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In mtb nell'Appennino modenese (scorri la gallery!)
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Emilia Romagna

Appennino modenese

Tra i colli dell'Appennino modenese si nascondono numerosi motivi di interesse. Dai castelli ai luoghi matildici (legati alla figura di Matilde di Canossa), agli scenari primaverili impreziositi dai ciliegi in fiore, alla presenza di formazioni rocciose davvero curiose e ad una nutrita serie di borghi storici.
Gli itinerari da percorrere in bicicletta disegnati tra questi colli offrono, come spesso accade in Appenino, strade tranquille, ambiente integro e vivacità altimetrica.

GIRO DEI CASTELLI MODENESI
Da Modena occorre dirigersi in frazione Vaciglio, da dove inizia la SS Nuova Estense (12). Seguirla sino oltre Montale e girare a destra al semaforo per Colombaro. Oltre questo paese girare a sinistra nella prima via che costeggia il cimitero. Proseguire sino a Maranello, si riconosce immediatemente la sagoma della galleria del vento della Ferrari.
Si prosegue sino al semaforo successivo ed appena superatolo si prende a sinistra costeggiando un piccolo parco che rimane sulla destra. La strada sale dolcemente e la si segue sino a Gorzano: ripida discesa, proseguire diritto e raggiunto il semaforo ancora diritto sul ponticello.
Sempre diritto sino alla confluenza con un'altra strada dove occorre svoltare a sinistra e poi subito a destra costeggiando un caseificio con vendita diretta (via Zanichelli). Questo è il primo strappetto, corto. Al culmine girare a sinistra. Poi alla prima strada prendere a destra e seguirla sino al primo incrocio dove si volta a destra. La strada scende per qualche centinaio di metri e quindi risale e si deve prendere a destra proprio al culmine. Si sale ancora per qualche metro, si svolta a sinistra quando si è sul pari in via Fabbri: attenzione, discesa pericolosa. Svoltare a sinistra e proseguire sino al secondo incrocio dove si girerà a destra passando per la ceramica Flaviker. Questo è il punto che si passerà anche nel ritorno e da dove partono le due varianti. Appena superata la Flaviker inizia lo strappo del Ghiarone, al termine un saliscendi ed una discesa portano a Castelvetro, girare a destra appena superato il dosso artificiale tra le prime case del paese. La strada sale leggermente, da seguire sino alla rotonda dove prendere a sinistra e subito dopo sulla destra (a sinistra si scende) costeggiando il cimitero. Qui inizia un altro muro. Superata la sommità si giunge ad un doppio incrocio: andare sulla sinistra e subito a destra in via Bedine. Discesa, a destra alla prima via, anora discesa, trecento metri e svoltare a sinistra in salita: inizio muro della chiesa.
Sempre diritto ed al culmine a sinistra. Si scende, al primo incrocio a destra ed ancora a destra al bivio successivo, in via Passello: discesa. Al termine a sinistra si costeggia il Rio. Al termine di questo tratto andare a destra ritornando a Castelvetro e girare a sinistra di fronte ad un ponte pedonale. Saliti il muro proseguire diritto per circa duecento metri e prendere a destra in ripida discesa. All'incrocio del centro, davanti ad un distributore di carburante, andare a destra e poi subito a sinistra, sul ponte, ed ancora a destra a fine ponte.
Diritto sino ad imboccare via Bionda (muro), tenere la strada imboccata sino al suo termine sulla provinciale dove andare a destra e proseguire per oltre due chilometri. Svoltare a destra al bivio che indica - Sagittario - ed a destra anche al bivio successivo: in salita.
Si seguie per un lungo tratto questa strada e si gira a sinistra, dopo una bella discesa, la strada è come se tornasse sui suoi passi. Giunti a Marano si prende a sinistra seguendo la strada e prima che termini sulla provinciale n.4 si va diritto (o sulla sinistra).
Poco dopo a sinistra sul ponte da dove inizia il muro: a destra dopo le case ed a sinistra a fine muro. Discesa, a sinistra e poi a destra ottocento metri dopo. Arrivati al Bettolino, si gira a sinistra per la via comunale e dopo lo strappetto a destra, discesa ed innesto nella SS a sinistra e subito ancora a sinistra in via Ossi.
Lungo tragitto in salita e quindi discesa, in fondo alla strada a destra per Castelvetro, dove si supera il ponte e si gira a destra. Duemilacinquecento metri dopo, al culmine di una salitella, si gira a sinistra e si continua a salire fino al punto di un incrocio dove occorre girare a destra, al termine della discesa (già percorsa in senso inverso) ci si ritrova dinnanzi alla Ceramica Flaviker.
Da questo punto si diramano le due varianti. Per continuare sul percorso normale si gira a destra di fronte alla ceramica. Poi a sinistra per via Borgorondone, si segue l'asfalto tenendo la sinistra. Si arriva a Solignano dove si gira a sinistra per due volte consecutive: una per immettersi sulla statale e l'altra per uscirne prendendo via Rolda. Al termine di questa via, all'incrocio, si gira a destra. Poco dopo si giunge alla confluenza di tre strade: si prende a sinistra, leggermente nascosta. Poi ancora a sinistra (primo incrocio, via Sant'Antonio). Salita e diritto sino a Torre Maina. In questa frazione si oltrepassa il ponte e si gira a sinistra e subito a destra tra le case, una via un po' nascosta.
Salita, all'unico incrocio, al primo culmine si gira a sinistra e si sale ancora. Poi a destra sulla statale e si scende sino quasi a Maranello: si gira a sinistra alle prime case, ancora in discesa.
Si segue la strada e si prende per Fogliano. Salita lunga, a destra per la discesa al cui termine si gira a sinistra ed a Nirano a destra: ultima salita, seguire la strada, senza incroci. Al termine della discesa, ripida e stretta, si gira a destra sul ponticciolo quasi invisibile e subito a sinistra. Si arriva ad un semaforo dove girare a destra: la strada è inizialmente nascosta da un muro di cinta. Ancora a destra all'incrocio successivo e si è a Maranello, dove al semaforo si gira per Modena.
Oltrepassata la fabbrica Ferrari, su un cavalcavia, si può ammirare il circuito automobilistico. Si prosegue diritto e dopo il semaforo si prende la seconda a destra, all'altezza di una birreria. In fondo alla strada a destra e poi a sinistra, arrivando all'incrocio della chiesetta rosa: diritto ed a destra al successivo. Poco dopo ancora a destra, nessuna segnalazione, ma la strada si alza per due mtri. Lungo rettilineo, poi svolta a sinistra obbligatoria indi quando la straad torna a svoltare a destra, fatta la curva, si prende a sinistra via Tegagna che immette sulla statale che rientra a Modena.
Informazioni, dettagli e cartografia: solgi@tsc4.com
E-mail valida anche per ottenere informazioni sui dettagli tecnico-legali ed il regolamento.
Testi ed informazioni sui brevetti sono a cura di Gianni Solenni.

