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Lombardia

La provincia di Varese

La provincia di Varese, caratterizzata dalla presenza di numerosi laghi, offre diverse vallate appartate che contrastano con tanti altri ambiti dove l'urbanizzazione ed il Novecento hanno lasciato un duro segno sul paesaggio. Si può pedalare in tutta quiete sulle ciclabili dei laghi oppure si può puntare verso obiettivi ambiziosi, salite impegnative dove i campioni hanno scritto la storia. Proprio su queste strade s'è corsa una recente edizione dei Campionati del Mondo di ciclismo: era il 2008 e Alessandro Ballan vinse la maglia iridata lasciando alle sue spalle Damiano Cunego.
Ogni anno le strade varesine sono le "quinte" della Tre Valli Varesine e del famosissimo Giro di Lombardia.
Grazie a www.gpsvarese.it proponiamo una serie di itinerari. Sul sito indicato mappe, altimetrie e tracce GPS.

In BdC: Varese Lago di Lugano Morcote Brinzio
E’ un percorso sostanzialmente pianeggiante, l’unica vera asperità è la salita di Ardena - Marchirolo.
Partenza dal parcheggio dell’Ippodromo di Varese in Largo Martiri della Libertà. Si imbocca Via Albani percorrendola fino in fondo. Prima del ponte si svolta a sinistra in Via Butti e poi ancora a sinistra in Via Valganna verso Induno Olona. A Induno Olona alla rotonda si svolta a sinistra, e dopo 100 metri a destra per Via Maciachini verso il campo sportivo e la piscina. Alla rotonda si gira intorno alla chiesa e si imbocca Via Monte Generoso verso Arcisate. Al cartello di Arcisate a destra, e poi allo stop a sinistra. Sempre dritto in direzione Velmaio, si costeggia sulla sinistra una cappelletta e si imbocca Via Lagozza sulla destra. Alla rotonda dritto, e dopo una chiesetta si svolta a sinistra per Via Luscino in direzione Brenno Useria. Si passa un passaggio a livello e allo stop a destra e poi subito a sinistra in direzione Bisuschio. Allo stop a destra, e dopo il passaggio a livello, all’altezza della stazione, a sinistra verso Besano.
A Bisuschio è possibile visitare Villa Cicogna Mozzoni e a Besano il Museo dei Fossili di Besano. Raggiunto Porto Ceresio dopo una breve e ripida discesa si prosegue dritto in direzione della Dogana italo-svizzera di Brusino Arsizio.
Difficilmente i doganieri chiedono la Carta di Identità ai ciclisti, tuttavia è meglio portarla.
Si costeggia il Lago di Lugano, detto anche del Ceresio, passando accanto al paese di Brusino Arsizio ed entrando nei paesi di Riva San Vitale e Capolago.
Senza allungare la strada è possibile passare nel paese di Brusino Arsizio sul lungolago: girare a destra alla rotonda di inizio paese prima di una leggera salita (traccia marrone in Google Map non riportata nel file GPX).
A Capolago, subito dopo la stazione di partenza del trenino a cremagliera del Monte Generoso, sulla sinistra si imbocca un cavalcavia che immette sulla strada che conduce a Melide. Quindi si svolta a sinistra, costeggiano il Lago di Lugano in direzione Morcote. Dopo aver passato i paesi di Figino ed Agno si giunge a Magliaso. Qui si abbandona temporaneamente la strada cantonale (comunque evidenziata in rosso in Google Map), per imboccare, subito dopo un distributore di benzina, Via Castellaccio sulla sinistra seguendo la segnaletica verticale marrone Caslano - Ponte Tresa con bicicletta stilizzata. Si passa vicino alla chiesa di Caslano e, sempre seguendo i cartelli marroni con bicicletta si ritorna sulla strada cantonale. Si svolta a sinistra e si rientra in Italia alla Dogana italo-svizzera di Ponte Tresa per proseguire nel giro del lago a sinistra in direzione di Brusimpiano.
Dal lungolago di Caslano è possibile percorre il periplo del Monte Caslano che domina il paese, ma un tratto di circa 1 km., a ridosso del lago, è sterrato e presenta molti gradini che obbligano a frequenti passaggi pedonali. Il tracciato è evidenziato in viola in Google Map e non è riportato nel file GPX. A Lavena, subito dopo Ponte Tresa è possibile effettuare, con opportuna cautela, un’altra passeggiata di circa 1,5 km tutta pedalabile sul lungolago. Il tracciato è evidenziato in blu in Google Map e non è riportato nel file GPX.
A Brusimpiano dove, sulla destra, si attacca l’unica vera asperità del tracciato: la salita di Ardena. I primi 3 km hanno una pendenza costante media del 6%, con una punte all’8%. In alcuni tratti, vegetazione permettendo, ci si può distrarre per godere scorci del Lago di Lugano. Alla chiesetta di Ardena, sulla sinistra, la fermata è d’obbligo per gustare, sulla destra, il paesaggio su Ponte Tresa e la Svizzera. Si lascia la chiesetta di Ardena e si prosegue dritto verso Marchirolo con una breve ma insistente salita . Allo stop a sinistra in direzione Varese. Si devono passare i paesi di Ghirla e Ganna. Dopo Ganna alla rotonda a destra verso Bedero Valcuvia e Brinzio. A sinistra, in corrispondenza di un tratto in pavè, si incontra la Badia di San Gemolo. Si arriva a Varese in discesa e al secondo semaforo di Viale Aguggiari si svolta a sinistra per tornare al punto di partenza.
I dettagli, mappe GPS e fotografie, http://www.gpsvarese.it/cartina_dettaglio.asp?tipo=Bici%20strada&ID=28

