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Piemonte

Pinerolese pedemontano

L'area di interesse della Comunità Montana Pinerolese Pedemontano si colloca a sud del capoluogo piemontese (circa trenta chilometri), a monte della "SS589 dei Laghi di Avigliana", nel settore sud-ovest della provincia di Torino, confinando con le Comunità Montane "Val Sangone", "Valli Chisone e Germanasca" e "Val Pellice". La sua altitudine è compresa tra i 376 mslm dei Comuni di Frossasco e Pinerolo ai 1451 metri di altezza del Monte Freidour.
La Comunità Montana "Pinerolese Pedemontano" comprende l'intero ambito comunale di Cantalupa, Frossasco (costituito da due aree disgiunte), Prarostino, Roletto, San Pietro val Lemina, San Secondo di Pinerolo e una parte dei comuni di Cumiana e Pinerolo.
Nella Comunità Montana, ritagliata in un settore pedemontano delle Alpi Cozie, si individuano quattro aree nelle quali l'orientamento e l'ampiezza delle valli, la morfologia dei rilievi e innumerevoli altri elementi naturali e antropici presenti, hanno conferito a questi quattro contesti ambientali caratteri peculiari che li distinguono e li rendono riconoscibili: la Val Chisola, la Val Noce, la Val Lemina e la Conca verde.
I confini comunail solo in parte essi seguono i lineamenti naturali delle creste spartiacque o dei corsi d'acqua: è la conseguenza di complesse vicende storiche (conquiste, spartizioni, accorpamenti e smembramenti del territorio) e del fatto che fiumi e torrenti (utilizzati come confini) mutano il loro tracciato con una certa facilità nel corso dei secoli.

