario con tracce GPS, altimetria ed altri dettagli su www.visitacomano.it/b310

DOLOMITI BIKE SHADOW
Itinerario per mountain bike, difficoltà medio/alta. Si parte dal parcheggio nei pressi della chiesa di Stenico. Si segue la segnaletica B3.09 che coincide per alcuni tratti anche al sentiero 300 San Vili. Si oltrepassa il teatro “San Vigilio” in via alle Alpi in salita. Poco dopo si gira alla destra [2] sempre salendo. All’incrocio [3] si sale ripidamente a destra, sempre seguendo il segnavia 300. Vicino a “La Cros” si giunge ad un incrocio [4] con un capitello, una croce ed una campana isolata [5]. Prima si gira a destra (non a sinistra verso Malga Plaz). Alla campana si sale su una mulattiera un po’ sconnessa. Dopo 200 m lungo mulattiera inizia un percorso più dolce [6] e si prosegue a destra in leggera salita. Sempre pedalando dritto si arriva ad un modesto passo fra Stenico e Seo. Ancora in leggera salita si raggiunge Seo dopo un tornante [8]. Si attraversa il paese sulla strada principale. All’ incrocio grande [9] si gira a destra e si continua verso Sclemo. Qui si gira a sinistra [10] e si oltrepassa la piazza sulla strada principale. Dopo 50 m ci si svolta a sinistra [11]. Dopo altri 150 m la stradina giunge in un single trail verso il bosco lasciando indietro il paese. Si segue il sentiero forestale con i alcuni tratti ripidi in discesa fino alla strada principale asfaltata nei pressi di Tavodo [13]. Si gira a sinistra e si raggiunge e supera Tavodo lasciandolo sulal destra. All’incrocio con la strada statale fra Tavodo e Dorsino [15] si svolta a sinistra e subito dopo, in discesa ,sulla destra [16] abbandonando la strada principale. Dopo pochi metri si svolt nuovamente a sinistra e si segue la strada secondaria fino a Dorsino. Si attraversa il Torrente d’Ambiez [17] e qui inizia una ripida salita (breve) da superare con forza. A Dorsino si procede dritti [19] passando sotto una serie di archi (“ponti”) storici tipici dell’architettura locale. All’incrocio ben in vista alla fine del paese si gira a sinistra e si affronta un'altra ripida stradina verso San Lorenzo [20]. Al prossimo incrocio [21] si gira a destra e sempre in ripida salita e si raggiunge la rotatoria [22] del centro sportivo. La segnaletica indica la strada per “Moline di Deggia”, si procede in questa direzione scendendo su una strada asfaltata. Qui ci si trova sopra la gola del Limaro e si può godere la spettacolare vista che della profonda forra insieme al Monte Casale che si erge frontalmente. In veloce discesa si giunge ad un capitello con croce [25] e qui si gira a destra su una sconnessa mulattiera. L’ultimo tratto ripercorre l’anello Dolomiti di Brenta Bike in direzione inversa fino all’abitato di Andogno. Si segue sempre l’itinerario “DBB”, si attraversa una volta la strada principale [30/31] e si raggiunge il paese Premione [33] su strade secondarie. Si ritorna al punto di partenza a Stenico sempre sull’itinerario “DBB”.
Continua l'esplorazione dell'itinerario con tracce GPS, altimetria ed altri dettagli su www.visitacomano.it/b309

MONTE SAN MARTINO

Partendo da Ponte Arche (400 mslm) si sale verso il Bleggio fino ad arrivare al passo Duron (indicazioni stradali). Qui si gira verso destra, prendendo la strada sterrata che conduce sino al monte San Martino (1350 mslm, km 13).
Dopo il primo tornante ci si trova ad un bivio e si prende a sinistra. La salita è regolare, con qualche strappo più duro verso la metà. Trecento metri prima della vetta, si svolta a sinistra scendendo per il bosco. La stradina è ripida fino ad una località prativa con alcune baite. Nella parte inferiore dei prati passa una stradina sulla quale immettersi verso sinistra (direzione nord).
La strada entra nel bosco e dopo alcune centinaia di metri si arriva in un'altra area prativa con alcune baite. Si segue sempre la stradina sino ad un incrocio, detto Tre vie.
Si prende qui la strada di destra (a sinistra si arriverebbe alla località La Guardia, meta - in passato - di vari pellegrinaggi per invocare l'aiuto divino contro le calamità naturali). La strada porta a Bivedo da dove, passando per Duvredo, Gallio e Bono, si fa rientro a Ponte Arche (km 24).