Su strada verso Viggiù
Partenza e arrivo del percorso è alla stazione ferroviaria di Bisuschio - Viggiù in Via Gioberti dove c’è un parcheggio.
Si imbocca, in direzione di Besano Via Grossi che diventa poi Via Volpi. A Besano è possibile visitare il Museo dei Fossili di Besano. Dopo una breve e ripida discesa si raggiunge Porto Ceresio e si prosegue dritto in direzione della dogana italo-svizzera di Brusino Arsizio. Difficilmente i doganieri chiedono la Carta di Identità ai ciclisti, tuttavia è meglio portarla. Si costeggia il Lago di Lugano, detto anche del Ceresio, passando accanto al paese di Brusino Arsizio ed entrando nei paesi di Riva San Vitale. Senza allungare la strada è possibile passare nel paese di Brusino Arsizio sul lungolago: girare a destra alla rotonda di inizio paese prima di una leggera salita (traccia marrone in Google Map non riportata nel file GPX).
Raggiunta la piazza principale di Riva San Vitale proseguire dritto in direzione di Rancate, Serpiano, Ligornetto. Dopo una breve ma ripida salita si giunge a Rancate. Subito dopo il centro di Rancate si seguono le indicazioni sulla destra, in salita, per Besazio e a seguire le indicazioni, sempre a destra e in salita, per Tremona. Raggiunto l’abitato di Tremona si imbocca sulla sinistra Via Monte San Giorgio per poi proseguire sempre dritto in direzione di Meride. Dopo circa 1,2 km. si svolta a destra in Via Strada dei Prée seguendo le indicazioni Grotto Fossati. Entrati in Meride si imbocca a sinistra, in acciottolato, Via Ercole Doninelli. Dopo essere transitati per l’abitato di Meride si svolta a destra per raggiungere Serpiano. Lo scollinamento è in località Crocifisso, poi ci sono circa altri 2 km. pianeggianti per raggiungere il belvedere sul Lago di Lugano alla stazione della funivia. Nella discesa da Serpiano si seguono le indicazioni per Arzo. Alla prima rotonda si svolta a destra e si seguono le indicazioni per Viggiù. Dopo essere rientrati in Italia, si transita prima per Saltrio e poi per Viggiù e si ritorna al punto di partenza dopo un’ampia e trafficata discesa seguendo le indicazioni per Piamo o Bisuschio o Besano.
I dettagli, mappe GPS e fotografie, http://www.gpsvarese.it/cartina_dettaglio.asp?tipo=Bici%20strada&ID=49