FRASSINORO

Questo itinerario si trova nel cuore dell'Appennino Modenese, nei pressi dei confini tra la Toscana e le province di Reggio Emilia e Modena.
Importante centro agricolo e turistico, Frassinoro ospitava nel suo territorio una millenaria abbazia, costruita nel 1070 per volontà di Beatrice di Lorena, la madre di Matilde da Canossa. In realtà di tale abbazia non resta molto, poichè sulle rovine è stata costruita l'attuale chiesa che comunque conserva alcuni elementi dell'edificio originario.
L'altitudine di Frassinoro supera i 1100 mslm e questo itinerario vi sale da Rubbiano, a 550 mslm.
La salita è lunga ventotto chilometri ed alterna tratti severi a saliscendi dove rifiatare. A Rubbiano, frazione di Montefiorino, spicca l'antichissima Pieve.
Si sale verso Frassinoro dominando dall'alto il primo tratto del corso del Panaro, passando per Romanoro, Madonna di Pietravolta ed Il Monte.
La discesa che riporta a Rubbiano, passando per Montefiorino, misura quattordici chilometri. In tutto dunque sono quarantadue.
Itinerario medio/difficile.

NEL FRIGNANO

Sessantasei duri chilometri tra i monti dell'alto Modenese.
Punto di partenza è Pavullo nel Frignano, 700 mslm, centro principale dell'Appennino Modenese sulla strada che porta da Pistoia a Modena.
In cinque chilometri si sale a Montecuccolo, circa 880 metri di quota, da dove incomincia un lungo tratto "misto": lieve discesa verso Lama Mocogno, km 13 850 mslm, e poi, abbandonata la statale, in leggera discesa a Montecreto, 900 mslm km 28. Lì la salita si fa più dura e giunge a Sestola, 1000 mslm, dove si arriva in otto chilometri. E' il momento di una discesa ripida verso Fanano, 600 mslm km 42, a cui fa seguito il falsopiano che riporta in ventiquattro chilometri al punto di partenza (km 66).
Itinerario difficile.

