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Scenari sul versante bresciano del Garda (scorri la gallery!)
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La nuova ciclopedonale del Garda, a due passi da Limone
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La nuova ciclopedonale del Garda, a due passi da Limone
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Moniga
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Il castello di Padenghe
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Cascata di San Michele
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Attorno a passo Tremalzo
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Valtenesi, balcone sul Garda
Lombardia

Garda bresciano

Da secoli il lago di Garda affascina visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Il più celebre cantore delle meraviglie del lago di Garda fu il famoso letterato tedesco Goethe che al Benaco (il "secondo" nome del lago) dedico diverse lodi nel suo "Viaggio in Italia".
Le lunghissime coste del Garda offrono lo spunto per visite e soggiorni di interesse diverso: balneare, ricreativo (soprattutto sulla sponda veronese dove si trovano numerosi parchi tematici, tra cui Gardaland e Canevaworld), storico-culturale (il Vittoriale di Gardone o le grotte di Catullo a Sirmione, per esempio, oppure i castelli di Arco e Malcesine, in Trentino e Veneto) oppure sportivo (vela, windsurf e mtb, soprattutto).
Sulla sponda bresciana, Desenzano e Sirmione e poi  Salò, Gargnano e Gardone, come le vicine Toscolano e Maderno, sono località dalle quali partire alla volta di pedalate nelle panoramiche colline  affacciate sul lago.

LIMONE SUL GARDA: PISTA CICLOPEDONALE 
Percorso breve, ma a picco sul lago e davvero panoramico. Inaugurato nel 2018, è destinato (forse) ad essere la prima tappa di una pista volta a mettere in sicurezza i ciclisti su tutta la sponda bresciana del Garda.
La descrizione nelle parole del Comune: "Per accedervi è necessario lasciare l’auto nel parcheggio multipiano posto sulla passeggiata a lago (Lungolago Marconi) e da qui proseguire, per  quattro chilometri in bicicletta o a piedi in tutta tranquillità. Al parcheggio multipiano della passeggiata a lago è stato allestito un punto di noleggio E-bike, da utilizzare esclusivamente per percorrere la nuova ciclopista. La pista ciclopedonale è accessibile a tutti e aperta "24 ore su 24"; il tracciato, che dal parking multipiano della passeggiata a lago conduce fino al confine con il trentino, è di quattro chilometri e gli ultimi due si percorrono pedalando o camminando sospesi tra il blu del lago e l’azzurro del cielo, nella grande bellezza gardesana. Per chi volesse gustarsi solo gli ultimi due km a picco sul Garda, è predisposto un servizio taxi in motocarrozzetta, che vi porterà in prossimità dell’ingresso della pista".
Clicca per scaricare il PDF descrittivo.

PERCORSI IN VALTENESI
La Valtenesi è una bella zona collinare a due passi dal lago di Garda. Il territorio collinare ed il clima mite ne fanno un luogo molto interessante per escursioni in mountain bike o per pedalate su strada: l'importante è tenersi lontani dalla direttrice Desenzano - Salò, trafficata e caotica.
Da non perdersi sono i resti di un villaggio palafitticolo nella zona del lago Lucone o i laghetti di Sovenigo. Un itinerario, poco impegnativo per i ciclisti allenati, che permette di ammirare vari motivi di interesse di questo territorio misura ventisette chilometri e sfiora Desenzano, Soiano, Moniga e Padenghe.
Dal lungolago di Desenzano si pedala verso Padenghe, in leggero saliscendi. Il traffico è caotico solo negli ultimi cinquecento metri di queste prime pedalate. A Padenghe si gira a sinistra, in salita, verso il centro storico del paese, un borgo medievale custodito dalle possenti mura di un castello. In paese si prosegue in salita verso Soiano al Lago, punto più alto del percorso, che si raggiunge intorno al km 10 con un tracciato sempre pedalabile. Su Soiano domina un altro caratteristico castello.
Poco oltre si incomincia a scendere: giunti nei pressi di Manerba si prende la direzione Moniga e si continua a pedalare in sostanziale pianura sino a Padenghe, dove si percorrono, in senso contrario, i primi cinque chilometri dell'itinerario. Uno stralcio della cartina Kompass k102 per inquadrare la zona: clicca.
Un'altra pedalata, più lunga, parte da Salò e misura circa quaranta chilometri: si avrà modo di godere di splendidi panorami sul lago ma anche di apprezzare la monumentalità dei borghi della Valtenesi. Dal centro di Salò si seguono le indicazioni per Portese e successivamente Manerba. Dopo una prima salita si scende verso Moniga e da qui in pianura verso Padenghe. Giunti nei pressi del castello di Padenghe (si lascia la litoranea svoltando a destra) si prosegue in saliscendi verso Calvagese e successivamente si ritorna verso il lago seguendo le indicazioni per Polpenazze e Soiano. In facile saliscendi - un profilo altimetrico che caratterizza tutti i percorsi della Valtenesi! - si fa rientro a Salò.

