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Portoferraio
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Il mare dell'Elba
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Vista su Marciana
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Scorci elbani, tra mare e montagna
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Capoliveri
Non Solo Nord Italia

Isola d'Elba

Nel 1993 una soleggiata giornata di maggio, e precisamente il giorno 23, accolse le prime due semitappe del Giro d'Italia: una cronometro individuale fu preceduta da una veloce pedalata di ottantacinque chilometri attorno all'isola.
L'Elba, principale isola dell'Arcipelago Toscano, offre una molteplice varietà di percorsi, su strada ed in mountain bike. L'ideale - potendo - è dedicarsi alle due ruote fuori stagione, quando le strade non sono affollate dalle auto dei vacanzieri. Durante il clou della stagione balneare è però possibile rifugiarsi all'interno, scoprendo così angoli segreti e mai banali di questo piccolo tesoro del mar Tirreno.
Non solo spiagge, dunque, ma un vivace entroterra di matrice appenninica e preziosi borghi dall'antica storia.
Itinerari di difficoltà medio alta.

QUADRANTE NORD ORIENTALE
Un bell'itinerario nell'angolo nord-orientale dell'isola, tra asfalto e macadan, tra mare e collina, immersi nei profumi della macchia mediterranea. D'obbligo utilizzare una mtb, salvo interventi di asfaltatura successivi alla pubblicazione di queste pagine web (aggiornamento 2010).
Da Portoferraio si raggiunge tramite la strada costiera il piccolo paese di Bagnaia (12 km) da cui parte un più vivace saliscendi che, a breve distanza dalla costa, conduce su fondo compatto ma non asfaltato fino a pochi passi dalla spiaggia di Nisporto (km 17).
Qui si svolta verso l'entroterra e alla gioia di una veloce discesa seguono le fatiche di un'impegnativa salita verso le pendici del monte Strega (circa 300 mslm). Successivamente un tratto meno impegnativo apre le porte di Rio nell'Elba (178 mslm, km 23).
In discesa, blanda, ci si porta sul lungomare di Cavo (km 32) seguendo la tortuosa strada che si snoda nell'entroterra alle falde del monte Lecciolo, del Gorgoli e dell'Argentera.
Da Cavo si prende la litoranea per godere di una bella alternanza di panorami balneari fino a Rio Marina (km 32) dove torna la salita!
Si svolta a destra in direzione di Rio nell'Elba dove non si arriva perchè al trivio della cappella del Padre Eterno, a 132 mslm (km 35), si prosegue verso località Le Panche (347 mslm) ed il Volterraio, a circa 300 mslm, prima di tornare in veloce discesa a Bagnaia (km 43) ed eventualmente a Portoferraio, qualora si fosse partiti dalla "capitale" dell'Elba.


GRAN TOUR DELL'ELBA OCCIDENTALE
Percorso piuttosto lungo ma davvero gratificante perchè porta a scoprire gli angoli più incontaminati dell'interno dell'isola d'Elba e nello stesso tempo sfiora le più belle spiagge dell'isola.
Una deviazione possibile - che richiede però un'ulteriore dose di fatica - conduce a Sant'Andrea, con la sua piccola spiaggia ed il suo scosceso promontorio.
Partendo proprio qui, a Sant'Andrea, si affrontano 160 metri di dislivello (in meno di due chilometri, le pendenze sono dunque sostenute) per portarsi sulla strada provinciale da prendere verso sinistra, in direzione di Marciana, vero borgo collinare, a 375 metri di altitudine immerso in rigogliosi boschi di latifoglie (km 7.5).
Oltre Marciana si prosegue sfiorando la frazione Poggio (km 10.5) e si arriva a due passi dalla vetta del monte Perone la cui conquista però è riservata a mtb o escursionisti a piedi (km 14). Nel cuore dei boschi elbani si inizia una veloce discesa che passa dalla torre di San Giovanni e da Sant'Ilario in Campo (km 22) prima di arrivare a Marina di Campo, cuore pulsante della vita balneare durante la stagione estiva (km 27).
A Marina di Campo si costeggia la spiaggia urbana e si prosegue in direzione della spiaggia di Colombaia e poi Cavoli, Seccheto (km 33) e Fetovaia. Da quest'ultima spiaggia ci si allontana un po' dalla costa per ritrovarla in corrispondenza di Pomonte e Chiessi (km 41). Un lungo saliscendi, dunque, tra Marina di Campo ed il rientro a Sant'Andrea (km 49 al bivio, km 51 al paese in riva al mare): il picco è segnato dal Colle d'Orano, 180 mslm.


QUADRANTE SUD ORIENTALE
Da Porto Azzurro, che si specchia elegante nelle acque del suo golfo, si raggiunge con una salita non banale Capoliveri.
Qui si può scegliere se limitare la propria pedalata a due brevi quanto impegnativi mordi e fuggi verso le spiagge dell'Innamorata a sud-ovest e Ferrato ad est oppure mettere nel mirino un bel percorso circolare, su fondo accidentato, che ruota attorno al monte Calamita e con faticosi saliscendi regala viste sul mare da arditi punti panoramici o da più rilassanti calette sabbiose.
In questo angolo di Elba le varianti sterrate sono molteplici, sempre rispettando, però, eventuali divieti e proprietà private.
Per mountain bike.


MONTE PERONE
Il monte Perone ha un finale su sterrato: è dunque un obiettivo per mtb. Chi pedala su Specialissima, però, può ambire a colmare il solo dislivello su asfalto (si arriva a 572 mslm) partendo da La Pila nei pressi di Marina di Campo, da Sant'Andrea oppure da Marciana Marina.
Da La Pila ci si porta alla base dei tornanti (73 mslm) che conducono a Sant'Ilario in Campo (202 mslm) e si prosegue oltre, alternando coppie di tornanti a tratti più rettlinei, fino al tornante da cui parte lo sterrato per la vetta (totale 10.5 km in salita).
Da Sant'Andrea si raggiunge la provinciale dell'Elba (dislivello 160 metri) per proseguire in direzione di Marciana e poi del Poggio: questi due paesi si trovano a circa 340 mslm e dunque per raggiungerli si colmano 2/3 del dislivello complessivo. Il resto si supera pedalando nella fitta vegetazione che ammanta le pendici settentrionali del monte Capanne (13.5 km in salita, totali).
Da Marciana Marina si superano i 330 metri di dislivello fino al Poggio con una bella serie di tornanti: poco oltre la frazione ci si immette sulla provinciale che proviene da Marciana (come per il percorso da Sant'Andrea) e si prosegue fino alla meta (8.6 km in salita).
A tutte queste varianti vanno aggiunte le poche centinaia di metri del finale sterrato.


DALLA COSTA AL CUORE DELL'ELBA
Itinerario circolare che può essere messo in circuito con altri percorsi oppure rappresentare un'esplorazione al cuore dell'isola, con diversi passaggi su sterrato anche se, rispetto al passato, è stato asfaltato più di un tratto.
Da Lacona si sale al colle Reciso (km 3, 200 mslm), tra due "muri" di oleandri. Prima delle cave di pietra si svolta a sinistra e si inizia un avventuroso traverso nel cuore dell'isola fino ad arrivare a Literno (poco meno di dieci chilometri). Qui si svolta a sinistra per fare rientro a Marina di Campo (5 km da Literno) e poi Lacona sulla viabilità ordinaria (altri 10 km da Marina di Campo).

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