MONTECRETO ED IL CIMONE - gli itinerari del Funky Day
Trail per tutti i gusti tracciati per il Funky Day, lo storico raduno di mountain bike che è tornato a Montecreto il 18-19 giugno 2016. Scarica una mappa d'insieme
Dalla pedalata all-mountain all’enduro tra i boschi del Cimone, con uno speciale gravity per tutti i downhiller che preferiscono gli impianti di risalita!
I percorsi sono stati studiati da Pippo Marani, storico tracciatore di Coppa del Mondo UCI, in collaborazione con Boreal Mapping, realizzatrice di tutti i percorsi GPS del Monte Cimone.
Di seguito sono spiegati nel dettaglio i trail che i biker hanno scoperto durante il Funky Day. Tutte le tracce GPS complete di mappe e profili altimetrici sono scaricabili alla pagina: www.borealmapping.com/funkyday2016
POGGIO PERDUTO (All Mountain) - itinerario vario e interessante: nella prima parte percorre la pista forestale che attraversa il cosiddetto “Far West” (area caratterizzata dalla particolare conformazione morfologica) e che conduce al passo Serre, tra immensi panorami. Da qui una prima discesa a tratti tecnica (IMBA 3-4) porta a Cà Palazza (agriturismo). Segue una breve risalita alle pendici del Monte Calvanella sino a a Pian del Falco (ristoro presso il rifugio Calvanella), anima gravity del comprensorio Cimone. Da Pian del Falco e per il Monte Ardicello si rientra in zona passo del Lupo, dove ha inizio una lunga discesa nei boschi. Attraverso il Lamaccione e il Poggio Perduto si giunge su single track a Costamezzana. Segue una veloce pista forestale che conduce al Mulino delle Tegge, mirabile esempio di archeologia industriale. Adagiato sul ciglio di una gola strapiombante merita assolutamente una visita! Si prosegue infine ancora in discesa e guadagnato l’asfalto si rientra in poco più di 4 km a Montecreto.
Lunghezza: 26.1 km, dislivello in salita: 1223 metri, dislivello in discesa 1624 m; per chi volesse è possibile percorrere in salita la via dei Monti, da Montecreto a Monte Cervarola, portanto la lunghezza dell'itinerario a 32.1 km e il dislivello in salita a 1624 metri.
BERCETO (All Mountain – enduro): nella prima parte percorre la pista forestale attraverso il “Far West”, che conduce in zona passo del Lupo. Superato il lago della Ninfa prosegue prima su asfalto sino a Fontana Bedini, poi su sterrato, risalendo tra alpeggi al Laghetto del Terzo, splendido biotopo di origine glaciale adagiato sotto la vetta del Monte Cimone, massima elevazione dell’Appennino Settentrionale con i suoi 2165m. Inizia qui la discesa del Berceto, impegnativa nel primo tratto (IMBA 4-3) sui prati. Guadagnato il bosco la discesa si fa presto scorrevole e molto, molto divertente. Percorsa “La Bandita”, pista su crinale eccezionalmente panoramica, si prosegue in direzione di Cima delle Caselle e poi della Fugaccia (alcuni passaggi tecnici IMBA 3-4) tra spettacolari e vertiginosi affacci sulla valle di Fellicarolo. Giunti nel borgo di Berceto, si risale a tratti ripidamente sino ad oltrepassare il Fosso dei Mercanti, poi si guadagna l’asfalto dirigendosi verso valle. Al bivio per Cà Palazza si volta a sinistra sulla strada che risale fino all’agriturismo e si prosegue poi su sterrata per Pian del Falco (ristoro presso il Rifugio Calvanella), ai piedi del Monte Calvanella. Da Pian del Falco e per il Monte Ardicello si raggiunge tra belle foreste il passo Serre. Da qui, per pascoli del Monte Cervarola, si guadagna lo start dell’epico Trail gravity “Pino Solitario” che si percorre integralmente tra scariche di adrenalina sino al campo sportivo di Montecreto.
Lunghezza: 25.6 km, dislivello in salita 1058 metri, dislivello in discesa 1658 m; per chi volesse è possibile percorrere in salita la via dei Monti, da Montecreto a Monte Cervarola, portando la lunghezza dell'itinerario a 33.5 km e il dislivello in salita a 1658 metri.
Percorso 64, Monte Caprile (All Mountain): lunghezza 9.9 km, guadagno di quota 282 metri, dislivello in discesa 888 metri. Risalita in seggiovia o tramite via dei Monti (+8 km e +600m di ascesa). Dall’arrivo della seggiovia si dirige su scorrevole pista forestale in direzione di Serra Golara. Devia poi su una bella traccia verso il Monte Caprile, dove ha inizio una inebriante discesa nel fitto dei boschi, con arrivo nell’affascinante borgo di Magrignana. Traccia scorrevole con pochi tratti tecnici. Fondo naturale che invoglia a mollare i freni (sempre con prudenza!), grazie all’infinità di fantastiche curve. Rilassante il rientro su asfalto, con soli 4 km di chiacchere tra amici.
Pino solitario (Enduro): lunghezza 5.3 km, guadagno di quota 100 metri, dislivello in discesa 710 mryti. Risalita in seggiovia o tramite via dei Monti (+8 km e +600m di ascesa). Uno degli itinerari gravity più celebri del Monte Cimone, che da solo merita il viaggio per essere assaporato. L’ambiente spettacolare alterna, in mirabile sequenza, tratti scorrevoli e veloci con altri più lenti e tormentati. Fondo è rigorosamente naturale, con classici passaggi tecnici tra radici e alberi. Da non mancare.

