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Al passo Bernina (scorri la gallery!)
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Sulla statale per il passo Bernina
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Scorci della Val di Campo
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Val di Campo in mtb
Non Solo Nord Italia

Valle di Poschiavo

Una splendida valle che nell'arco di pochi chilometri passa da una vegetazione che alcuni definiscono "mediterranea" - si pensi ai vigneti che popolano i terrazzi valtellinesi - fino alle nevi perenni del gruppo del Bernina, alto quattromila metri.
Uno straordinario susseguirsi di colori ed emozioni, dove poco si avverte la mano dell'uomo, intervenuto quasi ovunque con grande discrezione. O con senso artistico: basti pensare al viadotto elicoidale della Ferrovia Retica.
Oltre al passo del Bernina ed alla Forcola di Livigno - appetibili dagli stradisti - i più avventurosi potranno percorrere in mtb le strade forestali e sentieri delle valli laterali: indimenticabili, ad esempio, i colori autunnali dell val di Campo.

VAL DI CAMPO
Trentasette chilometri e millecinquantuno metri di dislivello per questa impegnativa escursione in mtb che seguendo il percorso Poschiavo - Cansumè - Urezza - Fistignani - Campo (2065 mslm) - Sfazù - Poschiavo porta ad ammirare la selvaggia valle di Campo con stupende viste panoramiche. 
Questa valle stacca dal solco principale della valle di Poschiavo e si allunga verso est, culminando con il passo di val Viola. Perla della valle sono i suoi laghetti, in particolare il lago di Saoseo, a meno di un quarto d'ora dal rifugio omonimo, che, cinto da abeti e larici, diviene incantevole tra settembre ed ottobre.
Dopo aver percorso la statale del Bernina, la strada di fondovalle, da Sfazù al rifugio Saoseo è a traffico limitato: transitano solo i locali e un autobus per gli escursionisti. Ideale terreno, dunque, per una salita in mtb lunga meno di cinque chilometri. Incantevoli, come detto, i colori autunnali in tutta la vallata, tra alpeggi e boschi.
Tre le località con possibile ristoro: Lungacqua, Alp Camp e Sfazù. Oltre al rifugio Saoseo una volta arrivati alla meta. 
Partendo da Sfazù le difficoltà si riducono fino quasi ad annullarsi!



ATTORNO AL LAGO DI POSCHIAVO
Itinerario di discreta lunghezza ma privo di difficoltà e pertanto adatto anche ad essere percorso da famiglie e persone meno allenate.
Il percorso "circumlacuale" in ventiquattro chilometri si snoda attorno al lago di Poschiavo regalando ottimi gli scorci su Viano, San Romerio, Brusio e sulla ferrovia retica.



PASSO BERNINA

Trentotto chilometri di salita, trentatrè dei quali in territorio svizzero.
La salita è costante, impegnativa ma mai proibitiva: la lunghezza, la quota raggiunta ed il dislivello cumulato rendono tuttavia "hors categorie" questa ascesa transfrontaliera.
I motivi per affrontare questa salita sono molteplici: l'occasione è ghiotta per inserire nel proprio "palmares" un nuovo passo, alto ben 2323 metri. Inoltre, si pedala per una valle verdissima e quasi incontaminata - soprattutto una volta allontanatisi dalla dogana - solcata da un torrente delizioso e dominata da maestose quanto affascinanti cime alte fino a quattromila metri.
Partiti da Madonna di Tirano (400 mslm) si pedala per circa tre chilometri alla volta di Tirano, paese dove si gira a sinistra in direzione della Dogana. Al km 5 si espletano le eventuali formalità per l'"espatrio" (ricordarsi la carta d'identità!!!) e si continua a pedalare su pendenze lievi (4-5%) ma costanti e sostanzialmente prive di punti di respiro.
Si sale progressivamente sino al lago di Poschiavo, unico tratto di pianura del percorso, e poi alla cittadina omonima (1000 mslm, km 21), vero centro della vallata.
Oltre Poschiavo la salita cresce di intensità e non perde le caratteristiche del primo tratto: costanza ed assenza di tratti di respiro.
La strada si cala progressivamente in un ambiente sempre più integro e meno antropizzato, tra boschi e pascoli alpini.
Gli ultimi chilometri - oltre il limite della vegetazione - regalano i primi tornanti dove, a seconda dei casi, rifiatare o rilanciare la propria pedalata. Uno di questi tornanti, al km 35, segna il bivio con il passo Forcola di Livigno e precede di soli tre chilometri il passo Bernina.
Al passo non si possono trascurare una visita ai vari laghetti e l'attesa del Bernina Express. Il treno dei ghiacciai (il cui tracciato si incrocia più volte nel tratto sino a Poschiavo e disegna anche il famoso viadotto elicoidale) è un vero spettacolo: difficile incontrare un treno a 2330 metri di quota mentre transita sulle rive di un laghetto alpino, al cospetto di un ghiacciaio perenne!
La discesa invita alle grandi velocità, ma attenzione alle folate di vento ed alle curve cieche!
Per chi ha voglia, tempo e spirito si può programmare un itinerario più lungo con rientro in treno o tramite una seconda auto. Dal passo del Bernina si prosegue verso Pontresina e Sankt Moritz. Superata la celebre località turistica si pedala lungo le rive dei laghi d'Engadina fino a Maloja, appena prima dell'omonimo valico.
Qui si scende su una strada dapprima tortuosa e ripida poi sempre più rettilinea, larga e via via meno pendente. Passati Stampa ed altri piccoli centri della val Bregaglia si raggiunge la bella Chiavenna dove la pedalata può terminare: si torna a Tirano in treno!
Sia Tirano sia Chiavenna sono stazioni ferroviarie: l'itinerario può essere quindi percorso in entrambe le direzioni.
(info: www.trenitalia.it)
Sul sito www.salite.ch l'altimetria della salita al passo Bernina ed al passo Maloja.



La cartografia è fornita da Kompass
Carta K93 Bernina Sondrio

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