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Attorno al passo Pradarena
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Orizzonti appenninici
Emilia Romagna

Appennino Reggiano

I colli dell'Appennino Reggiano si stagliano sulla pianura Padana e progressivamente si fanno sempre più alti sino ad arrivare a quote anche significative, in particolare nei pressi dei confini con la Toscana, dove si trovano anche alcuni impianti sciistici. Gli itinerari disegnati tra questi rilievi garantiscono tranquillità, fascino e vivacità altimetrica.
Simbolo dell'Appennino Reggiano è la Pietra di Bismantova, rilievo roccioso che si differenzia dai morbidi contorni delle colline circostanti e si eleva fino a circa mille metri di altitudine.
La sua posizione e la sua forma hanno dato origine a diverse credenze popolari (tra cui quella che fosse un atavico altare verso la divinità) ed ispirarono anche il sommo poeta Dante Alighieri che la cantò ne La Divina Commedia.

PIETRA DI BISMANTOVA
Questa pedalata dà la possibilità di osservare la Pietra da ogni lato, cogliendo così tutti i vari aspetti della sua morfologia così particolare.
L'itinerario, che costituisce un percorso ad anello lungo 15 km, permette di visitare frazioni e borghi rurali di grande interesse come Carnola, Vologno, Maro, Casale e Campolungo.
L'intero percorso stradale proposto può essere ampliato scendendo nella località detta Pianello, dove il rio Dorgola confluisce nel Secchia, in un ambiente naturale ricco di grotte, di minerali, di flora e di fauna, meta di studiosi ed appassionati: è la zona dei Gessi Triassici, dove sorgono alcuni rilievi dell'altezza massima di 900 metri, composti da formazioni anidritiche originatesi circa 200 milioni di anni fa. Monte Rosso, monte Merlo, monte Carù e monte La Pianellina costituiscono esempi pressochè unici nell'Italia settentrionale e ospitano numerose specie botaniche protette.
Alcuni dati:
* Castelnovo ne' Monti (702 mslm) – Carnola (751 mslm): km 2 circa;
* Carnola - Vologno (609 mslm): km 4 circa;
* Vologno – Maro (609 mslm): km 2 circa;
* Maro – Casale (708 mslm): km 5 circa;
* Casale – Castelnovo ne' Monti: km 2 circa.
- totale di circa 15 chilometri - Itinerario facile.

CERRETO LAGHI
Il percorso inizia a Cerreto Alpi, nell'alta valle del Secchia lungo un asse viario che permette di ammirare i cosiddetti "schiocchi", arenarie profondamente incise dagli elementi con versanti che scendono vertiginosamente sul corso d'acqua.
L'itinerario parte da Cerreto Alpi, da qui si imbocca una strada bianca che risale le pendici del monte Maccagnino sino al lago Pranda, proseguendo si raggiunge la SP 58 (1311 mslm - 1,5 km) da cui, andando verso sinistra, si raggiunge l'insediamento turistico di Cerreto Laghi.
Girando verso destra si raggiunge il passo del Cerreto (1246 mslm).
Il rientro a Cerreto Alpi può avvenire percorrendo la SS 63 in direzione Castelnovo ne' Monti
Itinerario di difficoltà media.

VERSO LA CISA
Nella prima parte l'itinerario costeggia i coltivi abbandonati e offre una bella panoramica sul territorio del comune di Ligonchio, su monte Cavalbianco e Pietra di Bismantova.
Il percorso si sovrappone, per un brave tratto, al sentiero Spallanzani. Dopo aver raggiunto il passo Cisa (da non confondere con il valico che divide Parmense e Lunigiana) e il monte omonimo, si attraversa la faggeta, da cui si procede per la val d'Asta.
Montecagno (950 mslm) - Passo Cisa (1555 mslm); distanza: 8 km; dislivello 605 metri.
P.sso Cisa (1555 mslm) - Monte Orsaro (1240 mslm); distanza 4 km; dislivello 315 metri.
Itinerario di difficoltà media.

PERCORSO MATILDICO
Da Reggio Emilia (50 mslm) si parte pedalando verso Rivalta, km 7 - 80 mslm, senza un dislivello apprezzabile (30 metri). Oltre Rivalta, invece, la salita si fa leggermente più impegnativa: in otto chilometri si sale di poco più di cento metri di quota fino a Quattro Castella (km 15, 170 mslm) e poi oltre sino a Bergonzano, km 19 - 220 mslm.
I sette chilometri più duri sono quelli che seguono Bergonzano: trecento metri di dislivello sino al castello di Canossa, culmine dell'itinerario a 550 metri di quota.
In questo castello avvenne l'episodio più umiliante per l'orgoglio imperiale: il Papa Gregorio VII ricevette dopo averlo costretto a tre giorni di attesa, ed in veste di penitente, l'imperatore Enrico IV concedendogli l'assoluzione dalla scomunica.
E' ora discesa: ripida fino a Ciano d'Enza, 220 mslm km 34, via via meno veloce quando si passa per San Polo d'Enza (km 38 200 mslm), Quattro Castella (km 42) e di nuovo Rivalta fino a Reggio Emilia (km 58).
Itinerario medio/difficile.