MOVLINA TOP VIEW

Si parte da Comano Terme, Ponte Arche, dal Muwi Bike Shop, e ci si dirige verso il ponte pedonale in legno del parco termale. Si attraversa il ponte e si prosegue sulla sinistra. Attraversata la strada principale si sale verso Stenico [1] e da qui si mantiene la sinistra (in direzione) Ragoli/Tione. Dopo 4 km, in prossimità del ponte in loc. Lisano, si svolta a destra e si segue la strada della Val d’Algone [2]. Si prosegue su questa in salita per 12 km (la prima parte per 7km, asfaltata, e la seconda sterrata). All’incrocio [3] vicino a malga Serli (1577 m) si segue il tornante a destra. Ca. 3 km più avanti si oltrepassa la stanga in prossimità di un parcheggio e si continua a salire per la Malga Movlina [4 – 1785 m]. Si passa per la malga e si prosegue per ca. 600 m fino alla fine della mulattiera. I prossimi 300 m sono ripidissimi e può essere necessario spingere la bici per qualche tratto. Costeggiando i prati si raggiunge il Passo del Gotro [5 – 1859]. A questo punto si segue l’itinerario del Dolomiti di Brenta Bike (in senso contrario) a sinistra verso Passo Bregn da l’Ors [6 - 1844 m].
Da qui si gira bruscamente a destra e si segue il sentiero ripido che scende al Lago di Valagola (1587 m). Obbligo di discesa a spinta, il sentiero è stretto e incontrerete sicuramente qualcuno. Dopo il bel lago alpino [7] si passa per la ristrutturata Malga Valagola. Si scende su ampia strada sterrata per 6 km sempre percorrendo la via principale fino al fondovalle. Si attraversa il fiume Sarca di Campiglio sul ponte [8 – 1160 m], si svolta a sinistra e si sale leggermente per l’abitato di S. Antonio di Mavignola (1166 m). Si torna seguendo la segnaletica dell’itinerario Dolomiti di Brenta Bike ”Country” (bollino rosso). Dopo 600 m si abbandona la strada principale [9], si svolta a sinistra e via in discesa su strada poco usata ma non chiusa al traffico. Nel fondovalle, al termine della strada, si prende la pista ciclabile sulla destra dove si prosegue, senza traffico, per Pinzolo (770). Lasciando alla sinistra il paese [10] si segue la ben segnalata ciclabile per 15 km facendo solo attenzione negli attraversamenti del paese di Spiazzo. Vicino a Ragoli la ciclabile asfaltata termina [11 – 484 m] e diventa sterrata. I segnavia indicano il percorso per Ponte Arche. Per un po’ il sentiero sale per raggiungere la strada provinciale da Ragoli a Stenico [12 - 610 m]. Poco oltre si ripassa per l’incrocio per la Val d’Algone chiudendo l’anello. Si rientra a Ponte Arche via Stenico (660 m) per l’ultimo tratto già effettuato all’andata.
Continua l'esplorazione dell'itinerario con tracce GPS, altimetria ed altri dettagli su www.visitacomano.it/b301

VAL D'ALGONE
E' davvero uno dei percorsi più belli delle Alpi il giro che consente di toccare val Rendena, val d'Algone, val d'Agola e val Brenta.
Itinerario circolare, con base "ideale" a Pinzolo ma che, essendo circolare, può essere intrapreso da qualsiasi punto lungo il percorso.
Soggiornando a Ponte Arche o nel Bleggio, a Stenico o nel Banale, ci si può portare in breve all'attacco della val d'Algone percorrendo la strada provinciale Lisagn e Sesena che conduce da Stenico ai dintorni di Tione passando per Preore, Ragoli e Coltura.
La piccola strada della val d'Algone si prende in località Pont del Lisagn, km 0.
Inizia una salita mai proibitiva ma sempre impegnativa che, su asfalto ma immersi nei boschi ed a stretto contatto con il torrente della valle, conduce sino al rifugio Ghedina (km 7).
Qualche centinaio di metri dopo il rifugio il fondo stradale si fa sterrato: inizialmente su pendenze ridotte, poi più ripido ma abbastanza compatto e pedalabile. Al km 15 i panorami si aprono: si entra nei vasti pascoli della malga Movlina e lo sguardo spazia dalle Dolomiti di Brenta al ghiacciaio di Lares. Un luogo incantato.
Proseguendo lungo il sentiero, e conducendo la bici a mano come prescritto, si perviene al passo Bregn de l'Ors. In questo punto si può scegliere tra una rapida discesa a Pinzolo passando per la malga Bregn de l'Ors e le malghe di Livera (ripidissima discesa asfaltata verso Giustino) o allungare l'uscita e passare dal lago di Valagola.
Per quest'ultima variante si segue il sentiero (una discesa che richiede di condurre la bici a mano per rispettare le norme del Parco e l'ambiente) per una ventina di minuti sino a giungere in riva al piccolo lago di Valagola.
Oltre il lago inizia una divertente discesa su strada ghiaiosa (sei chilometri) che conduce fino alla val Brenta ed ai campeggi di Sant'Antonio di Mavignola.
Ritrovato l'asfalto, con un paio di strappi in salita ci si porta a Sant'Antonio di Mavignola e da lì solo sei chilometri di veloce discesa dividono da Pinzolo.
Superato il centro del principale abitato della val Rendena si prosegue in discesa per la valle (su statale o lungo la ciclabile) fino a Javrè: poco oltre questa frazione si svolta a sinistra e si prende la strada provinciale Sesena - Lisagn che conduce fino a Coltura, al pont de Lisagn (km 23, da Pinzolo) e poi verso Stenico, Ponte Arche o il Banale.


MALGA STABLO

Si parte da Ponte Arche (400 mslm): salendo verso il Bleggio si arriva a Santa Croce, 628 mslm.
Dopo la piazza della Chiesa, al bivio, prendiamo a destra dirigendoci verso i paesi della Quadra.
Arrivati a Marazzone (772 mslm) si gira a destra verso il passo Durone, che si raggiunge al km 10 (1033 mslm).
A fianco del ristorante passo Durone (più spesso il valico è chiamato Duron) si svolta a sinistra e si sale a malga Stablo, 1453 mslm - km 15, dove si estendono vasti prati e pascoli. La salita è caratterizzata da saliscendi per due chilometri, poi una rampa anticipa il tratto più duro della salita.
La discesa segue l'itinerario della salita sino al passo Durone e Marazzone: in seguito, si svolta verso Cavrasto per poi rientrare a Ponte Arche ( 400 mslm, km 30).
Vale una pena deviare verso Rango e scoprire così un genuino borgo agricolo, iscritto tra i borghi più belli d'Italia.



La cartografia è fornita da Kompass
Carta K71 Valli Giudicarie Alpi di Ledro Carta: K73 - Gruppo di Brenta
www.kompass-italia.com

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