Sentiero del Verbano in mtb
Il percorso è conosciuto anche come Sentiero del Verbano.
Complessivamente ben segnalato con la sigla VB su tutta la segnaletica verticale.
Esiste soltanto un tratto, all’altezza di Ispra, le cui indicazioni segnaletiche è consigliabile non seguire perché portano proprio in riva al Lago Maggiore che facilmente, nel corso dell’anno sale e scende di livello, con tutti i problemi connessi al fenomeno.
Il percorso è lungo ma non eccessivamente impegnativo, tranne il primo tratto (da Laveno Mombello a Reno) e l’ultimo (da Capronno a Sesto Calende).
Nel primo tratto l’unica nota interessante è la possibilità di raggiungere quota per apprezzare il panorama dall’alto di Laveno Mombello. L’ultimo tratto è quasi interamente nel bosco, e se non si è appassionati di aree boschive, non ci sono particolari scorci paesaggistici . Si toglie ben poco al percorso se lo si riduce da Cerro (con parcheggio sul lungolago di Cerro) a Capronno (con parcheggio nelle vicinanze del cimitero). Il percorso è proposto da Nord a Sud partendo da Laveno Mombello, ma è possibile scaricare anche il file GPX in senso opposto.
Ci sono parecchi tratti sterrati in vicinanza del lago perciò nelle giornate umide è probabile incontrare fango.
I dettagli, mappe GPS e fotografie, http://www.gpsvarese.it/cartina_dettaglio.asp?tipo=MTB&ID=14