CUMIANA, TUTTO D'UN FIATO
Dalla piazza si scende alla piazza vecchia. Svoltare a destra per la borgata Montegrosso, dopo l'abitato svoltare a sinistra per borgata Lusante. Prima di entrare in tale borgata svoltare a sinistra al pilone, quindi girare a destra in salita, mantenendo sempre la strada a destra. Arrivati alla borgata Valeta ritornare alla borgata Montegrosso, poi discesa fino a Cumiana.
In tutto nove chilometri con trecento metri di dislivello. Difficoltà media.
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LE CRESTE ALTE
Dalla piazza di Cumiana si scende alla piazza vecchia, quindi a sinistra in direzione Giaveno. Si sale su asfalto, poi si svolta a destra per la borgata Oli. Prima di entrare nella borgata Giacotti svoltare sinistra e arrivare alla borgata Faraudi, attraversarla e salire sulla strada asfaltata. Arrivati in cima prima di scollinare svoltare a sinistra su sterrato, seguire la strada principale e le indicazioni fino al culmine (quota 827 mslm). Discesa divertente fino alla borgata Berga, ancora discesa fino alla borgata Ricca e infine alla piazza di Cumiana.
In tutto tredici chilometri e cinquecento metri di dislivello. Itinerario abbastanza difficile.
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GIRO DELLA PRADERA
Il percorso misura 10.5 km con dislivello di 400 metri.
Da Cumiana scendere in direzione Giaveno, poi svoltare a sinistra per la borgata Canali Bassi; dalla borgata svoltare a destra e poi subito a sinistra, salire fino alla borgata Picchi. Giunti al lavatoio proseguire a destra per una strada in salita fra le vigne. Passando dalla Pradera salire fino all'acquedotto dei Picchi. Arrivati alla borgata Porta salire quasi fino al Ciom, svoltare a sinistra e scendere fino alla borgata Oreglia, poi a Gonteri e quindi alla piazza di Cumiana.
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GIRO DELLE MASCHE
Dieci chilometri con trecento metri di dislivello per questo "giro delle masche".
Dalla piazza di Cumiana in direzione Costa salire fino alla borgata S.Gervasio e continuare a destra per la borgata Martinetto. Finito l'asfalto svoltare a destra in salita, attraversare una cascina disabitata , proseguire in un sentiero stretto sino a quando non si arriva a delle case prefabbricate. Svoltare a destra in discesa per arrivare alla borgata Ruata Bruna, svoltare a sinistra in un sentiero stretto che porta ai campi da tennis e di qui alla piazza di Cumiana.
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GIRO DEL FREIDOUR
Dalla piazza di Cumiana in direzione Maritani, salire alla frazione Picchi, quindi svoltare a sinistra per la borgata Ravera (quota 800 mslm). Dal piazzale di tale località imboccare la strada sterrata sulla sinistra salendo fino al colle di Pra L'Abbà (1298 mslm) su buone . Dal colle imboccare lo stradello sulla destra e salire in breve al colle Colletto (1350 mslm) , da cui si scende al colle del Crò (1150 mslm). Attraversato il piazzale imboccare uno sterrato ghiaioso fra le case (di fianco al ristorante) e scendere sul sentiero e poi sulla strada asfaltata alla borgata Dairin e quindi al panoramico colle Chardonet (1081 mslm).
Svoltare a sinistra per il rifugio Melano (1061 mslm), ai piedi della parete della Sbarua. Giunti al rifugio, imboccare un sentiero poco visibile sulla destra, che con tratti tecnici scende alla borgata Scrivanda (598 mslm) e quindi, su asfalto, alla piazza di Cantalupa (450 mslm). Sempre su asfalto, proseguire per Frossasco; giunti alla piazza principale nel centro del paese, svoltare a sinistra, passare sotto l'arco e riprendere a salire lungo via Sala; giunti a un pilone continuare diritto per Baldissero; quindi proseguire su sterrato per Tavernette, S.Valeriano e Pieve raggiungendo infine Cumiana.
In tutto 42 km con 1100 metri di dislivello. L'itinerario è quindi impegnativo.
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GIRO DELL'INFERNETTO
Dalla piazza di Cantalupa scendere al cimitero per salire su asfalto verso San Giovanni (chiesetta) e Rocca Vautero. Al termine della salita (circa due chilometri), svoltare a sinistra verso Roletto; dopo meno di un chilometri di nuovo a destra su asfalto, in salita, verso il Bosco di Roletto, e imboccare subito dopo uno stradello sterrato sulla sinistra. Continuare fino ad incontrare, dopo un paio di chilometri, la strada asfaltata proveniente da Costagrande [punto A].
Svoltare a destra seguendo la strada, presto nuovamente sterrata, fino a ricongiungersi con la strada asfaltata proveniente da S.Pietro. Svoltando a destra, raggiungere il Talucco; prima dell'abitato, voltare a destra presso un pilone votivo salendo su asfalto e sterrato al colle Infernetto (803 mslm). Imboccare una traccia fra gli alberi, poco visibile, che scende verso Cantalupa; attraversare, dopo circa un chilometro, un ruscello sulla destra, poi al primo bivio scendere a sinistra.
Superare una borgata, quindi abbandonare poco dopo l'asfalto imboccando una stradina pianeggiante sulla destra che conduce alla borgata Saretto: si ritrova presto l'asfalto per l'ultima breve discesa su Cantalupa.
Poco prima del Saretto possibile digressione a sinistra per la panoramica cappella della Maddalena.
Nei quindici chilometri totali si supera un dislivello di 450 metri.
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COLPO D'OCCHIO SU DUE VALLI
Da San Secondo, si sale a San Bartolomeo di Prarostinolungo la più ripida via Massera (4 km al 10%) oppure seguendo la più agevole strada principale (5 km all'8%). Superato l'abitato di San Bartolomeo, si arriva ad un bivio prima dell'inizio del bosco; seguendo le indicazioni si raggiunge una trattoria in località Piani.
Si prosegue quindi verso il colle della Vaccera: lasciata in breve la strada asfaltata si affronta un'impegnativa salita di un paio di chilometri su di una pista forestale dal buon fondo compatto, che permette di arrivare alla località Colletta (o colle delle Bule). Si prosegue diritto per la frazione Godini (986 mslm), che si raggiunge con qualche saliscendi e un ultimo strappo. Attraversata la frazione, la strada inizia a scendere bruscamente, prima su asfalto, poi ancora sterrata per alcune centinaia di metri. Da Pralarossa, frazione tra i prati, inizia la ripida picchiata verso il fondovalle. Giunti quasi alla fine della discesa, alla borgata Turina, imbocchiamo la strada sulla destra, ed in breve saremo a Ponte Palestro. Si prosegue sulla strada che da Porte conduce a San Secondo, mantenendosi sulla destra orografica del Chisone.
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In collaborazione con
Comunità Montano Pinerolese Pedemontano
www.cmpinerolese.it

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