assietta1.jpg
Salendo al Colle delle Finestre
assietta2.jpg
Scatti lungo la Strada dell'Assietta
assietta3.jpg
assietta4.jpg
finestre.jpg
Dal Colle delle Finestre sulla val di Susa
finestre2.jpg
Colle delle Finestre
finestre3.jpg
zassietta.jpg
Piemonte

Montagne Olimpiche

VAL DI SUSA E VAL CHISONE
Un bell'itinerario, abbastanza lungo, e molto impegnativo, che prende le mosse da Fenestrelle (1100 mslm) e raggiunge le altissime quote di Assietta (colle e testa, 2470 mslm e 2550 mslm), col Blegier (2380 mslm), il monte Genevris (2525 mslm) ed il Basset (2424 mslm).
Tutti questi colli vengono infilati pedalando in quota per svariati chilometri tra verdi declivi ed antichi alpeggi: i saliscendi sono severi e l'altitudine rende probabile la presenza di sferzanti venti contrari che renderanno impegnativa anche la più morbida salita.
Partendo da Fenestrelle si sale per oltre quindici chilometri fino al pian dell'Alpe, a meno di tre chilometri dal colle delle Finestre che può eventualmente essere raggiunto dai "cacciatori di passi".
Questa salita è impegnativa: si sale ad oltre il 9% per quasi dieci chilometri, su asfalto. Segue un lungo settore sterrato in sostanziale pianura che conduce alla base del forte di Serre Marie: qui un nuovo strappo, asfaltato, seguito da un nuovo facile tratto sterrato fino, appunto al passo. (dettaglio).
Qui inizia la strada provinciale dell'Assietta che, interminabile, si snoda per trentasei difficili chilometri. I primi sono in salita: salvo qualche tratto di respiro si prende quota fino al colle dell'Assietta. E oltre, fino alla testa dell'Assietta. Dopo questi primi dieci chilometri si trova un po' di respiro tra qualche discesa e tratti in saliscendi. Senza faticare troppo, fatta salva la presenza di vento contrario, si raggiunge il col Blegier: la strada, in cresta, offre panorami sulla val di Susa e la val Chisone: nelle giornate più limpide si osservano, verso ovest, i ghiacciai confinali.
Raggiunto il col Blegier si sale con severità fino al monte Genevris: la ricompensa è una veloce discesa che abbassa di quota e cala nel pieno del Gran Bosco di Salbertrand, un trionfo di larici ed abeti.
L'ultima fatica, limitata, è la risalita al col Basset, in un contesto purtroppo segnato dall'impiantistica: è ora di una picchiata di sei chilometri verso il Sestriere, 2035 mslm, dove ci si innesta sulla SR23 e si torna in veloce discesa fino a Fenestrelle.
Il chilometro segnerà settantotto chilometri percorsi per un totale di poco più di duemila metri di dislivello.
L'itinerario è di grande gratificazione tecnica (lo sterrato non è mai banale), panoramica e atletica. Non va sottovalutato e richiede una buona dotazione di acqua e zuccheri: praticamente assenti i punti di ristoro lungo lo sterrato. Clicca per una mappa d'insieme, tratta da www.openstreetmap.org e da questo link scarica la mappa GPS, su cartografia www.openstreetmap.org e ricavata su http://www.mapslow.eu/it, con Licenza Creative Commons.

Diverse curiosità possono essere approfondite sul sito www.stradadellassietta.it/: in particolare si possono verificare i giorni di chiusura al traffico motorizzato, un vero toccasana per chi pedala!!

PIAN DEI MULI - CAVALLARIA - inviato da Tommaso Baroso
Partenza da Rivarossa. Si attraversano Rivarolo, Castellamonte, Baldissero Canavese e si prosegue seguendo le indicazioni per Meugliano.
La strada per arrivare a Brosso (TO) è in salita ma piuttosto pedalabile.
Da Brosso però si fa sul serio. Le pendenze sono subito molto impegnative: durante il primo chilometro la strada sale dal 13% al 15%. I successivi 3.5 km non fanno tuttavia rifiatare proponendo pendenze mai inferiori al 10%, con punte del 14%.
Finito questo tratto molto molto duro si rifiata con un falsopiano di quasi un chilometro che precede l'ultima impegnativa rampa.
Gli ultimi chilometri presentano numerose canaline di scolo alle quali prestare molta attenzione.
Salita resa ancora più dura dalla scarsa vegetazione e dal sole. In cima soffia spesso un vento intenso.
Consiglio: portarsi molta acqua, molto cibo e una mantellina se si vuole sostare in cima.
Attenzione: montare almeno un 34x28 altrimenti ci si ribalta.
In numeri, la salita: altimetria

COL BASSET
Un po' deturpato dagli impianti, il col Basset si trova circa 400 metri sopra l'abitato di Sestriere ed offre vasti panorami sulla val di Susa e la val Chisone. La salita da Sestriere è un impegnativo sterrato di circa sei chilometri: senza tregua! Si seguono le indicazioni dalla SR23, subito dopo si svolta a destra verso la strada dell'Assietta e si inizia la temibile ascesa!