TRA CILIEGI E CASTAGNI
Da Modena ci si porta a Spilamberto percorrendo circa sedici chilometri e passando per i piccoli abitati di San Damaso e San Donnino.
Dopo questi chilometri nella pianura incomincia la parte collinare, la più affascinante dell'itinerario. Si muove dapprima verso Vignola, patria delle ciliegie, percorrendo sette chilometri di divertenti saliscendi che, tra marzo ed aprile, regalano splendidi panorami sui frutteti in fiore.
Il dislivello tra partenza ed arrivo è di soli 50 metri anche se effettivamente se n'è colmato di più considerando le salitelle superate. In paese si segue prima la direzione Sestola e successivamente si prende per Castelvetro. Questo paese è sede di importanti vigneti dove si produce il Lambrusco di Grasparossa.
Anche questo borgo, dominato da un castello, si raggiunge in saliscendi: dista sette chilometri da Vignola.
Tre chilometri di leggera salita verso Levizzano anticipano il duro strappo conclusivo dell'ascesa al Puianello (447 mslm), ottimo punto panoramico. La discesa, ripida nel suo primo tratto, porta a Torre Maina e poi a Maranello, paese dove ha sede la Ferrari e dove si possono intravedere le curve del circuito della scuderia (tra Maranello e Fiorano). In sedici chilometri si fa rientro a Modena (percorrendo la strada secondaria che passa per Colombaro e Montale).
Itinerario di difficoltà media.

ROCCAMALATINA

Piacevole, anche perchè non durissima, questa ascesa nel Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina, posto sulla destra del Panaro, che si estende attorno ad una serie di guglie rocciose, ripide e suggestive. Da Vignola, 100 mslm, si sale in diciotto chilometri ai 600 mslm di Roccamalatina passando nell'ordine per: Garofano (km 3), La Torre, Guiglia (km 11, 481 mslm), Monte Orsello e Tagliata. La discesa si svolge costeggiando il Panaro attraverso Pieve di Trebbio (km 21, 468 mslm), interessante la chiesa Romanica del paese, e Marano sul Panaro.
Itinerario di difficoltà media.