TRA LE PROVINCE DI PARMA E REGGIO
Da Montechiarugolo, paese situato nei pressi dell'Enza, prende le mosse questo itinerario che, andando verso la provincia di Reggio Emilia, tocca luoghi di indubbia valenza storica.
A Montechiarugolo, paese dominato dal suo medioevale castello, si prende la direzione di Traversetolo che dista dieci chilometri di sostanziale pianura. Altrettanto pianeggianti sono i quattro chilometri sino a San Polo d'Enza.
Arrivati a San Polo sono già stati percorsi quattordici chilometri, privi dunque di dislivello significativo. La strada incomincia a salire quando si muove alla volta di Ciano d'Enza: il dislivello è limitato, nell'ordine dei 100 metri, coperto in quattro chilometri.
Più impegnativi gli ultimi sette chilometri di salita: da Ciano a Canossa si coprono circa trecento metri di dislivello sino a giungere al paese, sede di un castello dalla storia antica.
Incomincia ora la discesa, di pendenza variabile, verso Quattro Castella (12 km) , Bibbiano (15 km), Barco (19 km) e Montecchio Emilia (23 km).
Da Montecchio Emilia in breve si fa rientro a Montechiarugolo pedalando per altri dieci chilometri.
La discesa va a toccare luoghi carichi di storia e di echi matildici: appena fuori Canossa la chiesetta della Madonna della Battaglia, eretta nel 1100 per volere di Matilde da Canossa a seguito di uno scontro cruento contro l'invasore; in seguito sulla sinistra si scorge il castello di Bianello mentre infine lo stesso paese di Quattro Castella è sede ogni anno (intorno alla fine di maggio) di manifestazioni che ricordano Matilde.
Itinerario difficile.

PARCO DEL GIGANTE
Duro itinerario nel cuore dell'Appennino Reggiano, vicino ai confini con il Modenese e la Toscana.
Alcune delle zone dell'itinerario sono parte del Parco del Gigante, un parco che si estende per oltre ventitremila ettari sul crinale dell'Appennino Reggiano.
Da Castelnuovo de' Monti (700 mslm) si parte in saliscendi verso Ramiseto (km 16): per giungervi si sale di duecento metri prima di scendere di altri duecento metri. Comincia ora una seria salita: sette chilometri verso il lago Calamone che si trova a quota 1400 mslm. La discesa è dapprima ripida poi più controllata verso Vallisnera e Collagna (km 36, 870 mslm). Proprio a Collagna incomincia la nuova, ed ultima salita, che porta a Cerreto Laghi, due chilometri oltre il passo del Cerreto, km 50 1350 mslm. Da quì si rientra a Castelnuovo de' Monti in 32 km, di cui la seconda metà è in saliscendi.
Azzerato il contachilometri , si può invece proseguire lungo un itinerario più lungo ma molto panoramico: ridiscesi a Collagna (km 13, 800 mslm) invece che proseguire verso Castelnuovo de' Monti, si può girare a destra e andare in salita lieve verso Ligonchio (km 25, 910 mslm) e poi Febbio (km 36), paese oltre il quale seguono quattordici chilometri di saliscendi sino a Civago (km 50, 1000 mslm). Si azzera nuovamente il contachilometri: a Civago si scende, lungo la valle del Secchiello, verso Cervarolo (km 3), Asta (km 9) e poi Villa Minozzo: salitella sino a Sologno (km 30) e nuova discesa sino al fiume Secchia (km 35, 750 mslm).
E ' il momento di affrontare il falsopiano finale che riporta a Castelnuovo de' Monti, km 50 (800 mslm). Interessante lungo questo tratto finale il "grande tavolato" che si innalza sino a 1047 metri di quota: è la Pietra di Bismantova, citata anche da Dante nella Divina Commedia.
Itinerario difficile.