Parco Campo dei Fiori in mtb
Partenza del percorso è da località Robarello a Varese dove c’è un parcheggio che può essere raggiungibile dal centro di Varese seguendo le indicazioni Sacro - Monte Campo dei Fiori. Si sale per Via Virgilio, a sinistra per Via Cellini e ancora a sinistra per Via Adige. Giunti a Velate si svolta a sinistra in discesa per Via Duca d’Aosta e subito a destra per Via Piatti.
Se invece si proseguisse dritto si arriverebbe, dopo 600 mt. alla Torre di Velate.
Da Via Piatti si segue il sentiero 10 (segnaletica in legno) che ci accompagnerà fino oltre il paese di Orino.
La strada dopo poco diventa sterrata e quando si giunge ad un cancello verde si imbocca il sentiero alla destra che inizia con 7 gradini in legno. Si costeggia la recinzione e giunti su una strada asfaltata la si percorre fino ad un ampia curva da cui riprende, sulla destra, nuovamente il sentiero 10 che si infila nel bosco.
In alternativa alla partenza da Robarello è possibile partire da piazza Cavour a Casciago, imboccare in salita Via San Vito che diventa poi Via al Poggio, e dopo circa 1200 mt. di leggera salita si incrocia il sentiero 10 che si imbocca svoltando a sinistra nel bosco per riprendere il giro. Questa variante è indicata in Google Maps in viola e nel file GPX con da Casciago.
Poiché si incontrano spesso sentieri laterali fare attenzione al segnavia in legno sentiero 10 e al segnavia E/1 che comparirà dopo qualche km.
Il percorso è ondulato con continui saliscendi.
Si incrociano, indicati dalla segnaletica verticale, nell’ordine: il sentiero per Luvinate, località al Piano, il sentiero 12, il sentiero 11, il sentiero 13 e località Sass Goss.
Il sentiero per Luvinate conduce, imboccato sulla sinistra in discesa, alla chiesa di Luvinate oppure a Barasso se, dopo averlo percorso per circa 100 mt, si segue in discesa a destra il cartello verticale in legno per Barasso. Da località al Piano si raggiunge in discesa Barasso se si svolta a sinistra in discesa seguendo le indicazioni Colonia Barasso ed imboccando la sterrata Via al Piano, che diventa poi ciottolata. Il sentiero 12, da località Cavenago, conduce, imboccato sulla sinistra in discesa, a Comerio seguendo le indicazioni Mattello Comerio.
Anche il sentiero 11 conduce, imboccato sulla sinistra in discesa, a Comerio seguendo le indicazioni Chignolo. Il sentiero, per un tratto di 200 mt. è molto ripido. Passa in prossimità del Lago d’Oro e del Chignolo per arrivare in Via Sacconaghi I tratti in discesa sono riportati solo in Google Maps in azzurro e non sono riportati nel file GPX.
I sentieri 12, 11 e 13 a destra salgono al Forte di Orino. Dopo circa 6 km da quando si è lasciata la strada asfaltata, si sale una rampa in sassi di pochi metri, con ponticello, accompagnata da due stecconate che portano ad un evidente quadrivio: località Quattro Strade. Si prosegue tenendo la sinistra, in direzione Cerro e Orino, e dopo circa 400 m. inizia sulla sinistra una discesa a tratti ripida, di circa 1 km.,contrassegnata dai segnavia sentiero 10 ed E/1 che porta, prima alle ultime case di Cerro, e poi, al campo sportivo di Orino. Il percorso costringe ad alcuni tratti ”pedonali” (circa 500 m.) per superare i passaggi più aspri della discesa (circa 22%).
Dopo aver costeggiato il campo sportivo si arriva al paese di Orino, attraversato l’abitato, si prosegue per Via della Rocca giungendo ad un bivio proprio sotto la Rocca di Orino che si trova sulla sinistra. Si prosegue seguendo i segnavia sentiero 10 e giallo-verde AV Anulare Valcuviano e si ritorna sulla strada asfaltata, lasciando momentaneamente il sentiero 10, prima del paese di Castello Cabiaglio, in località Fornaci, in prossimità di una piccola fabbrica.
Si raggiunge Brinzio su strada asfaltata e in prossimità dell’ affresco che ritrae Luigi Ganna, Alfredo Binda, Gino Bartali e Fausto Coppi, si gira a destra per Via Campo dei Fiori, a sinistra per Via Dante Alighieri e poi dritto per Via Virgilio riprendendo il sentiero 10. Si percorre tutto il tratto nel bosco, costeggiando il Lago di Brinzio, che ci riporta sulla provinciale in località Mottarossa. Dopo circa 100 m. sulla sinistra riprende il sentiero 10 alberato che conduce alla Rasa.
Qui si abbandona definitivamente il sentiero 10 e si imbocca dritto Via Tonta che si più avanti diventa Via Montallegro con segnavia bianco-rosso, si restringe in sentiero e passa nei pressi dei ruderi della Cascina Montallegro. Si attraversa l’ampio prato della Tagliata lasciando sulla sinistra lo Stagno della Tagliata, si procede lungo il bordo sinistro e si scende nel bosco. Per evitare un tratto insidioso è consigliabile, dopo circa 70 m. che si è entrati nel bosco, girare a sinistra in un sentiero in discesa, in prossimità del palo segnaletico in legno Rasa-Robarello. Il sentiero immette prima in una strada sterrata in discesa e poi, dopo un ponticello, nella strada asfaltata Via per Bregazzana. Girando a destra, in salita, si raggiunge il punto di partenza.
I dettagli, mappe GPS e fotografie, http://www.gpsvarese.it/cartina_dettaglio.asp?tipo=MTB&ID=18

Ed in più, le altimetrie per salire a:
- Alpe Neggia, da Maccagno
- Alpe Pradecolo, da Colmegna
- Alpe del Tedesco, da Cuasso
- Campo dei Fiori, da Varese
- Passo Cuvignone, ad Cittiglio
- Passo Cuvignone, da Porto Valtravaglia
- Passo del Tedesco, da Ganna
- Passo San Michele da Casalzuigno
- Passo San Michele, da Grantola
- Piccolo Stelvio, da Castiglione
- San Martino al Culmine
- Sella delle Casere
- Sette Termini, da Montegrino
- Colle Montegrino, da Luino

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