BREVETTO EURO PICO

Il Brevetto Euro Pico è aperto a tutti i maggiorenni, tesserati o indipendenti. Il percorso si può concludere anche in più tappe purchè in un periodo non superiore agli otto mesi.
In totale si percorrono 214 chilometri, con venticinque colli e 3150 metri di dislivello.
Da qualsiasi punto della città di Modena occorre raggiungere la statale 12, via Giardini, entro la zona che va dal "Gallo" a Saliceta San Giuliano. La statale si percorre sino a Serramazzoni, qui si gira a destra per la piazza principale in direzione di Prignano. Percorsi cinque chilometri girare a sinistra sino al bivio che indica Polinago. Alla fine del centro, all'altezza di un negozio di alimentari si prende a sinistra. In discesa si raggiunge un altro incrocio: prendere a destra in salita al Roncidoro, ben visibile poco più in alto, appunto a destra.
Appena "svalicato", al centro di un gruppo di case (Cavaini) si deve prendere a sinistra e seguire sempre la strada che scende per arrivare alla provinciale n28 che porta a Palagano. Proseguire, oltre Palagano, sino al bivio per Boccasuolo e Passo CentoCroci. La successiva discesa immette sulla SS12, girare a sinistra sino alla Santona, ancora a sinistra per salire alle Piane di Mocogno e proseguire sino al valico di Montemolino: si arriva esattamente al passo.
La direzione è ora Lama Mocogno, raggiunta la quale si pedala ancora lungo la SS12 superando Montecenere e Gaianello. Oltre questa piccola frazione si sale per poche centinaia di metri poi si scende ed al momento di risalire si deve prendere a sinistra una stradina posta di fianco alla chiesetta, di colore rosa chiaro, ben visibile dalla statale.
Si percorre la dissestata strada comunale sino a sbucare sulla SP33, a poca distanza da Pavullo. A Pavullo si passa per il centro e si svolta a sinistra per Verica, all'altezza dell'edificio che ospita la polizia.
Oltrepassata la selletta di Iddiano, si tiene la sinistra per raggiungere la fondovalle, passando da Castagneto. Si percorre la fondovalle verso Vignola, svoltando a sinistra al bivio che indica Benedello: continuare sino a raggiungere di nuovo la SS12. Verso Modena si raggiunge la deviazione per San Dalmazio, Crocette e Riccò. Qui si gira a sinistra e poi a destra arrivando a Torre Maina, di nuovo a destra per Puianello da dove si prosegue per Levizzano, Castelvetro, Castelnuovo ed infine Modena.
Percorso ridotto (non dà diritto al brevetto, ma solo al diploma numerato): rientrare a Modena da Pavullo percorrendo la SS12.
Informazioni, dettagli e cartografia: solgi@tsc4.com
E-mail valida per ottenere informazioni sui dettagli tecnico-legali ed il regolamento.

I PAZZI DELLA SARRA
I " mat ed la Sera" , traduzione modenese di Pazzi della Serra, è un club costituito dall'elenco numerato di tutti quei ciclisti che hanno percorso la salita di Serra Mazzoni nei suoi quattro versanti. E' un "club" senza valenza giuridico-legale, raccoglie tutti gli appassionati che:
- maggiorenni
- in possesso di certificato di idoneità sportiva non agonistica
- iscritti ad un qualsiasi ente di promozione sportiva
hanno scalato i quattro versanti della salita.
Gli ideatori propongono questo percorso, non vincolante.
La prima salita parte da Maranello (km 17.4), giunti a Serra si prende a destra per Prignano e prima di giungere a Moncerrato si svolta a sinistra prendendo per Gombola (km 13.5) per la discesa detta "piccolo Stelvio".
A Gombola inizia la seconda ascensione (la "Dura") di 12,1 km che passa per Pompeano.
Arrivati a Serra si scende da Monfestino e dalla Nuova Estense sino a Torre Maina (km 19) dove inizia la Panoramica, la terza ascensione, lunga 20.4 km. Si scende a Maranello lungo la strada della prima ascensione e raggiunto Sassuolo si inizia l'ultima: la "Lunga", di 24.6 km passando per Montegibbio e San Pellegrinetto.
In totale si pedala per 132 km con 2600 metri di dislivello complessivo
E' possibile effettuare il percorso con alcuni accompagnatori: l'iscrizione al club avviene per autocertificazione.
Note sulle salite:
- "la Classica", da Maranello: pendenza massima del 9%, media del 3,6%. Dislivello di 660 metri.
- "la Panoramica", da Torre Maina: pendenza massima 11%, media 3%. Dislivello di seicentoventi metri.
- "la Dura", da Gombola: quattrocento metri di dislivello. I primi tre chilometri hanno una pendenza media dell'11,5% portando da 396 a 741 metri. In totale, la pendenza media è del 3,3%
- "la Lunga", da Sassuolo: seicentocinquanta metri di dislivello, da 139 a 741 metri. Pendenza massima 11%, media 2,7%
INFORMAZIONI: solgi@tsc4.com
E-mail valida per ottenere informazioni sui dettagli tecnico-legali ed il regolamento.

Da www.salite.ch, qualche altimetria modenese.
- Abetone, da Pievepelago;
- monte Cimone, da Fiumalbo;
- monte Cimone, da torrente Leo;
- passo Cento Croci, da Riolunato;
- passo Cento Croci, da Savionero;
- passo delle Radici, da Pievepelago;
- passo Serre, da Sestola

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