CAPOVALLE
Itinerario su strada, difficile. Per scaldarsi si può percorrere un buon tratto di Gardesana Occidentale, meglio se partendo da sud, magari da Salò, così da evitare le varie gallerie che si incontrano a monte di Gargnano: un'insidia da evitare.
Giunti appunto a Gargnano si attraversa tutto il paese e si svolta sulla sinistra in direzione Idro - Capovalle.
La strada è subito pendente ma il grado di difficoltà non è certo tra i più elevati: lo sguardo è distratto dal panorama sul lago e dalla flora lussureggiante tipica delle rive gardesane.
Dopo otto chilometri si raggiunge Navazzo (550 mslm) dove la salita termina lasciando il posto ad una non ripida ma prolungata discesa che conduce fino al bacino artificiale di Valvestino che si costeggia fino alla fine (km 20 da Gargnano).
Al termine del lago artificiale , la strada riprende a salire per colmare i 350 metri di dislivello che mancano per raggiungere Vico frazione di Capovalle (km 24.5), situata a 1000 metri di altitudine sullo spartiacque tra il bacino del lago d'Idro e quello del Garda. Quest'ultimo è forse il tratto più difficile della salita. La discesa avviene sul percorso di salita oppure con un percorso circolare: si scende per meno di un chilometro verso Idro e si prende, in severa salita, la stradina dissestata per il passo Cavallino della Fobbia che si raggiunge tra strappi in salita e discese. Dal passo una vera picchiata, su strada molto dissestata, conduce a Vobarno passando per Eno. Qui si percorre la ex-statale per rientrare a Tormini e da lì a Salò ed alle rive del Lago di Garda.
Grazie a www.salite.ch, l'altimetria della salita da Gargnano a Capovalle.


IN MTB NELLE VALLI LATERALI
Le valli laterali del Garda non sono prive di interessanti mete cicloturistiche. A Toscolano si può risalire fino ai 1160 mslm del passo di Spino, da Gargnano seguendo la strada per Capovalle e svoltando prima di Navazzo a destra si può raggiungere la Bocca Paolone (tratto più duro gli ultimi due chilometri da Costa, 760 mslm, alla Bocca, 953 mslm) e di lì salire ulteriormente a Passo d'Ere (1131 mslm) per poi scendere fino alla zona di Tignale.
Tornati in riva al lago si potranno evitare le varie gallerie trafficate della Gardesana percorrendo varie stradine leggermente più in alto del Lago fino a Gargnano.

COSTA E PASSO D'ERE
Si parte da Gargnano e si sale subito in direzione di Capovalle: si tratta di una piacevole salita che con tornanti e pendenze significative ma non durissime sale sino a Navazzo (km 8, 550 mslm). Quì si segue la direzione Costa: si entra ben presto in una valle interna estremamente tranquilla. Si pedala ora lungo una strada dal fondo stradale molto più dissestato rispetto al precedente tratto e immersa in uno scenario "alpino" ben diverso dalle rampe iniziali, calate in un'atmosfera quasi mediterranea.
Dopo un bivio verso destra (direzione Briano, forte salita) da ignorare, la strada regala qualche chilometro di discesa (a tratti anche pendente) per portarsi a Costa (circa 800 mslm), centro agricolo molto tranquillo.
Si sale lungo la via principale del paese e appena superate le ultime case la sede stradale si fa stretta per diventare presto sterrata.
La salita continua ormai incessante sino alla meta (distante circa 5 km dal paese), tra vigneti ed oliveti. Si scollina al passo d'Ere (km 23) per scendere poi lungo la via d'andata o verso Tignale e di nuovo sulle rive del Garda per rientrare a Gargnano.
Da Olzano a Gargnano è bene evitare la statale Gardesana perchè sono frequenti le gallerie: meglio scegliere la strada che, a mezza costa, passa per Piovere e Muslone.


GIRO DEL TREMALZO
Punto di partenza del percorso è Vesio, frazione di Tremosine nel Parco dell'Alto Garda Bresciano.
Per arrivare a Vesio si può salire da Limone del Garda in bici oppure in auto: la salita in bici, su asfalto, è davvero impegnativa e supera pendenze anche sensibili che aumentano ulteriormente le difficoltà di giornata.
Da Vesio, tra prati verdeggianti, si seguono le indicazioni per Tremalzo per risalire la valle di San Michele fino all'albergo Garda (1684 mslm), collocato appena sotto il monte Tremalzo e la bocchetta di val Marza (in galleria, a circa 1864 metri di altitudine). Gran parte del dislivello di millecento metri viene colmato in circa nove chilometri, mentre altri nove chilometri sono di falsopiano o discesa.
Il percorso inizia con una facile sgambata verso l'Eremo di San Michele: raggiuntolo, km 4, si incomincia a salire su pendenze severe.
Intorno al km 9 la salita si fa più pedalabile fino a diventare un falsopiano ideale per recuperare energie o sviluppare una pedalata più potente: spettacolari i panorami su queste montagne dove la natura è tornata a farsi selvaggia. Spicca la fragorosa cascata incontrata al km 12.7
La salita si fa nuovamente sentire al km 14 e prosegue costante sino al rifugio Garda, presso il passo Tremalzo (1684 mslm, km 18). Giunti al rifugio ci si dirige verso la buia galleria della bocchetta di Val Marza (2.5 km ulteriori, 1864 mslm) , la si oltrepassa e, gettato uno sguardo sull'affascinante panorama (splendida vista sul gruppo dell'Adamello e sul lago di Garda), si incomincia a scendere tra i tornanti che portano al passo Nota (1200 mslm). La strada è insidiosa per la presenza di numerosissimi canalini di scolo ed un'infinità buche: la concentrazione del biker deve essere massima. Inoltre, abbastanza curiosamente è aperta al traffico (in realtà quasi inesistente anche se è capitato di incrociare una carovana di auto tedesche)! Al passo Nota, invece di scendere verso la valle di Ledro, si tiene la destra in direzione Tremosine fino a Vesio e, per chi è partito da Limone, la discesa prosegue fino al lago. Quest'ultimo tratto - da passo Nota a Vesio e Limone - è in massima parte asfaltato.



La cartografia è fornita da Kompass
Carta K101 - Rovereto Monte Pasubio
Carta K102 - Lago di Garda Monte Baldo
www.kompass-italia.com

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