GIRO DELLA SACRA DI SAN MICHELE
Si tratta di un percorso adatto ad appassionati allenati in quanto nei trenta chilometri di percorso si supera un dislivello in salita di settecento metri, da Avigliana al culmine della pedalata (1070 mslm), appena prima dell'obiettivo dell'itinerario la Sacra di San Michele, a 962 mslm.
Il Monastero, più che millenario, è oggi il uno dei simboli del Piemonte e si pone, con le sue mura in pietra a picco sulla valle di Susa, in una posizione estremamente panoramica.
Da Avigliana si pedala su asfalto sino al castello del Conte Rosso e poi su sterrato si entra nel Parco Naturale dei Laghi di Avigliana e palude dei Mareschi.
Un tratto sterrato conduce al Monastero di San Francesco ed un sentiero ciclabile sale sino ai piedi del colle Braida. Su strada provinciale si giunge alla sommità del colle da dove, su sentiero o asfalto, si scende alla Sacra.

IN DUE GIORNI TRA BRIANCON E CESANA
Da Cesana Torinese (1358 mslm) si imbocca la strada per Sagnalonga e poi in discesa verso Claviere, costeggiando la stazione della funivia di Cesana. A Claviere (1750 mslm) si prende la statale per arrivare a Monginevro (1950 mslm) ed iniziare la discesa lungo il percorso pedestre che parte dalla stazione dell'ovovia.
Si scende sino a Vachette senza attraversare la strada asfaltata e si svolta bruscamente a sinistra in direzione di Briancon. La strada diviene sbarrata e militare ma consente comunque di giungere al Fort Dauphin da dove, su una pista di motocross, si arriva a Fontenil (1338 mslm) nei pressi di Briancon (1290 mslm).
Si riattraversa la cittadella di Briancon, estremamente suggestiva, e si scende al Pont d'Asfeld da dove inizia la salita per il Fort des Trois Tètes. Si prosegue oltre ed attraverso una foresta di pini si giunge al Fort d'Anjou (1705 mslm): una strada asfaltata ma chiusa al traffico porta sino al colle (2330 mslm) e poi, su sterrato, si sale ancora sino ai 2540 mslm del Fort Janus.
In pochi metri si può arrivare al Fort du Gondrand per scendere verso Monginevro e poi Cesana.

CICLOSTRADA VAL DI SUSA
Una lunga ciclostrada, disegnata sfruttando tratti protetti e la viabilità secondaria, conduce da a Susa e poi a Novalesa, nel cuore della valle.
Numerosi gli spunti che impreziosiscono questa pedalata, a partire dal castello Reale di Rivoli, nel paese di partenza. Proseguendo verso monte si incontra l'Abbazia di Sant'Antonio a Ranverso, un complesso di grande interesse in quanto chiaro esempio dell'architettura medievale piemontese e dell'influenza gotica d'Oltralpe.
Oltre Ranverso si giunge ad Avigliana, prezioso borgo medievale arrampicato sulla collina e caratterizzato dalla presenza di due laghi.
Dal 1980 i laghi di Avigliana sono il simbolo di un'area protetta allo sbocco della val di Susa. Vari gli spunti di interesse. Le colline ad ovest del lago Piccolo sono percorse da numerosi ruscelli immissari del lago e ricoperte da boschi cedui di castagno, carpino e frassino. Tra questi boschi vivono esemplari di mammiferi come il capriolo, il tasso, la volpe e lo scoiattolo ed uccelli (picchi, fringuelli, ghiandaie, merli, cardellini e cince). La zona dei Mareschi è l'area umida più occidentale d'Italia, a nord del lago Grande. Nei pressi della zona palustre si trovano i monumentali resti della Nobel, la maggiore fabbrica al mondo di esplosivi degli anni '40. Un significativo esempio di architettura industriale.
Prima di arrivare a Susa si passa per San Michele (sulla vetta del monte Pirchiriano sorge la Sacra di San Michele, imponente costruzione risalente ad un periodo di poco antecedente l'anno Mille) ed il castello dei Marconcini a Bruzolo.
Giunti a Susa vale la pena tuffarsi nell'atmosfera della capitale della valle: la cittadina è sovrastata dal Castello, fiancheggiato da due torri di origine romana. Interessante anche l'antico Duomo, risalente al 1027. Presenti anche monumenti romani come l' arco di Augusto e gli archi dell'Acquedotto delle Terme Graziane.
La fine del percorso è Novalesa, situata nella laterale val Cenischia, custode di un'Abbazia risalente al 726 ma profondamente ristrutturata in epoca Barocca.
Itinerario facile.


Grazie a www.salite.ch, le altimetrie di alcuni grandi colli e valichi alpini.
Colle del Moncenisio, da Susa
Sestriere, da Cesana
Sestriere, da Oulx
Colle delle Finestre, da Susa
Colle delle Finestre, da Depot

Condividi su  -