CASTELLO DI SARZANO
Vivace itinerario tra i luoghi di Matilde di Canossa: da Reggio si pedala verso Vezzano sul Crostolo, km 11 - 150 mslm, e poi Pecorile, 200 mslm - km 18. La salita attende ora al varco: dieci chilometri di salita portano allo scollinamento (km 28, 720 mslm) prima di Castello di Sarzano, 680 mslm - km 30. Poco dopo si sale ancora verso Marola, km 35 700 mslm, sede di una grande abbazia che la tradizione ritiene voluta proprio da Matilde.
Da Marola si scende ripidamente a Cigarello, km 39 475 mslm, dove dopo un paio di chilometri di salita sino a Carpineti si può incominciare a scendere nuovamente verso Reggio Emilia (km 85): vi si fa rientro passando per Viano (km 56 - 250 mslm), Scandiano ed Albinea (km 75). Itinerario medio.

VALLE DELL'OZOLA
La prima parte offre una splendida panoramica su Ligonchio e sulla valle dell'Ozola, dove si possono vedere in lontananza alcune delle rare stazioni autoctone di abete bianco.
Dopo la diga artificiale di Presa Alta, si incontrano maestosi boschi di faggio, fino a raggiungere, ancora oltre, le praterie d'alta quota.
Superato sulla destra il rifugio della Bargetana, si arriva in prossimità dell'omonimo lago e, poco più avanti, in località Lama Lite, ecco il bivio che conduce da una parte al rifugio Battisti e dall'altra all'Abetina Reale. Di grande rilievo la panoramica su alcune delle maggiori vette dell'Appennino Reggiano.
Ligonchio (m 980) - Presa Alta (m 1240): distanza: 4km; dislivello 260 m.
Presa Alta (m 1240) - Passo Lama Lite (m 1740): distanza: 6km; dislivello 540 m
Itinerario medio.

ITINERARIO TRA I CASTELLI

Usciti da Reggio Emilia in direzione sud si pedala per qualche chilometro in pianura prima di salire su lievi pendenze alla volta di Vezzano sul Crostolo, km 13. Successivamente la strada incomincia a farsi sentire con più decisione e si eleva, nonostante qualche saliscendi tipico degli Appennini, fino ai 600 metri di quota prima di scendere a Casina, 574 metri (km 27). Al paese di Casina seguono dieci chilometri di impegnativi saliscendi che conducono sino a Carpineti attraverso gli scollinamenti di Marola e Cigarello, due piccoli borghi caratterizzati da costruzioni di interesse artistico. Per passare anche da Marola bisogna deviare dalla provinciale a Casina e dirigersi verso Migliara. Superata Marola questa strada secondaria si ricongiunge alla provinciale che si stava già percorrendo. A Cigarello un ultimo sforzo in salita conduce a Carpineti, paese dove si volta la bici per rientrare a Cigarello e scendere, lungo la valle del Tresinaro, sino a Scandiano. Si tratta di circa venti chilometri di discesa non continua, spezzati da vari falsopiani e tratti in saliscendi. A Scandiano si prende verso ovest per Albinea e, superata la lieve salita e gli otto chilometri che separano i due paesi, si può scendere a Reggio che ormai dista solo dieci agevoli chilometri. Itinerario difficile.

MINOZZO

Dall'abitato di Minozzo, si seguono le indicazioni per Val Bucciana e Montefelecchio, la strada sale costeggiando il boscoso versante settentrionale del monte Prampa, tra macchie alberate e campi coltivati. Passata la frazione di Montefelecchio si prosegue per Santonio e poi per Coriano, dopo l'abitato di Coriano si giunge ad un piccolo colle che divide il monte Torricella dal monte Prampa. Il sentiero parte poco prima di Monteorsaro (1240 mslm), paese più alto dell'Appennino Reggiano, dove si imbocca la strada forestale che sale a destra. La strada percorre dapprima l'arso versante est del monte Cisa per immergersi, nelle ultime rampe sotto il passo, nella fitta vegetazione. Arrivati al passo Cisa (da non confondere con il valico posto tra le province di Parma e Massa Carrara) si scende verso Montecagno. La strada ghiaiata si snoda tra faggete, pietraie e praterie, fino ad arrivare ad un quadrivio, qui si abbandona la strada principale per imboccare quella di destra. Si scende con larghe curve nel bosco che via via lascia il posto ai coltivi di Grafagno. Arrivati in località Garfagno si riprende la strada asfaltata che riporta a Minozzo
Itinerario difficile.


Da www.salite.ch, qualche altimetria reggiana.
- passo del Cerreto, da Collagna;
- passo di Pratizzano, da Lugolo;
- valico di Sparavalle, da Giarola;
- valico di Sparavalle, da Castelnuovo N.M.;
- passo del Falò, da Debbia;
- passo della Scalucchia, da Succiso;
- passo Pradarena, da Giarola;
- valico Monte Staffola, da Mulino Zannone

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